Pesca in apnea : La mia prima spigola

La mia prima spigola – ( blasco71 )

pescasubapnea : Spigola anzioCiao a tutti, voglio condividere con voi, i magici momenti di una giornata di pesca, con questo racconto.
Si parte da un giorno prima, visionando su internet, le maree e le condizioni meteo, e già qui sale la voglia di ottenere un buon risultato.
E’ lunedi 30/01/2012, una alzata abbastanza tranquilla ore 8,00, dopo i preparativi di rutin ed una colazione da sportivo, monto in macchina e mi dirigo in zona pesca, nell’occasione passo a concludere una commissione e salutare degli amici dove chiedo qualche dritta.
Appreso il consiglio da chi sa, e conosce bene la zona, vado con fremore a vestirmi, una volta pronto mi incammino verso la zona consigliata.
Ore 11,00 una volta entrato in acqua la mente inizia un ripasso generale del comportamento da assumere in zona pesca, l’acqua è carica di sospensione e la visibilità non è delle migliori, ma la cosa non mi turba, e seguo l’uscita verso l’orizzonte.
Arrivato in zona inizio qualche sommozzata, tanto per scaldare l’apnea, in mare c’è risacca con onda di circa 50/60 cm, come si dice in gergo sbatte un po’, al secondo tuffo arrivo sui 4 mt e sotto visibilità circa 1 metro e mezzo, ecco che sfila da sinistra un bel sarago, come sempre, provo il tiro ma arrivo secondo. Con i saraghi ho un conto aperto, nel mio carniere manca una preda del genere, non tarderò a metterla.
Va beh, qualcosa si vede, da lì si procede con più attenzione, con l’onda, la risacca e la torbida faccio un po’ di fatica ad impostare qualche strategia, durante i tuffi seguiti da aspetti e agguati non faccio tanti incontri ravvicinati. Dopo quasi 2 ore inzia a far capolino la fatica, ma la determinazione è tanta e non demordo, con l’avvicinarsi del culmine dell’alta, l’acqua inzia a schiarire, prendo più sicurezza sulle azioni di pesca, riesco anche a prolungare l’apnea, insomma più autocontrollo, ad un tratto vedo piccoli pesci in branco e delle castagnole più scostate, ho pensato subito come zona caccia di predatori. Sotto il branco dei piccoli pesci, vedo uno spacco, mi tuffo senza usare le pinne, circa 3 mt di fondo, appostato e ben nascosto, osservando con attenzione si materializza una sagoma…….eeeh si ragazzi è prorpio lei, mi sono accuattato come una sogliola, mi viene dritta di muso, non ho esitato, sbaaang…presa, la concentrazione e l’emozione era un tutt’uno, il tiro non è stato dei migliori e per evitare l’ho agguantata subito ed era mia, bel pesce.
Dopo averla attaccata al pallone, mi sono rilassato un po’ ma i birvidi di freddo e i piedi ghiacciati segnalavano l’inizio del rientro.
Debbo dire cmq. che la mia soddisfazione più grande era rivolta più all’esecuzione di tutta l’azione non che verso il pesce, segnale importante per la mia carriera da pescasub, iniziata nel 2009.
Per concludere, hanno partecipato alla riuscita di questa cattura, la lettura delle riviste pesca in apnea, che negli ultimi numeri, ha esplicitato bene la pesca sottocosta e in basso fondo, i consigli di chi ne sa più di me, e la passione per questo sport, colgo l’occasione per salutarvi e spero presto alla prossima cattura……….Ciao..!!

»


Lascia un commento