Pesca sub : Racconto di Giugno 2010

Tonno di 30 Kg. (Mario Caputo)

pescasubapnea : tonno 30 kg

Certe catture a volte sono frutto di incontri casuali, a volte vengono dopo tante uscite dedicate, ma concluse con un niente di fatto. E’ questo il mio caso, già da un pò spendo qualche uscita con sarde per pastura, gommone alla deriva, e sguardo perso nel blu. Qualche incontro già lo si era avuto, ad esempio la lampuga di settembre scorso, o lo squalo di maggio 2009, già raccontati e non voglio ripetermi, per non annoiarvi. Stavolta dopo già un paio d’ore di nulla, sotto il gommone vedo transitare un brancotto di questi pesci, una decina, peso indefinibile, vista anche la distanza, la visibilità è tanta, forse trenta metri, stabilire a che quota viaggino e le dimensioni non è facile, l’emozione e altissima, faccio mente locale a l’attrezzatura, la sagola è libera, tutto è in ordine, ok scendo:
i pesci sono già in allontanamento, e non credo che io possa raggiungerli per tempo, senonchè incuriositi, si girano e vengono a guardarmi più da vicino, guardo il profondimetro, e vedo di essere sui dodici metri, quota dove dovrei essere neutro, mi fermo in orizzontale e aspetto il destino, che non tarda a realizzarsi, i tonni mi arrivano frontali e giunti a circa quattro metri (credo) girano sulla mia destra, provo a seguire lo spostamento con il fucile, ma sebbene sembrino muoversi lentamente, il loro moto è ineguagliabile ( anzi insuperabile come diceva la pubblicità), per cui mi ritrovo con il branco passato ed il fucile ancora da allineare, sto già per rimpiangere l’occasione persa quando mi accorgo che i tonni hanno continuato a girare sulla loro destra anche dopo avermi superato finendo col tornarmi nuovamente davanti al fucile stavolta da sinistra, in pratica sono al centro di una sorta di tromba d’aria … di tonni, che via via stringono intorno a me!
A questo punto devo solo scegliere a chi sparare, questo, no quello, no quell’altro è più grosso, un sussulto mi fa capire che la sagola a cui è vincolato il fucile è arrivata alla fine e difatti guardo il profondimetro che segna diciassette metri, senza accorgermene continuavo a scendere, e su questo punto vorrei soffermare l’attenzione di chi volesse cimentarsi in questo tipo di pesca, senza riferimenti ci vuol poco ad andare oltre i propri limiti, e non avere quindi il fiato per risalire!
Torniamo a noi, tonni dappertutto fucile allineato, il prossimo che passa come sia sia lo sparo: l’asta parte velocissima e merito della punta tricuspide superaffilata, attraversa il pesce come fosse di burro, ho addirittura la sensazione che al momento dello scarto del pesce, che parte a mille, l’asta stia ancora avanzando attraverso il corpo del tonno.
La partenza rapidissima piega l’asta ad U con al centro un missile scatenato, risalgo filando il mulinello, ma la velocità con cui si srotola mi fa desistere da ogni speranza di giocarmela dalla superfice, chiudo la frizione e mollo tutto.
Giunto in superfice vedo la boetta fare su e giù come un galleggiante da pesca con la canna, il compagno alla guida è già in arrivo col secondo fucile, lascio passare qualche minuto per riprendermi e per stancare il pesce, quando la boa è stabile in superficie, iniziamo il recupero, senza forzare, sarebbe stupido rompere la sagola o strappare il pesce giunti a questo punto.
Inizio a intravedere i bagliori, il tonno è disposto su un fianco, gira in tondo lentamente, ma si lascia salpare, mollo la sagola al compagno e scendo a doppiarlo. Al mio avvicinarsi tenta una fuga ma non guadagna abbastanza fondo da sfuggire al secondo tiro, che in pieno sulla testa sembra finirlo.
Forti di due aste in corpo ci diamo da fare per salparlo rapidamente, forse troppo, difatti giunto in superfice prende a nuotare nuovamente a tutta birra, con tutta la sagola che c’è in giro rimanere legati come salami è fortemente probabile, mollo tutto e mi immergo, forse appena in tempo, difatti una spira si chiude sul tubo strappandomi via anche la maschera. (poi recuperata dal compagno.)
Risalgo in gommone e riprendiamo a salparlo in due ma al sicuro. Questa volta non c’e scampo per il pescione, è incredibile, ci siamo riusciti, era da anni che inseguivamo questo obbiettivo e finalmente è lì sotto i nostri occhi, non è fallire osando grandemente, ma stavolta è proprio un successo!
Non stò a raccontarvi della fatica per caricarlo in macchina, della frenata brusca che ha ribbaltato la vasca versando in auto litri di sangue, della puzza che non se ne va più nonostante i lavaggi, della faccia del gestore dell’auto lavaggio quando spruzzando l’acqua sui tappettini esce un fiume rosso sangue…..(chi ha ammazzato questo qua?!?).
Il peso, è di poco meno di trenta chili, (29.500 kg. – 500 grammi sotto il peso minimo, col 10% di approssimazione sono in regola anche per la legge, fermo restando che avrei dovuto avvertire in capitaneria e non l’ho fatto) , la gioia è infinita, ma rimane la voglia di ripetersi, e stavolta l’obbiettivo e tripla cifra…..
Per l’attrezzatura, fucile asso 115, modificato e strapompato, asta da otto, arpione snodato con punta tricuspide e scaricato, come da istruzioni di tale Emanuele Zara, mulinello meroù big con ottanta metri circa di sagolino da 2 mm. per palamiti, sagola gallegiante tipo salvagente anulare da sei, boetta.

pescasubapnea : tonno 30 kg

5 Comments »

  • Lino Giordano ha detto:

    Da brivido!!!!!!!!!!
    Complimenti……………………….

  • Alberto ha detto:

    maestosi…preda e predatore. La giusta ricompensa a tanta attesa.Complimenti

  • GJG_Geranius ha detto:

    Vabbe che eran pescetti ma ti se ifumato il racconto di Maggio! 🙂

    Per questa volta ti perdono dai! 😉
    Davide.

  • admin ha detto:

    Non solo quello mi sono fumato 🙂
    Secondo me non l’ho messo perchè era corto, poi controllo.

    Ciao

  • Cirengaman ha detto:

    Gran bella esperienza, a me è successo di spararne uno grosso ma grossoo sul banco Pantelleria e purtroppo deve essere ancora in giro con asta da 8 mm e supersten al seguito. praticamente l’ho sparato a 20 mt di fondo e prima che arrivassi in superficie si era mangiato 60 mt di sagola….Ciao


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