<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il sito per gli appassionati di pescasub e apnea &#124; pesca sub, video, apnea, agonismo, eventi, attrezzature, interviste, racconti &#187; Fai da te</title>
	<atom:link href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/category/fai-da-te/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 10:35:11 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Elastici : Come creare i coni &#8211; Totemizzare</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/elastici-come-creare-i-coni-totemizzare/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/elastici-come-creare-i-coni-totemizzare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=2446</guid>
		<description><![CDATA[Totemizzare elastici al metro


Generamente quando ci facciamo da soli gli elastici circolari, se non abbiamo gli attrezzi giusti, andiamo a tagliare l&#8217;elastico in modo classico senza realizzare il cono. Nell&#8217;articolo Guida completa agli elastici abbiamo evidenziato i vantaggi che si hanno con un&#8217; accurata lavorazione, che non è soltanto una questione estetica, specialmente se il nostro fucile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=48192438" target="_blank"><strong>Totemizzare elastici al metro</strong></a><br />
<!-- elastici pescasub, totemizzare, pescasubapnea, pesca in apnea, pesca sub apnea, totemizzazione elastici, claudio basili, elastici al metro totem, come fare gli elastici, pescasubaquea, elastici in latex, arbalete elastici metro --></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2449" title="pescasubapnea : coni elastici" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/coni-elastici-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : coni elastici" width="300" height="225" /></p>
<p>Generamente quando ci facciamo da soli gli elastici circolari, se non abbiamo gli attrezzi giusti, andiamo a tagliare l&#8217;elastico in modo classico senza realizzare il cono. Nell&#8217;articolo <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/er-arbalete-guida-completa-agli-elastici-di-salvatore-conte/" target="_blank"><strong>Guida completa agli elastici</strong></a> abbiamo evidenziato i vantaggi che si hanno con un&#8217; accurata lavorazione, che non è soltanto una questione estetica, specialmente se il nostro fucile ha piu&#8217; coppie di elastici montati, ma anche una diminuzione di attriti. Personalmente curo molto questo fattore e non avendo spazio per le attrezzature (mole da banco, levigatrice ecc.) mi sono adeguato con gli utensili classici, piu&#8217; economici e meno ingombranti.<span id="more-2446"></span></p>
<p>Per prima cosa utilizzo come motore un classico trapano che si utilizza per fare i fori, meglio se ha la velocità regolabile, poi ho acquistato un utensile &#8220;Platorello&#8221; da montare sul mandrino dove si fermano le punte ed una confezione di carta vetrata rotonda predisposta per il platorello.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2475 alignnone" title="pescasubapnea : trapano fai da te" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/trapano-300x257.jpg" alt="pescasubapnea : trapano fai da te" width="256" height="195" />  <img class="alignnone size-full wp-image-2476" title="pescasubapnea : PLATORELLO GOMMA" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/PLATORELLO_GOMMA.jpg" alt="pescasubapnea : PLATORELLO GOMMA" width="195" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>           Trapano classico</strong>                               <strong>Platorello in Gomma</strong></p>
<p>Per bloccare il trapano su un piano, oppure su una ringhiera da balcone, utilizzo un morsetto da banco per agevolare il lavoro e tutto questo si puo&#8217; trovare nei negozi fai da te, oppure nei ferramenta attrezzati.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/materiali.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2481" title="pescasubapnea : materiali trapano platorello morsetto" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/materiali-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : materiali trapano platorello morsetto" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/morsetto-trapano.JPG"><img class="alignnone size-medium wp-image-2482" title="pescasubapnea : morsetto trapano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/morsetto-trapano-300x249.jpg" alt="pescasubapnea : morsetto trapano" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Materiali ed utensili che utilizzo</strong></p>
<p>Per lavorare in tutta sicurezza, consiglio di utilizzare degli occhialini in plastica protettivi, poichè il materiale di scarto (trucioli in gomma) puo&#8217; colpire gli occhi e creare grossi problemi. E&#8217; importante l&#8217;utilizzo di guanti leggeri per le mani poichè andiamo a lavorare l&#8217;elastico a distanza ravvicinata dal platorello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/occhiali-protezione.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2485" title="pescasubapnea : occhiali protezione" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/occhiali-protezione-300x300.jpg" alt="pescasubapnea : occhiali protezione" width="256" height="256" /></a> <img class="alignnone size-medium wp-image-2486" title="pescasubapnea : guanti-da-giardinaggio" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/guanti-da-giardinaggio-285x300.jpg" alt="pescasubapnea : guanti-da-giardinaggio" width="256" height="256" /></p>
<p>Non avendo un balcone con ringhiera, io monto il morsetto sulla soglia in marmo di una finestra e successivamente posiziono il trapano in modo che possa lavorare in piano e che non crei problemi nelle vicinanze. Io consiglio di far lavorare il platorello in verticale in modo che i detriti prodotti dall&#8217; elastico vadano lontano dal punto di lavoro e non ci colpiscano.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/trapano-e-platorello-montato.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2489" title="pescasubapnea : trapano e platorello montato" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/trapano-e-platorello-montato-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : trapano e platorello montato" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/platorello-e-cannuccia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2490" title="pescasubapnea : platorello e cannuccia" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/platorello-e-cannuccia-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : platorello e cannuccia" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;">       <strong>Trapano Montato                                    Platorello e Cannuccia</strong></p>
<p>Per fare un lavoro piu&#8217; preciso e accurato ho escogitato un piccolo stratagemma. Utilizzo un pezzo (10 cm. bastano) di cannuccia in plastica da elettricista dal diametro interno uguale all&#8217;elastico che voglio lavorare. Con questo sistema riesco a tenere in modo corretto e sicuro l&#8217;elastico (non si piega) e nello stesso tempo creo in maniera uguale il cono su tutti gli elastici.</p>
<p>Per prima cosa inserisco l&#8217;elastico nel tubicino lasciando una distanza adeguata per fare il cono (1 &#8211; 1,5 cm.), fermo il tutto con del nastro isolante sulla parte opposta così non si sposta e poi inserisco una vite o chiodo con testa larga nel foro dell&#8217;elastico in modo da dare una misura uguale alla parte iniziale ( apice ) del cono.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-da-totemizzare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2493" title="pescasubapnea : elastico da totemizzare" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-da-totemizzare-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastico da totemizzare" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-da-conicizzare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2494" title="pescasubapnea : elastico da conicizzare" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-da-conicizzare-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastico da conicizzare" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Elastico pronto per la Conicizzazione &#8211; Totemizzazione</strong></p>
<p>Quando tutto è pronto si accende il trapano (consiglio una velocità bassa) e si inizia a fresare l&#8217;elastico in una posizione inclinata e farlo ruotare. Con questo sistema si asporta materiale e non si surriscalda il cono (la gomma si cuoce e diventa appiccicosa). Cosiglio inoltre di fermarsi ogni tanto per far raffreddare la parte fresata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-fresato.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2497" title="pescasubapnea : elastico fresato" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-fresato-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastico fresato" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-fresato-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2498" title="pescasubapnea : elastico fresato" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastico-fresato-2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastico fresato" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fasi della fresatura dell&#8217;elastico</strong></p>
<p>Arrivati fino al punto stabilito, dove abbiamo posizionato il tubicino, il lavoro è praticamente finito. Andiamo successivamente a togliere le parti montate e l&#8217;elastico è pronto per essere assemblato sul nostro fucile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastici-coni-completati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2501" title="pescasubapnea : elastici coni completati" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastici-coni-completati-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastici coni completati" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastici-coni-compleatati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2502" title="pescasubapnea : elastici coni completati" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/elastici-coni-compleatati-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : elastici coni completati" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Elastici completati</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/OgiveSeatec-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2505 aligncenter" title="Elastici con Ogiva montata" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/05/OgiveSeatec-004-300x225.jpg" alt="Elastici con Ogiva montata" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per fare le rifiniture e per assottigliare le cipolle, personalmente uso un mini trapano Dremmel con l&#8217;utensile abrasivo da legno. Questa accortezza non è strettamente necessaria su un mono elastico, il cono va benissimo anche con questa lavorazione.<br />
Spero di essere stato utile e di aver dato qualche nuova idea sempre utile nel nostro bagaglio del fai da te.</p>
<p>La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it">pescasubapnea.forumfree.it</a>, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E&#8217; vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito <a href="http://www.pescasubapnea.com">pescasubapnea.com</a> senza preventiva autorizzazione scritta.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/elastici-come-creare-i-coni-totemizzare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olepneumatico : Compressore fai da te</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/olepneumatico-compressore-fai-da-te/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/olepneumatico-compressore-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=2099</guid>
		<description><![CDATA[Costruiamoci un compressore per gonfiare rapidamente e senza sforzo il nostro fucile pneumatico ( Luca SVL )

Disclaimer: Le operazioni descritte sono potenzialmente pericolose, diffido chiunque non abbia un po&#8217; di esperienza dal metterle in pratica, in ogni caso non mi assumo nessuna responsabilita&#8217; riguardante danni a cose e persone derivate da questo articolo. Inoltre ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=25308759" target="_blank"><strong>Costruiamoci un compressore per gonfiare rapidamente e senza sforzo il nostro fucile pneumatico ( Luca SVL )</strong></a><!-- pescasubapnea forum, compressore per oleopneumatico, pescasubapnea forumfree, pressione oleopneumatico,pesca in apnea, pesca sub apnea, costruire un compressore per pneumatici, fucile olepneumatico, pressione fucili oleopneumatici, caricare un fucile --></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2101" title="pescasubapnea : compressore per oleopneumatico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/compressore-300x200.jpg" alt="pescasubapnea : compressore per oleopneumatico" width="300" height="200" /></p>
<p><strong>Disclaimer: <span style="color: #99284c;">Le operazioni descritte sono potenzialmente pericolose, diffido chiunque non abbia un po&#8217; di esperienza dal metterle in pratica, in ogni caso non mi assumo nessuna responsabilita&#8217; riguardante danni a cose e persone derivate da questo articolo. Inoltre ci tengo a precisare che non sono un esperto di compressori quindi questa che leggete è solo la mia esperienza nella costruzione del mio compressore .</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Introduzione</strong></span></span><strong> </strong></span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></strong> In questo articolo daro&#8217; alcune indicazioni su come costruirsi un compressore per poter gonfiare il fucile da pesca subacquea pneumatico in circa 1-3 minuti senza sforzo alcuno.<span id="more-2099"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Materiale Base</strong></span></p>
<ul>
<li>Compressore da frigorifero (80 euro nuovo, circa 20 ricondizionato oppure gratis se recuperato da vecchio frigo)</li>
<li>1,5 mt di cavo elettrico 220v (potete utilizzare quello del compressore stesso)</li>
<li>presa 220v tripolare (potete recuperare quella del frigo)</li>
<li>interruttore 220V on/off ( circa 2-3 euro)</li>
<li>manometro scala 0-40 bar (da 8 a 18 euro a seconda dei modelli)</li>
<li>raccordo lungo a Y con spingivalvola ( da 5 a 8 euro)</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Materiale Accessorio</strong></span></p>
<ul>
<li>filtro benzina auto/moto</li>
<li>50-70 cm di frusta ad alta pressione</li>
<li>valvola di sfogo tarata sui 30 bar circa</li>
</ul>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #0000ff;">Costruzione:</span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il compressore:</strong></span></p>
<p>Dovete procurarvi il compressore funzionante di un vecchio frigorifero ( o comprarlo nuovo o ricondizionato). Il compressore di solito assomiglia a una palla nera , si trova generalmente alla base del frigo e ad esso è collegato meccanicamente da 4 viti. Per estrarlo dunque dovrete svitare le viti di supporto e con una tronchesina tagliare i vari cavi elettrici che partono da esso nonche&#8217; i tubi in rame.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2123 aligncenter" title="pescasubapnea : compressore frigo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/compressore-frigo.jpg" alt="pescasubapnea : compressore frigo" width="480" height="364" /></p>
<p><strong>Nota 1</strong><br />
i cavi elettrici di solito sono 2 ( alle volte 3), uno che serve a collegare il frigo alla rete elettrica di casa e su questo potreste gia trovare la presa tripolare che vi servira in seguito , quindi non eliminatela. L&#8217; altro cavo invece dovrebbe essere quello che porta corrente alle lampade interne<br />
al frigo e al termostato, cercate di tagliarlo in modo che sia piu lungo possibile cosi da evitare di comprare altro cavo elettrico per fare delle aggiunte.</p>
<p><strong>Nota 2</strong><br />
Dal compressore ( la palla nera) escono anche 2 tubi di rame, (uno di ritorno per il gas ed è quello che aspira e l&#8217; altro per l&#8217; andata ed è quello che soffia). Li dovete tagliare con una tronchesina e vi suggerisco di lasciare anche questi piu lunghi possibile.</p>
<p>Una volta estratto il compressore, vi apparira&#8217; con un paio di cavi elettrici che escono fuori dalla scatola elettrica, con 2 tubi di rame vicini tra loro ( di cui come dicevo, uno che aspira e l&#8217; altro che soffia aria) ed infine un terzo tubo distante dagli altri due che a noi non serve a nulla e che troverete sigillato.<br />
La lavorazione del compressore per i nostri fucili ora consta di due parti distinte; la parte elettrica e quella pneumatica.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">Lavorazione della parte elettrica</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><img class="size-full wp-image-2130 aligncenter" title="pescasubapnea : presa per corrente" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/presa-per-corrente.jpg" alt="pescasubapnea : presa per corrente" width="480" height="151" /></span></strong></p>
<p>Dalla scatola elettrica vedrete come detto uscire 2 cavi, la prima cosa da fare sara&#8217; individuare il cavo che andra alla presa 220v di casa ( probabilmente ha gia&#8217; una presa tripolare maschio attaccata), in caso contrario dovrete montarne una voi tipo questa ( foto sopra):<br />
L&#8217; altro cavo invece , cioè quello che porta corrente al termostato interno al frigo e alle eventuali lampadine, probabilmente la riconoscerete per il fatto che al suo interno vi sono 4 cavi ( anziche&#8217; tre come per quella che va alla 220v di casa).</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2133" title="pescasubapnea : interruttore" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/interruttore-266x300.jpg" alt="pescasubapnea : interruttore" width="186" height="210" /></p>
<p> Di questi 4 cavi , 2 vi servono per accendere e spegnere il compressore. Gli altri due essendo inutili andranno eliminati.<br />
Con un Tester andranno individuati i 2 cavi per l&#8217; on/off del compressore su cui monterete un interruttore che supporti la 220V. (vi consiglio un interruttore con pulsante che ritorna in automatico su Off in modo tale da non lasciar inavvertitamente il compressore sempre acceso rischiando di raggiungere pressioni abnormi che potrebbero farvi scoppiare il fucile durante il gonfiaggio).</p>
<p><strong>Nota.</strong> Qualora vi servisse vi aggiungo uno schema elettrico di compressore trovato su internet.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2138 aligncenter" title="pescasubapnea : schema elettrico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/schema-elettrico.jpg" alt="pescasubapnea : schema elettrico" width="480" height="341" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">Lavorazione parte pneumatica</span></strong></p>
<p>Questa lavorazione consiste nell&#8217; unire il manometro e relativo raccordo al tubo di rame che “soffia” aria. ( l&#8217; altro aspira e lo dovete lasciare cosi com&#8217;è, al massimo per non far entrare impurita&#8217; nel compressore potrete adattarci su un filtro come per esempio il filtro benzina che trovate come ricambistica per le auto o moto).<br />
Per capire quale aspira e quale soffia basta accendere il compressore e verificare.</p>
<p>Ci sono diversi tipi di manometro e raccordo da unire, per mia esperienza il modello migliore è quello che appare nella foto sotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2144 aligncenter" title="pescasubapnea : manometro per compressore" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/03/manometro-per-compressore.jpg" alt="pescasubapnea : manometro per compressore" width="480" height="640" /></p>
<p>E&#8217; composto da un Raccordo centrale a Y a cui attaccheremo rispettivamente il manometro il tubo “soffiante” del compressore (grazie ad un particolare raccordo detto “bicono” che nel mio caso è da 8mm).<br />
E in fine il raccordo che andra avvitato alla valvola del fucile e che sara&#8217; dotato di particolare filetto 14m1 (o comunque identico a quello della pompa del vostro fucile), di una guarnizione a O-Ring e di uno spingivalvola.</p>
<p><strong>Nota 1:</strong> Il raccordo che va alla valvola del fucile non è acquistabile nei negozi ma va creato da voi o fatto fare da un amico al tornio oppure modificando dei raccordi con filetto 14m1 che si trovano nei negozi di oleodinamica.<br />
Raccordi improvvisati si possono fare anche utilizzando spezzoni di una pompa per fucili.</p>
<p><strong>Nota 2:</strong> per agevolare il maneggiamento del fucile durante il gonfiaggio è possibile anche interporre una frusta ad alta pressione tra manometro e compressore.</p>
<p>Di seguito ci sono due video che dimostrano come funziona il compressore</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BCbj4XC5-Uc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/BCbj4XC5-Uc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><object style="width: 480px; height: 385px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GRaMiCEvjSE" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 480px; height: 385px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/GRaMiCEvjSE" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Per ulteriori informazioni e approondimenti riguardo al compressore vi invito a leggere il seguente thread sul forum <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=25308759" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a>  http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=25308759</p>
<p>Mentre per la costruzione del raccordo spingivalvola potete farvi un idea guardando qui:<br />
http://www.webalice.it/svl555/manometro/manometro.html</p>
<p>La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it">www.pescasubapnea.forumfree.it</a>, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E&#8217; vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito <a href="http://www.pescasubapnea.com">www.pescasubapnea.com</a> senza preventiva autorizzazione scritta.&#8221; </p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/olepneumatico-compressore-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete : Staffa per scafandro Canon WP DC8</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-staffa-per-scafandro-canon-wp-dc8/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-staffa-per-scafandro-canon-wp-dc8/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=1657</guid>
		<description><![CDATA[Come realizzare una staffa per videocamera sul Mr. Carbon C4


Tutto è nato nel 2005 da una mia idea su come mettere una fotocamera digitale con scafandro subacqueo a fianco di un fucile arbalete. Avevo già fatto qualche ripresa subacquea in Corsica nel 1994 con l&#8217;aiuto di un caro amico, utilizzando una videocamera Sony con custodia stagna, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=30801637" target="_blank">Come realizzare una staffa per videocamera sul Mr. Carbon C4</a></strong></p>
<p><!-- pescasubapnea, arbalete in carbonio, pescasubapnea forumfree, pesca in apnea, pesca sub apnea, scafandro per digitale canon, claudio basili, scafandro pesca sub, pescasub scafandro subacqueo, staffa per arbalete, staffa per DGT digitale su arbalete, videocamera subacquea --></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1659" title="pescasubapnea : staffa arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-arbalete-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa arbalete" width="300" height="225" /></p>
<p>Tutto è nato nel 2005 da una mia idea su come mettere una fotocamera digitale con scafandro subacqueo a fianco di un fucile arbalete. Avevo già fatto qualche ripresa subacquea in Corsica nel 1994 con l&#8217;aiuto di un caro amico, utilizzando una videocamera Sony con custodia stagna, ma non riuscivo a riprendere le fasi salienti della cattura. Ora che la tecnologia è andata molto avanti con prodotti sempre più piccoli e funzionali, ho deciso di cimentarmi in questa esperienza, cercando di realizzare una staffa laterale per vincolare lo scafandro della mia digitale Canon A630. Il progetto l&#8217;ho condiviso nel forum &#8221; <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a> &#8221; e da li sono nate le varie modifiche e migliorie.<span id="more-1657"></span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1662" title="pescasubapnea : canon powershot A630" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/canon-powershot-A630-300x200.jpg" alt="pescasubapnea : canon powershot A630" width="256" height="184" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1666" title="pescasubapnea : Custodia Canon WP DC8" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/Custodia-Canon-WP-DC8.jpg" alt="pescasubapnea : Custodia Canon WP DC8" width="256" height="184" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Digitale Canon A630                         Scafandro Canon WP DC8</strong></p>
<p>L&#8217;idea è quella di sfruttare le viti laterali del sistema di sgancio del Mr. Carbon senza fare ulteriori modifiche al fucile per non snaturalizzarlo. Cosa importante è anche poterla smontare quando non ne abbiamo più bisogno o quando sono finite le batterie per continuare a pescare.</p>
<p>Il primo approccio è stata una staffa in alluminio anodizzato dove ho creato un foro al centro per mettere la vite (ho utilizzato quella dei mini cavalletti in plastica) di fissaggio per lo scafandro e lateralmente le due viti da fissare sul di un lato dell&#8217; impugnatura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1677" title="pescasubapnea : Staffa dgt canon" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/Staffa-dgt-canon-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Staffa dgt canon" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1678" title="pescasubapnea : Staffa digitale canon" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/Staffa-dgt-canon-1-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Staffa digitale canon" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1679" title="pescasubapnea : Staffa digitale canon" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/Staffa-dgt-canon-2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Staffa digitale canon" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1680" title="pescasubapnea : Staffa digitale canon" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/Staffa-dgt-canon-3-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Staffa digitale canon" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: left;">Ho abbandonato praticamente subito questa staffa, poichè molto rischiosa per l&#8217;incolumità dello scafandro e della digitale stessa. Il problema sta&#8217; nel rinculo che il fucile produce al momento dello sparo. Questo contraccolpo si ripercuote anche sullo scafandro, fissato dalla sola vite, che provoca venature o rotture del materiale plastico causando infriltrazioni d&#8217; acqua fino ad allagare la custodia. Lascio immaginare i danni provocati.</p>
<p>Dopo questo primo approccio il forum &#8221; <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a> &#8221; ha deciso di aprire una sezione dedicata alla <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?f=7532249" target="_blank">video ripresa subacquea</a> ( <strong><span style="color: #0000ff;">il primo forum in Italia a trattare questo argomento</span></strong>) con tutte le informazioni necessarie per costruire una staffa, su come modificarla e tutti i consigli tecnici per acquistare una macchinetta digitale in base alle proprie esigenze redatto da Salvatore Conte.</p>
<p>Per risolvere questo problema di rottura bisognava vincolare lo scafandro in un modo più sicuro e più stabile, poichè l&#8217;immagini al momento dello sparo risultavano mosse e disturbate. Con Salvatore Conte (collaboratore tecnico del forum) abbiamo messo a punto una sua idea, quella di creare delle staffette verticali che possano bloccare ai lati la custodia stagna senza creare intralcio alla stessa.<br />
Ho mandato a Salvo il disegno dettagliato della custodia e dell&#8217;impugnatura del fucile in modo da realizzare un disegno su CAD per poi tagliare la staffa con una macchina computerizzata a taglio laser.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1691" title="pescasubapnea : disegno impugnatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/disegno-impugnatura-300x229.jpg" alt="pescasubapnea : disegno impugnatura" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1690" title="pescasubapnea : disegno scafandro" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/disegno-scafandro-300x211.jpg" alt="pescasubapnea : disegno scafandro" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disegno impugnatura                                             Disegno Scafandro</strong></p>
<p>Il passaggio successivo è stato quello di trovare i punti per mettere le staffette verticali e successivamente, dopo aver deciso l&#8217;esatta posizione, salvo è passato al disegno con AutoCad.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1694" title="pescasubapnea : posizione staffette" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/posizione-staffette-300x247.jpg" alt="pescasubapnea : posizione staffette" width="256" height="200" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1695" title="pescasubapnea : staffa inox arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-300x290.jpg" alt="pescasubapnea : staffa inox arbalete" width="256" height="200" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disegno con staffette                                     Disegno finito in Autocad</strong></p>
<p>Finto il disegno abbiamo coinvolto il nostro amico e collaboratore Mirco Savoretti che ci ha aiutato per il taglio della staffa ed il risultato ottenuto è stato fantastico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1698" title="pescasubapnea : staffa per digitale" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-tagliata-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa per digitale" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1700" title="pescasubapnea : staffa tagliata piegata" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-tagliata-piegata-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa tagliata piegata" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Staffa finita                                                              Staffa piegata</strong></p>
<p>Per prima cosa ho fatto la piegatura per il montaggio sul fucile per vedere lo squadro e per dare la prima forma alla staffa. Poi successivamente ho posizionato sopra lo scafandro per dare la giusta misura alle staffette in modo da far stare in posizione dritta la digitale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1703" title="pescasubapnea : staffa tagliata piegata comp" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-tagliata-piegata-comp-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa tagliata piegata comp" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1704" title="pescasubapnea : staffa tagliata piegata mont" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-tagliata-piegata-mont-300x223.jpg" alt="pescasubapnea : staffa tagliata piegata mont" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Staffa finita                                                         Staffa montata</strong></p>
<p>Si puo&#8217; notare che la staffa è stata scaricata dal materiale che non serve per renderla più leggera e più facile da equilibrare.<br />
Come ho scritto inizialmente ho sfruttato, per montarla, i fori del sistema di sgancio del Mr. Carbon e basta mettere le viti da 4 Ma. più lunghe di 5 mm. (spessore staffa + gomma di ammortizzo) il suo fissaggio risulta semplicissimo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1709 alignright" title="pescasubasubapnea : sistema di sgancio mr carbon" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/viti-impugnatura-mr-carbon-300x218.jpg" alt="pescasubasubapnea : sistema di sgancio mr carbon" width="300" height="218" /></p>
<p>Successivamente sono passato al rivestimento della staffa stessa uilizzando per la base una pezza di neoprene senza fodera da 3 mm.  Una volta incollato il neoprene l&#8217;ho ricoperto di nastro adesivo nero ben teso rendendo così la parte stagna. Poi sono passato al rivestimento delle staffette verticali ed ho utilizzato sempre dei ritagli di neoprene da 3 mm. senza fodera. Per facilitare lo scorrimento/inserimento della cutodia stagna, ho rivestito anche loro con del nastro isolante nero ben tirato, mettendo la quantità giusta per bloccare il tutto e  per limitare al massimo i movimenti orizzontali provotati da rinculo del fucile al momento dell sparo. Chiaramente a lavoro finito la custodia verrà ulteriormente assicurata alla staffa mediante due elastici bianchi da nautica o da semplici striscioline di camera d&#8217;aria di automobile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1712" title="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-mr-carbon-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1713" title="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-mr-carbon2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1714" title="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-mr-carbon3-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1716" title="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/staffa-mr-carbon41-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa mr carbon C4" width="256" height="195" /></p>
<p>A lavoro finito ho provato a fare delle foto con la digitale montata per capire il posizionamento del fucile rispetto all&#8217;immagine completa, cosa importante deve essere quasi centrata per avere una visuale reale rispetto al monitor.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1718 aligncenter" title="pescasubapnea : immagine staffa mr carbon C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/immagine-staffa.jpg" alt="pescasubapnea : immagine staffa mr carbon C4" width="384" height="288" /></p>
<p>Con qualche modifica sono riuscito ad invertire la posizione della staffa per prova, mettendo la videocamera dalla parte destra, sia per comodità e sia per l&#8217;impostazione della ripresa. In questo modo guardando il filmato il fucile da la senzazione di stare effettivamente a destra e non a sinistra come nel primo caso.<br />
Con l&#8217;occasione metto un video che ho realizzato in autunno a Santa Marinella.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lxjJ5UH9KCY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/lxjJ5UH9KCY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Ora stiamo lavorando insieme a Salvo Conte (nick Contesax) a rendere la staffa universale, in modo da poter mettere qualsiasi macchinetta digitale applicando le staffette verticali non piu&#8217; fisse ma mobili. Questo sistema assicura un posizionamento perfetto dello scafandro e riduce i costi della staffa stessa.<br />
Il post è in continua evoluzione e per essere aggiornati basta essere iscritti al forum &#8221; <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a> &#8221; e partecipare a questo post specifico <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?f=7532237">Videocamere &#8211; DGT &#8211; Scafandri</a></p>
<p>Inoltre nella stessa sezione Video, gli utenti del forum si sono cimentati in varie applicazioni di questa staffa adattandola alle proprie esigenze.<br />
Questi sono alcuni esempi:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1723" title="pescasubapnea : staffa videocamera per C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/1222598857-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa videocamera per C4" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1724" title="pescasubapnea : staffa per videocamera C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/1222598911-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa per videocamera C4" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1725" title="pescasubapnea : staffa per videocamera subacquea" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/cimg0014ok2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa per videocamera subacquea" width="256" height="195" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1726" title="pescasubapnea : staffa per videocamera subacquea" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/01/cimg0015jn2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa per videocamera subacquea" width="256" height="195" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-staffa-per-scafandro-canon-wp-dc8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete: guida completa agli elastici</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/er-arbalete-guida-completa-agli-elastici/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/er-arbalete-guida-completa-agli-elastici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=1486</guid>
		<description><![CDATA[Guida completa agli elastici per ARBALETE di Salvatore Conte
Salve a tutti, ho redatto questa guida affinché tutti gli appassionati di pescasub interessati all’argomento possano fruire di un riferimento generale per la scelta, l’acquisto e la realizzazione degli elastici per fucili arbalete.
L’articolo si divide in tre parti: la prima è informativa, la seconda è pratica e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=18444462" target="_blank">Guida completa agli elastici per ARBALETE di Salvatore Conte</a></span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1487" title="pescasubapnea : elastici al metro" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastici_al_metro-300x227.jpg" alt="pescasubapnea : elastici al metro" width="300" height="227" /></span></strong>Salve a tutti, ho redatto questa guida affinché tutti gli appassionati di pescasub interessati all’argomento possano fruire di un riferimento generale per la scelta, l’acquisto e la realizzazione degli elastici per fucili arbalete.</p>
<p>L’articolo si divide in tre parti: la prima è <strong>informativa</strong>, la seconda è <strong>pratica</strong> e la terza è un&#8217;<strong>appendice</strong> dove trovate osservazioni personali che spero saranno spunto di dialogo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Premesse</span></span></strong></p>
<ul>
<li>la guida è rivolta a tutti; non me ne vogliano i più esperti se sarò prolisso e puntiglioso <span id="more-1486"></span>nella spiegazione, ma credo che sia doveroso nei confronti dei neofiti (o di chi si è avvicinato da poco al mondo dei fucili arbalete) spiegare tutto in maniera rigorosa</li>
<li>quanto segue è frutto della mia esperienza diretta e di quella di tanti compagni di pesca, nonché di altri pescasub coi quali spesso mi sono trovato a discutere di questo argomento sempre molto interessante per gli utilizzatori dell’arbalete</li>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">il sottoscritto si scarica di qualunque responsabilità su eventuali danni a persone e/o cose causati da un cattivo o improprio utilizzo di questa guida</span></strong></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;">1ª Parte</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Gli elastici: come sono fatti, cosa propone il mercato e come orientarsi nella scelta prima dell’acquisto.</span></strong></p>
<p>Cominciamo col dire che esistono tre tipi di confezionamento degli elastici:</p>
<ul>
<li>elastici a coppia</li>
<li>elastici circolari</li>
<li>elastici “al metro”</li>
</ul>
<p><strong>Elastici a coppia</strong></p>
<p>Per anni hanno rappresentato il punto di riferimento per costruttori ed utilizzatori. Si tratta di due elastici di pari lunghezza, che agli estremi sono “imboccolati” in apposte ghiere filettate, per poter essere avvitati in testata, da un lato, e sulle ogive dall’altro; tali ghiere possono essere in metallo (acciaio, alluminio, lega) oppure in tecnopolimero; le prime sono molto solide ma possono comportare l’incoveniente di inchiodarsi in testata o nelle ogive qualora queste fossero anch’esse metalliche, caso in cui avrebbe luogo un fenomeno di corrosione del metallo meno nobile tra i due (dovuto alle correnti galvaniche).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1505 aligncenter" title="pescasibapnea : elastici a coppia" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastici-a-coppia-300x142.jpg" alt="pescasubapnea : elastici a coppia" width="350" height="152" /></p>
<p>Si avvitano facilmente e per bloccarle (sia dal lato testata che da quello delle ogive) non è necessario stringerle chissà quanto: una volta serrate con la forza delle dita, è sufficiente ¼, al più ½, di giro utilizzando una pinza; se si insiste a stringere ancora con le pinze, si rischia di rovinare il filetto della boccola dell’elastico e/o quello della testata: mi è capitato personalmente di veder “esplodere” la boccola di un elastico (dal lato della testata) poco dopo aver caricato il fucile, proprio perché serrata in modo eccessivo.</p>
<p>Un’altra cosa cui bisogna fare estrema attenzione quando si acquistano elastici di marca diversa rispetto a quella del fucile su cui li si andranno a montare è la compatibilità tra le filettature, maschio delle boccole degli elastici e femmina della testata: chiedete informazioni precise a riguardo direttamente al negoziante, il quale potrà aiutarvi nella scelta evitando spiacevoli inconvenienti al pescasub (e qualche seccatura a se stesso, dal momento che si vedrebbe costretto a sostituire le gomme “rotte” con una coppia di gomme nuove).</p>
<p><em>Un paio di consigli</em>:</p>
<ul>
<li>quando comprate questo tipo di elastici, verificate assieme al negoziante che la lunghezza dei due elastici sia esattamente la stessa; capita infatti che per errori di confezionamento vengano accoppiati due elastici di diversa lunghezza (basta anche solo 1 cm per sbilanciare il carico)</li>
<li>la lunghezza commerciale con la quale viene identificata la coppia, è quella misurata tra le due filettature e non tra le due terminazioni; se guardate la boccola, questa è composta da una parte filettata e da una ghiera, che serve da presa per poter serrare gli elastici in testata o alle ogive: il punto in cui finisce la filettatura e comincia la ghiera rappresenta l&#8217;inizio/fine della misura reale dell&#8217;elastico.</li>
</ul>
<p><strong>Elastici circolari</strong></p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente utilizzo del cosiddetto elastico circolare: si tratta di un elastico che presenta alle due terminazioni altrettante boccole filettate, identiche a quelle usate per la realizzazione degli elastici a coppia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1513" title="pescasubapnea : elastico boccole" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elasticonormale.jpg" alt="pescasubapnea : elastico boccole" width="211" height="159" />      <img class="alignnone size-full wp-image-1514" title="pescasubapnea : elastico boccole nero" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elasticonormalenero.jpg" alt="pescasubapnea : elastico boccole nero" width="211" height="159" /></p>
<p>Fino a poco tempo fa venivano usati solo per aumentare la potenza del fucile, montandoli in aggiunta agli elastici a coppia; il montaggio è molto rapido: si infila l’elastico attraverso l’opportuno foro in testata e lo si “chiude” avvitandoci l’ogiva.</p>
<p>Negli ultimi anni il mercato dei fucili si è sempre più rivolto a soluzioni che prevedevano la “testata aperta” (che non è argomento di questa guida) il che implica l’utilizzo dell’elastico circolare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1518" title="pescasubapnea : elastico metro" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastico.jpg" alt="pescasubapnea : elastico metro" width="204" height="173" />      <img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="pescasubapnea : elastico metro nero" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastico1.jpg" alt="pescasubapnea : elastico metro nero" width="204" height="173" /></p>
<p>Nella seconda parte della guida, mostrerò come si costruisce (passo passo) un elastico circolare, a partire da considerazioni sul calcolo della lunghezza.</p>
<p>Chiaramente anche per questi elastici esistono diverse qualità di mescola, diametri ecc ecc.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Colori e diametri</span></strong></p>
<p>Al giorno d’oggi, quando si entra in un negozio ben fornito o si sfoglia il catalogo su internet di uno Web Shop, ci si trova davanti a diversi tipi di elastico, caratterizzati fondamentalmente da due fattori che subito saltano agli occhi: il colore e il diametro (dando per assodato che si abbiano già le idee chiare sulla lunghezza).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Colore:</span></strong> si tratta di una conseguenza dell’immissione, nella mescola di lattice di cui è fatto l’elastico, di particolari additivi chimici che inevitabilmente vanno a modificare qualità e comportamento finale dell’elastico.</p>
<p>Nel caso di elastico “puro” o “non additivato”, il colore tipico è ambra: si parla in questo caso di elastico 100% latex; spesso l’additivo consiste in un semplice pigmento liquido, nero, che avrebbe lo scopo di rendere l’elastico meno sensibile ai Raggi UV che deteriorano le prestazioni, riducendo la caratteristica reattività degli elastomeri.</p>
<p>In altri casi, gli additivi sono prodotti chimici che hanno il fine di modificare la “risposta” dell’elastico secondo specifiche esigenze: è il caso, ad esempio, degli elastici particolarmente reattivi che comportano un rilascio abbastanza secco dell’energia fornendo il classico “tiro bruciante”; questo tipo di elastico è ricercato da chi pesca all’agguato e/o all’aspetto in acqua bassa e/o con acqua torbida, dove ci si trova quasi sempre ad eseguire tiri corti e al volo; al contrario, chi pratica l’aspetto puro, specie se fondo, predilige elastici che rilasciano l’energia in maniera più progressiva per un tiro lungo ed efficace anche alla fine della gittata utile.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Diametro:</span></strong> fino a una decina d’anni fa, in commercio esistevano solo due diametri (16 e 20); poi il mercato ha cominciato a proporre elastici di diametro intermedio (17/17.5/19) e in qualche caso anche inferiore (tipicamente 14 e 15) rapidamente abbandonati. Ultimamente è presente anche quello da 21, proposto dalla Picasso per quanto riguarda gli elastici a coppia (si tratta del modello Super Mega), ma lo si trova anche nella versione “a metraggio”.</p>
<p>Va da se che, a parità di qualità della mescola e di diametro interno (ovvero quello dell’anima vuota dell’elastico), un elastico di diametro superiore garantisce un carico maggiore in virtù dell’aumentata quantità di gomma. Tuttavia, se si riporta graficamente la corrispondenza tra quantità di gomma e carico che la stessa esercita, si ottiene una curva! Questo comporta il fatto che, supponendo di utilizzare la stessa mescola, passando da un elastico da 16 a uno da 20, non necessariamente avrò il 20% di carico in più, come ci si potrebbe aspettare dall’aumento di diametro esterno pari al 20%.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;">2ª Parte</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Gli elastici: come costruire un circolare con l&#8217;elastico &#8220;al Metro&#8221;.</span></strong></p>
<p><strong>[ STEP 1 ] <span style="text-decoration: underline;">Taglio: scegliere la misura giusta per il nostro elastico</span></strong></p>
<p>La maggior parte dei produttori di elastici di questo tipo forniscono dati secondo cui, in soldoni, il campo di utilizzo ideale prevede un allungamento che va dal 300% al 350%.</p>
<p>In pratica, se l&#8217;elastico lavora con fattori di allungamento compresi in questo range si ha che la risposta dell&#8217;elastico è tendenzialmente lineare: F=KxL con F che rappresenta la forza impiegata, L l&#8217;allungamento prodotto e K una costante (da cui, appunto, la linearità prima citata).</p>
<p>Va da sè che l&#8217;energia spesa per caricare l&#8217;elastico non viene tutta restituita in fase di sparo, dal momento che quando gli elastomeri (le particelle di cui l&#8217;elastico è composto) vengono sottoposti a tensione, disperdono parte dell&#8217;energia fornita sotto forma di calore.</p>
<p>Detto questo, possiamo quindi dedurre la famosa formuletta che determina quanto deve essere lungo il nostro elastico: <strong><span style="color: #0000ff;">[ L = D x 2 / FA ]</span></strong> dove:</p>
<p><strong>L</strong> è la lunghezza del circolare</p>
<p><strong>D</strong> è la distanza tra il foro in testata e la tacca più vicina al codolo</p>
<p><strong>FA</strong> è il cosiddetto Fattore di Allungamento che, secondo quanto detto sopra, deve avere un valore compreso tra 3 e 3,5</p>
<p>La scelta di <strong>FA</strong> influenza direttamente <strong>le prestazioni del fucile</strong>: un valore scelto in modo inadeguato comporta il non ottimale funzionamento del fucile.</p>
<p>Il consiglio generale è quello di partire con un fattore non troppo elevato: se il tiro dovesse risultare lento, sarà sufficiente accorciare l&#8217;elastico di qualche cm!</p>
<p>I <strong>fattori</strong> da tenere in considerazione per la scelta di <strong>FA</strong> sono:</p>
<ul>
<li>il diametro dell&#8217;elastico</li>
<li>la qualità della mescola</li>
<li>la lunghezza dell&#8217;ogiva</li>
</ul>
<p>Riguardo il primo fattore, risulta abbastanza chiaro che diametro maggiore significa una maggiore quantità di energia immagazzinata dall&#8217;elastico; di conseguenza per un elastico da 16 useremo un FA maggiore che nel caso di elastici da 20, a parità di qualità della mescola.</p>
<p>Riguardo quest&#8217;ultima, c&#8217;è da segnalare per le gomme &#8220;additivate&#8221; al fine di renderle più rigide sarà bene usare un FA non molto alto: diversamente avremo un tiro troppo bruciante, per non parlare del grande sforzo necessario per caricare l&#8217;arbalete.</p>
<p>Infine l&#8217;ogiva: a parità di elastico, una ogiva &#8220;corta&#8221; comporta una maggiore tensione dello stesso; in linea di massima non è un fattore determinante, ma per un calcolo preciso occorre tenerne conto (vedi voce “Calcolo rigoroso” nell’Appendice).</p>
<p><strong>[ STEP 2 ] <span style="text-decoration: underline;">Conicizzare le estremità dell&#8217;elastico</span></strong></p>
<p>Al fine di facilitare l&#8217;inserimento dell&#8217;ogiva all&#8217;interno dell&#8217;elastico, se ne conicizzano le due estremità; questa operazione può essere eseguita con una moletta da banco, con un platorello (disco con carta vetro da montare sul trapano) o, al limite, con delle forbici ben affilate.</p>
<p>Personalmente uso la prima soluzione perchè la ritengo più comoda; la moletta da banco ha un regime di giri basso quindi particolarmente indicato per questo utilizzo; dal momento che torna utile anche per altri lavoretti di fai da te e visto il prezzo (quelle cinesi, più che sufficenti per questo lavoro, le si compra con 10/15€) credo sia la soluzione ideale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1535 aligncenter" title="pescasubapnea : mola da banco" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/mola-banco-300x238.jpg" alt="pescasubapnea : mola da banco" width="300" height="238" /></p>
<p>Per facilitare e ottimizzare tale operazione, conviene infilare nell&#8217;elastico un chiodo da 40 o 50 mm; si appoggia quindi la terminazione dell&#8217;elastico alla superficie del disco in rotazione, con una angolazione di circa 45°, facendo ruotare l&#8217;elastico intorno al suo asse con velocità costante: in questo modo si otterrà un consumo omogeneo e la terminazione dell’elastico prenderà la forma della punta di una matita.</p>
<p>L&#8217;operazione va chiaramente ripetuta per l&#8217;altra terminazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1538" title="pescasubapnea : mola da banco" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/mola.jpg" alt="pescasubapnea : mola da banco" width="240" height="180" />    <img class="alignnone size-full wp-image-1539" title="pescasubapnea : mola da banco" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/mola2.jpg" alt="pescasubapnea : mola da banco" width="240" height="180" /></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Suggerimento:</span></strong> se usate la moletta da banco, mettetevi alle spalle di questa (come nella foto sopra) così non vi sporcherete dei pezzettini di gomma che il disco spara in avanti.</p>
<p><strong>[ STEP 3 ] <span style="text-decoration: underline;">Preparazione delle asolette</span></strong></p>
<p>Per costruire le asolette occorre utilizzare del Dyneema (o altra treccia molto resistente) da almeno 2 mm di spessore: in questo modo si eviteranno incresciosi “sboccolamenti”.</p>
<p>Si predispone uno spezzoncino di circa 16/18 cm <span style="color: #0000ff;">(questa misura è stata modificata in quanto prima era scritto 10 cm che sono pochi)</span>, eseguendo un semplice nodo, in modo che l&#8217;asoletta risulti lunga circa 4 cm; ciò che trattiene in sede l&#8217;asoletta è proprio il nodo: il suo volume deve quindi essere sufficente a non farla scivolare fuori dall&#8217;elastico, ecco perchè raccomando uno spessore minimo di 2 mm!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1543 aligncenter" title="pescasubapnea : asola elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/asola-elastico.jpg" alt="pescasubapnea : asola elastico" width="252" height="169" /></p>
<p>In foto si vede una <strong><em>perlina salvanodo</em></strong>, che però non è strettamente necessaria (io non la uso).</p>
<p>Per aumentare il volume del nodo e, di conseguenza, migliorare la tenuta della legatura, al posto del nodo semplice si utilizza il cosiddetto <em><span style="color: #0000ff;">Nodo Diamante</span></em> (illustrato di seguito):</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1546 aligncenter" title="pescasubapnea : nodo diamante" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-diamante.JPG" alt="pescasubapnea : nodo diamante" width="510" height="210" /></p>
<p>Nel caso del nodo diamante, lo spezzoncino di Dyneema dovrà essere lungo almeno 20 cm (altrimenti risulterà troppo scomodo riuscire a stringerlo per bene).</p>
<p>Ecco qui la differenza tra un nodo semplice e un nodo diamante, realizzati entrambi in Dyneema da 2,5 mm (a sx il diamante, a dx il semplce):</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1554 aligncenter" title="pescasubapnea : asole nodi" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/asole-nodi.jpg" alt="pescasubapnea : asole nodi" width="336" height="280" /></p>
<p>Tagliate le eccedenze di filo, se ne bruciano le estremità con un accendino, picchettando il nodo ancora caldo contro una superficie piatta, per “saldare” tra loro le estremità sciolte dal calore della fiamma.</p>
<p>Si prepara un cucchiaino con del di sapone liquido, necessario per lubrificare la testa del nodo e facilitarne l&#8217;inserimento nelle estremità dell&#8217;elastico:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1557 aligncenter" title="pescasubapnea : sapone liquido" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/sapone-liquido-300x224.jpg" alt="pescasubapnea : sapone liquido" width="300" height="224" /></p>
<p>Si infilano poi le asolette nelle terminazioni dell&#8217;elastico, servendosi di una pinza a becchi:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1558" title="pescasubapnea : inserimento elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ins_elastico.jpg" alt="pescasubapnea : inserimento elastico" width="256" height="192" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1560" title="pescasubapnea : inserimento elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ins_elastico1.jpg" alt="pescasubapnea : inserimento elastico" width="256" height="192" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1559" title="pescasubapnea : inserimento elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ins_elastico2.jpg" alt="pescasubapnea : inserimento elastico" width="256" height="192" /></p>
<p><strong>[ STEP 4 ] <span style="text-decoration: underline;">Legatura</span></strong></p>
<p>Per bloccare in sede le due asolette si utilizza il cosiddetto <span style="color: #0000ff;"><em>Constrinctor Knot</em></span>, un nodo in grado di serrare l&#8217;elastico con estrema tenacia.</p>
<p>Come filo si usa del Dyneema (o altra treccia molto resistente) di diametro pari a 1,5 mm; per evitare di lacerare l&#8217;elastico, è necessario strofinare il filo su una candela: la cera fungerà da frizione nello strozzamento dell&#8217;elastico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1564 aligncenter" title="pescasubapnea : contrictor knot" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/contrictor-knot.jpg" alt="pescasubapnea : contrictor knot" width="267" height="200" /></p>
<p>L&#8217;immagine seguente mostra le fasi per realizzare il nodo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1565 aligncenter" title="pescasubapnea : contrictor knot 1" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/contrictor-knot-1.jpg" alt="pescasubapnea : contrictor knot 1" width="510" height="137" /></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">E&#8217; fondamentale serrare per bene il nodo</span></strong>, tirando le due estremità del filo; se eseguite l&#8217;operazione in due, consiglio di usare due pinze per afferrare saldamente le estremità del filo, mettersi “piede contro piede” e tirare verso di se finchè il nodo non raggiunge il “fine corsa”, ovvero una situazione in cui anche se si tira oltre, il nodo non strozza più; se siete da soli, conviene aiutarsi con una morsa oppure con il manico di un martello: si arrotola una estremità attorno al manico e si afferra l&#8217;altra con una pinza; mettete il manico sotto i piedi e tirate, come se stesse utilizzando una pompa per gonfiare le ruote della bici: è un ottimo metodo, che consente di applicare la forza necessaria a serrare per bene il nodo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1568" title="pescasubapnea : nodo elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-elastico.jpg" alt="pescasubapnea : nodo elastico" width="252" height="190" />  <img class="alignnone size-full wp-image-1569" title="pescasubapnea : nodo elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-elastico1.jpg" alt="pescasubapnea : nodo elastico" width="252" height="190" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1570" title="pescasubapnea : nodo elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-elastico2.jpg" alt="pescasubapnea : nodo elastico" width="252" height="190" /></p>
<p>Si tagliano le eccedenze e si bruciano le estremità del filo, per evitare che, sfilacciandosi, possano portare allo scioglimento del nodo.</p>
<p><strong>[ STEP 5 ] <span style="text-decoration: underline;">Archetto dell&#8217;ogiva</span></strong></p>
<p>Per la realizzazione dell&#8217;archetto è necessario usare Dyneema di ottima qualità, il migliore che si riesce a reperire in commercio, di diametro non inferiore a 2 mm (personalmente mi trovo molto bene con quello della <em>Marlow</em>, di colore blu, mostrato in alcune foto qui sotto).<br />
La resistenza dello stesso dipende molto dall&#8217;asta; nel caso di asta con tacche è necessario eliminare qualsiasi spigolo vivo, servendosi di treccia inox (il comune fil di freno di bicicletta), sfregando lo stesso all&#8217;interno della tacca.<br />
Nel caso di aste con pernetti occorre accertarsi che gli stessi non presentino delle bave che possano tagliare l&#8217;archetto: utilizzando lo stesso fil di freno, delle piccole limette o, al limite, un Dremel con opportuno utensile, si eliminano queste asperità e se ne lucida il perimetro.<br />
Con queste accortezze, unitamente all&#8217;utilizzo di Dyneema di ottima qualità, le possibilità di rompere l&#8217;archetto diventano davvero remote.<br />
Personalmente uso lo stesso archetto anche per alcune decine di pescate prima di doverlo sostituire preventivamente.<br />
Per legare l&#8217;archetto alle due asolette, si usa il cosiddetto <em><span style="color: #0000ff;">Nodo Bandiera</span></em> che unisce una ottima tenuta (impossibile che si sfili, soprattutto se asolette e archetto sono realizzate con lo stesso filo) a una grande semplicità di scioglierlo; quest&#8217;ultima opportunità è di rilevante importanza, perchè consente di sostituire un elastico anche durante la battuta di pesca.<br />
Ecco come si esegue il nodo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1574 aligncenter" title="pescasubapnea : nodo bandiera" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-bandiera.jpg" alt="pescasubapnea : nodo bandiera" width="312" height="80" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1575 aligncenter" title="pescasubapnea : nodo bandiera elastico" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/nodo-bandiera-elastico.jpg" alt="pescasubapnea : nodo bandiera elastico" width="256" height="195" /></p>
<p>A questo punto, il circolare è pronto per essere montato sul nostro arbalete!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1577" title="pescasubapnea : elastico circolare" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastico-circolare.JPG" alt="pescasubapnea : elastico circolare" width="256" height="195" />  <img class="alignnone size-full wp-image-1578" title="pescasubapnea : elastico circolare" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/elastico-circolare-2.JPG" alt="pescasubapnea : elastico circolare" width="256" height="195" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;"><span style="text-decoration: underline;">Appendici e approfondimenti</span></span></span></strong></p>
<p><strong>» Coppie di elastici “a misura”</strong></p>
<p>Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato i cosiddetti sistemi di vincolo che consentono di utilizzare l’elastico al metro anche sui classici arbalete con testata.<br />
Si tratta di particolari &#8220;perni&#8221; in metallo, caratterizzati dalla presenza di una ghiera filettata da un lato (per essere avvitati nella testata) e sagomati opportunamente dall&#8217;altro lato (per permetterne il vincolo dell’elastico tramite legatura).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1583 aligncenter" title="pescasubapnea : boccole" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/boccole.gif" alt="pescasubapnea : boccole" width="264" height="198" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Immagine di uno di questi sistemi di vincolo.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong>Volendo utilizzare questo sistema bisognerá eseguire 4 legature (una per ogni terminazione di ciascun elastico). I consigli sono gli stessi elencati per il caso dell’elastico circolare; da aggiungere solo una considerazione: la parte attiva dell&#8217;elastico va misurata tra legatura e legatura perciò l&#8217;elastico sarà più corto di un o due cm rispetto alle gomme imboccolate classiche.<br />
Per migliore comprensione, segue un’immagine che simula una testata di arbalete classico su cui sono montati due elastici differenti: uno standard (dotato di ghiere filettate alle estremitá) e uno legato col sistema di vincolo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1586 aligncenter" title="pescasubapnea : sistema di vincolo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/sistema-di-vincolo.jpg" alt="pescasubapnea : sistema di vincolo" width="480" height="276" /></p>
<p> <br />
<strong>» Ogive a confronto</strong></p>
<p>E’ possibile individuare tre 3 tipi differentidi ogive: rigide, morbide e miste (come da immagini sottostanti):</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1589" title="pescasubapnea : ogiva Smooby" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ogiva-sigalsub.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva Smooby" width="172" height="178" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1590" title="pescasubapnea : ogiva dyneema" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ogiva-dyneema.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva dyneema" width="173" height="178" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1591" title="pescasubapnea : ogiva dyneema mista" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/ogiva-dyneema-mista.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva dyneema mista" width="174" height="178" /></p>
<p>Le <strong>ogive rigide</strong> sono costituite da una coppia di braccetti e un archetto, tutti in acciaio inox. L&#8217;archetto può essere smontabile o meno: nel primo caso sarà possibile sostituire l’archetto (in caso di rottura) o l’intero elastico in maniera rapida e semplice anche durante la battuta di pesca! I vantaggi derivanti dall’utilizzo di questo tipo di ogiva consistono in un caricamento più agevole e ad un distanziamento delle gomme dall&#8217;asta. Tra gli svantaggi, su tutti quello riguardante la sicurezza: in caso di rotture c&#8217;è più possibilità di farsi male per lo strisciamento di parti metalliche sulle mani.</p>
<p>Le <strong>ogive morbide</strong> sono quelle realizzate col solo utilizzo del Dyneema (o altro trecciato sintetico); tra i vantaggi troviamo il peso ridotto, il basso costo complessivo e il fatto che in caso di rottura dell&#8217;archetto gli eventuali danni alle mani sono limitati; preservano inoltre la superficie degli arbalete in legno e rendono il tiro quanto più silenzioso possibile (visto che non ci sono parti metalliche in movimento durante la fase di lancio dell&#8217;asta). Come svantaggi, una maggiore difficoltà nel caricamento: dal momento che l&#8217;archetto è morbido, occorre stirare l&#8217;elastico portandone le estremità necessariamente all&#8217;altezza della tacca; inoltre tende a far aderire all&#8217;asta le terminazioni dell&#8217;elastico in tensione, con conseguenti fenomeni di attrito (piú o meno evidenti).</p>
<p>Infine le <strong>ogive miste</strong>, che possono essere di due tipi:</p>
<ul>
<li>braccetti morbidi e archetto rigido (mostrate nella 3ª foto di sopra);</li>
<li>braccetti rigidi e archetto morbido</li>
</ul>
<p>Si tratta di ogive usate più che altro da chi ha già dimestichezza con gli elastici “fai da te” e vuole adattarli a particolari necessità.</p>
<p><strong>» Ogiva mista “antigraffio” </strong></p>
<p>L’utilizzo di ogive metalliche comporta solitamente graffiature piú o meno evidenti sulla superficie del fusto (in prossimità della testata); nel caso di fucili in legno, per i quali viene curata l’estetica oltre alla manutenzione ordinaria, è desiderabile eliminare o ridurre questo inconveniente.<br />
Ho pensato quindi ad una soluzione ottimale in tal senso: una ogiva mista (sopra esposta) con giunture (metallo/dyneema) rivestite; per il rivestimento ho utilizzato degli spezzoncini di <em><span style="color: #0000ff;">guaina termorestringente</span></em>, un tubetto in gomma che si ritrae se sottoposto a riscaldamento.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1603 aligncenter" title="pescasubapnea : guaina tubicini termorestringenti" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/guaina-termorestringente1.jpg" alt="pescasubapnea : guaina tubicini termorestringenti" width="336" height="204" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>Ce ne sono di diversi colori, diametri e spessori; si reperisce facilmente nei negozi di articoli elettrici e/o elettronici.<br />
Nel mio caso ho scelto quella nera da 6 mm di diametro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1596 aligncenter" title="pescasubapnea : archetto ricambio smoby" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/archetto-ricambio-smoby-300x241.jpg" alt="pescasubapnea : archetto ricambio smoby" width="231" height="179" /></p>
<p>Come archetto metallico è preferibile usare quello realizzato in tondino inox; lo si puó recuperare smontandolo da una ogiva o comprandolo come accessorio; volendo, possiamo anche autocostruirlo, ma è necessario reperire del tondino INOX di qualità adeguata allo scopo.<br />
Nell’immagine in alto ne mostro uno recuperato da un’ogiva.</p>
<p>Si tratta quindi di inserire i due spezzoncini di guaina e, con l’uso di un accendino, farla ritrarre in modo che risulti aderente alla giuntura isolando la stessa dall’esterno:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1598" title="pescasubapnea : smooby" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/smooby.jpg" alt="pescasubapnea : smooby" width="172" height="129" /> <img class=&#8221;alignnone size-full wp-image-1599&#8243; title=&#8221;pescasubapnea : smooby1&#8243; src=&#8221;http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/smoo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/er-arbalete-guida-completa-agli-elastici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete Legno: Assemblaggio manico &#8211; fusto</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-legno-assemblaggio-manico-fusto/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-legno-assemblaggio-manico-fusto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 11:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=1321</guid>
		<description><![CDATA[Arbatecnica: come realizzo assemblaggio manico &#8211; fusto ( Salvatore Conte )


Dal momento che l&#8217;argomento interessa a piú di qualche utente, provo a spiegare la mia soluzione al problema dell&#8217;assemblaggio manico &#8211; fusto usata nella costruzione dei miei fucili in legno. Con l&#8217;aiuto di mio padre, che ha una certa esperienza manufatti di falegnameria, abbiamo trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=44524112" target="_blank">Arbatecnica: come realizzo assemblaggio manico &#8211; fusto ( Salvatore Conte )</a></strong></p>
<p><!-- pescasubapnea, arbalete in legno, pescasubapnea forumfree, pesca in apnea, pesca sub apnea, arbalegno, claudio basili, arbaconte, pescasub --></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1324" title="pescasubapnea : arbalete arbaconte" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalete-arbaconte-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : arbalete arbaconte" width="300" height="225" /></p>
<p>Dal momento che l&#8217;argomento interessa a piú di qualche utente, provo a spiegare la mia soluzione al problema dell&#8217;assemblaggio manico &#8211; fusto usata nella costruzione dei miei fucili in legno. Con l&#8217;aiuto di mio padre, che ha una certa esperienza manufatti di falegnameria, abbiamo trovato un sistema che garantisce elevata soliditá generale, robustezza nei confronti delle sollecitazioni meccaniche e longevitá di tenuta dell&#8217;assemblaggio.Premetto che sia il fusto che il manico sono in struttura <em>lamellare multiessenza</em>; in particolare per il fusto ho (quasi) sempre usato l&#8217;accoppiata di essenze che reputo ideale per questo scopo: <em>Sapelli e Iroko</em>; per il manico invece ci si puó concedere una scelta piú ampia: <span id="more-1321"></span>personalmente ho usato, oltre alle essenze di cui sopra, anche <em>Sipo, Ulivo, Rovere, Okumè, Kewazingo, Douglas, Pitch-Pine, Doussiè</em> e probabilmente qualcun&#8217;altro che ora mi sfugge.</p>
<p>Il fusto è costituito da un <strong><em>wafer di 3 listelli</em></strong> (i due esterni di una esenza e quello interno di un&#8217;altra) mentre il manico verrá ricavato da un <strong><em>wafer di 3 mattonelle</em></strong> (le due esterne di una essenza e quella interna di un&#8217;altra).</p>
<p>La validitá di un assemblaggio dipende, a mio vedere, da questi fattori:</p>
<ol>
<li style="text-align: left;">qualitá e stagionatura del masso di legno &#8220;sorgente&#8221; da cui verranno ricavati i listelli del fusto e le mattonelle del manico</li>
<li style="text-align: left;">precisione nella lavorazione di ciascun listello e ciascuna mattonella</li>
<li style="text-align: left;">qualitá del collante e della tecnica di incollaggio per la realizzazione del wafer del fusto e di quello del manico</li>
<li style="text-align: left;">nella fase di assemblaggio fusto/manico, oltre alla qualitá del collante e della tecnica di incollaggio, è importante anche la geometria delle superfici di contatto nonchè la perfetta regolaritá delle stesse</li>
</ol>
<p>Quindi, prima di tutto bisogna preoccuparsi di <span style="text-decoration: underline;">realizzare per bene i due wafer</span>, quello del fusto e quello del manico; personalmente procedo in questo modo:</p>
<ul>
<li>dopo aver scelto opportunamente il pezzo di legno da cui nascerá il fucile, lo porto in falegnameria dove verrá ridotto in listelli (per il fusto) e mattonelle (per il manico), ciascuno dei quali verrá piallato a spessore; seguono 2 settimane di (ulteriore) stagionatura: eventuali listelli (e/o mattonelle) che risultassero deformati dopo tale trattamento (mi è accaduto molto raramente grazie alle qualitá della sorgente) verranno scartati o riciclati per altri usi</li>
<li>si procede quindi alla realizzazione dei due wafer: per l&#8217;incollaggio utilizzo epoxy bicomponente di elevata qualitá (reperita presso un cantiere nautico); per il fusto, i listelli vengono disposti a wafer tra due regoli in acciaio e serrati con una serie di morsetti di opportune dimensioni, uno ogni 20 cm circa; per il manico, le mattonelle sono serrate a wafer tra due piastre in acciaio con con la&#8217;usilio di quattro morsetti. Entrambi i wafer restano in questa condizione per almeno 24 ore</li>
<li>passato questo periodo, si liberano i due wafer dai morsetti; il wafer del fusto verrá nuovamente portato in falegnameria per essere passato alla pialla a spessore, che provvedere ad eliminare eventuali piccoli scalini e/o bave di epoxy: si ottiene cosí il parallelepipedo perfetto, con le pareti liscie e soprattutto &#8220;a squadro&#8221;. Vorrei sottolineare che la precisione ottenibile in una falegnameria è impossibile da ottenere nel proprio laboratorio casalingo (per quanto ben fornito possa essere); quindi, se possibile, sarebbe preferibile un supporto in tal senso di modo che, una volta casa, si puó lavorare con superfici perfette e non irregolari e/o fuori squadro.</li>
</ul>
<p>Con i due wafer pronti, si prosegue con la preparazione all&#8217;assemblaggio fusto-manico; i due wafer vengono lavorati in modo da realizzare un incastro di tipo <em>maschio</em> (manico) &#8211; <em>femmina</em> (fusto).</p>
<p>Nel wafer del fusto viene ricavata la <strong><em>forcella</em></strong>, tramite asportazione di materiale dal listello centrale; la porzione di listello lavorato non verrá completamente asportato, come si vede nella seguente immagine:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1350 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalete in legno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/forcella01.jpg" alt="pescasubapnea : arbalete in legno" width="480" height="346" /></p>
<p>Il wafer del manico, invece, viene pantografato in modo da inserirsi perfettamente e senza giochi all&#8217;interno della forcella; purtroppo non ho foto esplicative, posso solo postare un&#8217;immagine rappresentativa:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1352 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalete in legno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/vistalaterale.jpg" alt="pescasubapnea : arbalete in legno" width="518" height="273" /></p>
<p>Un fattore molto importante per la buona riuscita di un incastro, oltre alla forma dello stesso, è dato dall&#8217;area della superficie totale di contatto, quella interessata dall&#8217;incollaggio; ho studiato la mia soluzione anche in tal senso, cioè cercando una superficie di contatto quanto piú ampia possibile.</p>
<p>Anche qui non ho foto per esplicitare questo aspetto, ma solo immagini che spero possano rendere un&#8217;idea di quanto sopra esposto:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1356 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalete in legno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/superficidicontatto.jpg" alt="pescasubapnea : arbalete in legno" width="480" height="345" /></p>
<p>Nel wafer del manico verrá poi realizzato lo scasso che ospiterá il meccanismo; verranno poi asportate le eccedenze e infine lavorata la parte del manico e della culatta, tutti aspetti che esulano dallo scopo di questo documento.</p>
<p>Per concludere, seguono foto di lavori finiti per cercare di spiegare, con le immagini, quanto sopra descritto:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1324 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalete arbaconte" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalete-arbaconte.jpg" alt="pescasubapnea : arbalete arbaconte" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1362 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno1.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1363 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1364 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno2.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1365 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno3.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1366 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno4.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1367 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno5.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1368 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno6.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1369 aligncenter" title="pescasubapnea : arbalegno arba conte" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/arbalegno7.jpg" alt="pescasubapnea : arbalegno arba conte" width="480" height="360" /></p>
<p>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Salvatore Conte ( Contesax )</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-legno-assemblaggio-manico-fusto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete : Monoscocca e Mr. Carbon C4</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/arbalete-monoscocca-e-mr-carbon-c4/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/arbalete-monoscocca-e-mr-carbon-c4/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=1075</guid>
		<description><![CDATA[Faq Arbalete Monoscocca &#8211; Mr.Carbon C4 
Lo scopo di questo documento tecnico è quello di trasmettere a tutti gli amici del forum la mia esperienza decennale inizialmente sui fucili in carbonio Monoscocca e poi sui Mr. Carbon della C4.  Spesso e volentieri nel  forum &#8221;Pesca Sub &#38; Apnea&#8220; mi trovo a rispondere sempre alle stesse domande, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pescasubapnea.forumfree.net/?t=19277459" target="_blank">Faq Arbalete Monoscocca &#8211; Mr.Carbon C4</a> <!-- arbalete Monoscocca carbonio, claudio basili, marco bonfanti, pescasub, pesca in apnea, pesca sub apnea, arbalete mr carbon c4, staffa per arbalete, custodia stagna, video pesca sub, video pesca in apnea, pescasubapnea --></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1078" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/mrcarbon-300x199.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="300" height="162" />Lo scopo di questo documento tecnico è quello di trasmettere a tutti gli amici del forum la mia esperienza decennale inizialmente sui fucili in carbonio Monoscocca e poi sui Mr. Carbon della C4.  Spesso e volentieri nel  forum &#8221;<a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.net" target="_blank"><strong>Pesca Sub &amp; Apnea</strong></a>&#8220; mi trovo a rispondere sempre alle stesse domande, e così ho voluto raccogliere tutto quello che ho imparato in questi anni utilizzando questi arbalete in in fibra di carbonio. Inziamo subito a parlare con il primo nato in casa C4, il mitico Monoscocca.<span id="more-1075"></span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">MONOSCOCCA:</span></strong></p>
<p>Ho provato il mio primo monoscocca 115 nel 2001 dopo averlo visto all’Eudi a Bologna, Marco Bonfanti, conosciuto di persona in quell’occasione, mi ha spedito in prova il suo personale fucile già allestito.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1084" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca01-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1085" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca03-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p>Il monoscocca è stato con me per circa una settimana e sono riuscito a farci due belle pescate (nel Lazio) che mi hanno convinto definitivamente ad acquistarlo, anche se utilizzavo già un arbalete in legno da 120 doppio elastico.</p>
<p>In quel periodo, rispetto ad ora, erano sicuramente meno curati e mancavano alcune migliorie che ho aggiunto personalmente dopo aver contattato Marco.</p>
<p>Uno dei punti chiave di questo fucile è il suo assetto, (purtroppo ogni fucile era diverso dall’altro) una volta trovato quello giusto, cambia radicalmente e nonostante sia sempre più pesante nella parte posteriore, questo arbalete va veramente bene. Infatti, per come è stato progettato, non si riuscirà mai ad avere un’equilibratura neutra come nei fucili in legno.</p>
<p>Questa cosa non mi ha mai creato problemi, anzi devo dire che lo sentivo più stabile specialmente con elastici molto tirati.</p>
<p>Senza asta questo arbalete ha un modo diverso di galleggiare in superficie, si dispone in verticale e non in orizzontale come accade con gli altri.</p>
<p>Se andiamo a vedere bene questa sua caratterista è molto utile, perché una volta che abbiamo sparato e poi lasciato libero, affonda dall’impugnatura mettendosi in verticale e rimanendo con la testata fuori dall’acqua per circa 20/30 cm. (dipende dall’equilibratura).</p>
<p>Questa posizione io l’ho trovata ottima quando c’e’ un po’ di corrente e qualche onda perché lo rende più visibile dalla superficie, eliminando il rischio di perderlo.</p>
<p>Come un po’ tutte le mie attrezzature ho personalizzato anche questo fucile cercando di renderlo più adatto alle mie personali esigenze.</p>
<p>Quindi cercherò di condividere queste mie personali modifiche in modo che possano far comodo a tutti.</p>
<p>Ho notato che dopo ogni pescata e dopo aver sparato per più volte, il nylon veniva intaccato e ci formavano dei dentini tipo seghetta a circa 40/60 cm. dopo l’asola. Questo inconveniente mi ha fatto perdere un po’ di tempo per risolverlo e poi finalmente ho capito che dipendeva dalla testata e l’anello passa filo.</p>
<p>Infatti era un problema di sbavature all’interno della testata in titanio e lavorandola con un utensile specifico e pasta abrasiva, sono riuscito a creare una superficie completamente liscia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1090 aligncenter" title="pescasubapnea : minitrapano dremmel" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/dremmel.jpg" alt="pescasubapnea : minitrapano dremmel" width="367" height="260" /></p>
<p align="center"><strong>Dremmel, Punta per lucidare e Pasta abrasiva</strong></p>
<p>Per fare questo lavoro ho utilizzato un minitrapano Dremmel, per facilitare e velocizzare l’operazione, una punta di feltro e della pasta abrasiva fine per lucidare le automobili.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1092" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca04-300x228.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1093" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca05-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p>Una volta lucidate tutte le parti, mi assicuro con un dito se ho tolto completamente le parti ruvide e taglienti dopo di che la testata è pronta per ospitare gli elastici.</p>
<p>Per quanto riguarda la testata classica con le filettature non ci sono accortezze partilari, evito sempre di utilizzare boccole in metallo (alluminio) sugli elastici poiché c’e’ il pericolo di ossidazione provocata dalle correnti galvaniche.</p>
<p>Invece per il modello con i pallini cerco di spingere il più possibile l’elastico verso la testata (bloccando il pernetto/dadino da dietro) e poi di fare la legatura a ridosso della sfera (pallino) in modo da togliere il gioco tra elastico e testata.</p>
<p>Cerco anche di fare la legatura alla stessa distanza su entrambe gli elastici (faccio un segno con una penna) in modo da avere la stessa lunghezza quando poi si monta successivamente l’ogiva anche lei con le legature.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1096" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/aa1-235x300.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="235" height="300" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1097" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/aa-233x300.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="235" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Testata Filettata</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1099" title="pescasubapnea : carbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/CanonA95-028-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : carbon c4" width="235" height="183" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1100" title="pescasubapnea : carbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/CanonA95-025-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : carbon c4" width="235" height="183" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Testata con pallini</strong></p>
<p>Successivamente passo al controllo della farfalla reggi sagola per vedere se lavora correttamente rispetto all’asse fra testata – asta &#8211; sistema di sgancio.</p>
<p>Può capitare che una delle due alette sia più o meno piegata rispetto all’altra e al momento del posizionamento, il codolo dell’asta risulti non perfettamente al centro con il sistema di sgancio. Se ci sono problemi vado ad allargare o stringere una delle due alette fino a quando ottengo la perfetta centratura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1105 aligncenter" title="pescasubapnea : carbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca06-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : carbon c4" width="367" height="260" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>reggisagola con alette</strong></p>
<p>In seguito parlerò sul suo corretto utilizzo per non avere poi problemi di posizionamento dell’asta. Per quanto riguarda il sistema di sgancio non ho trovato problemi, resta morbido anche con un elastico molto tirato, e poi si può regolare tramite una vite a brugola.</p>
<p>Per mia sfortuna questo fucile ha un’impugnatura grande per la mia mano, non potendola lavorare, sono dovuto intervenire con alcune modifiche. Questo problema, oltre a non farmi tenere bel salda l’impugnatura, mi allontanava il grilletto dal dito, così al momento dello sparo, ruotavo il polso e spesso i miei tiri risultavano poco precisi. Inizialmente ho realizzato un nuovo grilletto in PVC con una mezza luna più accentuata e più stretto. Purtroppo il PVC è un materiale morbido e non reggeva a lungo alla sollecitazione dell’elastico e così ho provato a realizzarlo in carbonio.</p>
<p>Con l’aiuto di un amico mi sono fatto costruire una tavoletta in Carbonio dello stesso spessore, poi ho poggiato sopra il grilletto inox ed ho ritagliato il tutto con un traforo. Il lavoro alla fine non è venuto male ma sinceramente non mi sentivo completamente sicuro e così sono passato al lavoro più pesante, ridurre la mezzaluna del grilletto originale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1108" title="pescasubapnea : sgancio c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/sgancio-c4-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : sgancio c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1109" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca07-300x223.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sistema di sgancio e grilletti (titanio, carbonio e  PVC)</strong></p>
<p>Utilizzando un minitrapano Dremmel con le mole alla fine sono riuscito ad arrivare alla mia misura e finalmente potevo impugnare in modo adeguato il fucile.</p>
<p>Ho inoltre alleggerito il carico della molla interna, piegandola, rendendo il grilletto più morbido raggiungendo il massimo della comodità per la mia mano.</p>
<p>Purtroppo i problemi non erano finiti e me ne sono accorto solo dopo, con i guanti invernali perdevo la sensibilità e quindi ero costretto a pescare tutto l’anno con quanti leggeri.</p>
<p>Per quanto riguarda l’impugnatura, io avevo il modello vecchio senza grip, ho creato tramite del silicone nero per la nautica ed un pennello piatto con setole corte, il grip appena accentuato in modo da renderla confortevole senza aumentare troppo lo spessore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1115 aligncenter" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca08-300x219.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="367" height="260" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Modello Monoscocca con appoggio sternale in gomma</strong></p>
<p>Per realizzare il grip basta vedere il post che ho fatto nel forum su questo link  <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=3469588" target="_blank">&#8220;Come realizzare il grip&#8221;</a>. Nel modello successivo, con l’appoggio sternale in carbonio, ho utilizzato lo stesso sistema per fare il grip anche sulla parte che va a contato con lo sterno per renderlo più sicuro ed evitare che scivoli durante la fase di caricamento del fucile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1119 aligncenter" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca09-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="367" height="260" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Modello successivo con appoggio sternale in carbonio</strong></p>
<p>Passiamo ora al mulinello, che nonostante i vari cambiamenti fatti, non mi ha mai soddisfatto per quanto riguarda la frizione e la sua funzionalità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1121" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca10-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1122" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca11-300x235.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Primo modello in plastica                        Secondo modello in titanio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1124 aligncenter" title="pescasubapnea : mr carbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca12-300x240.jpg" alt="pescasubapnea : mr carbon c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Terzo modello plastica e inox</strong></p>
<p>Nel primo modello ho attuato delle modifiche strutturali per renderlo più maneggevole e funzionale <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=2786572" target="_blank">&#8220;Modifica mulinallo C4&#8243;</a>, ho lavorato anche sul perno e sulla rondella in plastica per rendere la frizione più dolce e modulabile.</p>
<p>Il secondo mulinello invece era molto robusto ma non mi piaceva anche in questo modello la frizione, spesso si piantava, e così ho fatto alcune modifiche sulla rondella ed ho messo degli spessori (piccole rondelle in teflon) sui cilindretti in titanio per far scorrere bene la bobina.</p>
<p>Sul terzo ed ultimo modello, che utilizzo sulle misure più corte, ho riscontrato una ottima leggerezza nella struttura ed una buona capienza di sagola. Si abbina benissimo nel fucile e non crea problemi di ingombro, buona l’idea delle molle che aiutano a tenere allineate le spire di sagola, però se troppo strette frenano la bobina rendendo il recupero scomodo.</p>
<p>Di pro hanno la proprietà di far riavvolgere la sagola in modo distruito su tutta la bobina senza utilizzate l’altra mano.</p>
<p>In linea di massima va bene, secondo me si poteva fare di più, la frizione è rimasta molto simile a quella dei modelli precedenti, con gli stessi problemi.</p>
<p>Si puo’ ad ogni modo modificare la rondella che funge da freno, ma è un lavoro antipatico.</p>
<p>Nelle misure più lunghe ho adattato, modificando la staffa, due altri tipi di mulinello, nel primo caso ho montato un Maori Dentex sul 115 ed ho notato molta differenza sia in funzionalità che in stabilità di tiro.</p>
<p>Per il montaggio del Dentex Maori ho fatto un post nel forum <a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=2865039" target="_blank">&#8220;Mulinello Maori Dentex su Monoscocca 115&#8243;</a> dove spiega i vari passi per il montaggio ed alcuni accorgimenti per renderlo il meno ingombrante possibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1129 aligncenter" title="pescasubapnea : mr carbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca13-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : mr carbon c4" width="367" height="260" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mulinello Dentex Maori</strong></p>
<p>Successivamente ho cambiato ancora modello ma ne parlerò più tardi quando passerò a descrivere il Mr.Carbon, poichè l&#8217;ho montato su questo.</p>
<p>La parte più complicata è stata quando sono passato all’equilibratura del fucile poiché, per i mie gusti, il monoscocca era troppo positivo e quindi dovevo in qualche modo risolvere questa situazione.</p>
<p>Purtroppo essendo diversi l’uno dall’altro non è possibile dire con precisione di quanto piombo necessita e in che posizione va messo, io consiglio si fare delle prove in acqua per trovare la giusta equilibratura.</p>
<p>Per piombare il monoscocca ho preso un classico piombo da pesca da 40gr. e l’ho schiacciato con un martello per non creare attriti e per fermarlo meglio sul fusto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1133" title="pescasubapnea : piombi da pesca surfcasting" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca14-300x218.jpg" alt="pescasubapnea : piombi da pesca surfcasting" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1134" title="pescasubapnea : piombi pesca surfcasting" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca15-300x240.jpg" alt="pescasubapnea : piombi pesca surfcasting" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piombi da pesca Surf Casting e Piombi per equilibratura ruote</strong></p>
<p>Si possono utilizzare anche dei piombi per equilibrare le ruote delle automobili, in genere i gommisti li regalano, sono semplici da montare ed hanno inoltre la parte posteriore adesiva. Ora anche la OMER SUB li fa come accessori.</p>
<p>Per trovare l’equilibratura giusta, metto il piombo a circa 20 cm. dalla testata e lo fermo momentaneamente con un elastico e poi in acqua lo sposto fino a trovare la posizione giusta. Io mi regolo in questo modo, mano aperta sotto l&#8217;impugnatura &#8211; cade la punta circa 3-4 dita al secondo.</p>
<p>Personalmente consiglio una piombatura leggermente negativa perchè attenua l’impennata della testata al momento dello sparo per via del rinculo, quindi migliora la precisione del fucile.</p>
<p>Trovato il punto giusto, nel caso del piombo schiacciato, lo fermo con del nastro bi-adesivo e poi lo ricopro con carta adesiva nera incollandola con l’aiuto di un phon.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1136" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca16-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1137" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/monoscocca17-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piombo montato a 20 cm. e ricoperto con carta adesiva</strong></p>
<p>Con il piombo da gommista invece basta togliere la pellicola plastica (pulire bene la parte) ed incollarlo facendo pressione su tutto il pezzo.</p>
<p>Non uso questo sistema perché lo considero un lavoro meno pulito e meno idrodinamico rispetto al piombo schiacciato.</p>
<p>Chiaramente l’equilibratura va fatta con fucile equipaggiato completamente (elastici, asta e mulinello) per non avere sorprese in seguito.</p>
<p>Per quanto riguarda l’equipaggiamento, (asta, elastici) mi sono attenuto alle tabelle che si trovano nel sito della C4 e non ho sentito il bisogno di cambiare.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">MR. CARBON:</span></strong></p>
<p>Il Mr Carbon non è altro che l’evoluzione del monoscocca ed è stato per me una svolta, finalmente ho risolto completamente i problemi con la mano.</p>
<p>Chiaramente ho sostituito tutti i monoscocca con questa serie nuova (dopo averli provati attentamente) e devo dire che ho finalmente trovato quello che volevo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1136" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/impugnamrc.JPG" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1078" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/mrcarbon-300x199.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="231" height="179" /></p>
<p>Non entro nei particolari tecnici di questi fucili, basta andare sul sito <a href="http://www.c4carbon.com" target="_blank">http://www.c4carbon.com</a>, però posso dire che con questa nuova impugnatura regolabile, il fucile è molto più gestibile e si puo’ adattare a tutte le mani e con guanti diversi.</p>
<p>La novità non è soltanto questa, ma anche la sua forma, pancia ad osso di seppia messa in questa posizione, che lo rende più stabile e più equilibrato perché cambia il baricentro. Con questa soluzione ne ha beneficiato anche il rinculo che è stato attenuato, mentre la parte anteriore è stata ulteriormente rastremata migliorando ancor di più il brandeggio e la linea di mira.</p>
<p>Anche in questi modelli, più per una mia fissa, sono intervenuto sulla testata lucidando le parti metalliche cercando di togliere completamente le parti taglienti.</p>
<p>Nel Mr Carbon c’e’ poco da fare, è molto più curato rispetto al monoscocca (disegnato al CAD e realizzato con nuovi stampi) quindi il fucile è pronto all’uso e per equilibrarlo basta solo mettere un’asta più lunga di una misura per renderlo leggermente negativo come piace a me.</p>
<p>Se invece non si vuole cambiare asta (es. il 94 monta una 130 cm.), si può sempre mettere il piombo come ho spiegato precedentemente per il monoscocca, in questo caso il procedimento è più facile da gestire perché il fucile è più equilibrato.</p>
<p>Nel MrCarbon ho riscontrato che il sistema di sgancio è più morbido e gli impuntamenti che aveva quello vecchio (asta dura ad uscire) sono scomparsi.</p>
<p>Forse, a mio modo di vedere, è un po’ troppo sensibile, ma basta poco per abituarsi ed apprezzarlo con il tempo.</p>
<p>Come ho accennato precedentemente, nei modelli più lunghi ho cambiato il mulinello montando il Merou Race ed ho notato un notevole miglioramento dell’arma, è sicuramente più stabile, non appesantisce il fucile e finalmente posso regolare bene la frizione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1136" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/MerouRace01.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-1078" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/MerouRace02.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Montaggio staffa Merou                                Mulinello montato</strong></p>
<p>Anche in questo caso ho fatto un post molto dettagliato che spiega come montare questo Mulinello che a mio avviso si può considerare tra i migliori in commercio.</p>
<p><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=216" target="_blank">Montaggio mulinello Merou Race sul Mr.Carbon</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1078 aligncenter" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/mrcarbonallestito.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="367" height="260" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fucile allestito</strong></p>
<p>Questo mulinello l’ho testato in varie situazioni e fortunatamente con pesci belli, la vera prova è stata quando ho preso in Sardegna una leccia di 10 ed una di 15 kg.</p>
<p>Il mulinello scorreva tranquillamente senza intoppi e imparruccamenti della sagola.</p>
<p><strong>I miei MrCarbon li ho allestiti come è descritto nel sito della C4 (riporto la tabella)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1078 aligncenter" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/tabellac4.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="470" height="140" /></p>
<p>Ho sempre utilizzato gli elastici da 19 della Picasso coestrusi ambra/neri e devo dire che avuto ottimi risultati per i miei gusti, progressivi e potenti.</p>
<p>Da circa 12 mesi sto utilizzando i Superelax da 17,5 mm. della C4 e devo dire che anche questi vanno veramente bene. Con un minor sforzo nel caricarli ho riscontrato la stessa potenza. Ho visto poi che questi elastici hanno un fattore di allungamento maggiore rispetto agli altri, questo vuol dire che se vengono accorciati ulteriormente, riescono ad immagazzinare ancora potenza, cose che non accade con altri poiché una volta arrivati al massimo si sfibrano e non restituiscono potenza superiore, anzi aumenta solo lo sforzo di caricamento.</p>
<p>Sul mio 94 ho montato i Superelax lunghi 24,5mm (legatura/legatura) con un’ogiva Sigalsub con il nuovo archetto. Ho sostituito anche l’asta (Devoto da 130 cm. 6,5mm.) mettendo una Torsion2 tahitiana da 130 cm. 6,5 mm. della Salvimar e questa accoppiata mi a veramente stupito. Il fucile è migliorato sia in precisione che in potenza ed ho avuto riscontro non solo a mare, ma anche in piscina facendo delle prove sul bersaglio.</p>
<p>Devo dire che sono rimasto molto soddisfatto da questi elastici che poi costano molto meno rispetto ai Picasso. Inoltre è migliorato anche il brandeggio (hanno un diametro minore) ed è scomparsa la vibrazione quando si fanno spostamenti rapidi dell’arma. Personalmente li consiglio e secondo il mio modesto parere sono i migliori in commercio come rapporto qualità prezzo.</p>
<p>Devo spendere anche qualche parola per l’asta Torsion2 della Salvimar, faro’ per questa asta una recensione con foto e filmati, sono rimasto sbalordito dalla velocità e dalla precisione nel tiro. E’ un’asta che aiuta molto a non farci perdere il pesce in condizioni svantaggiate (tiri bassi o troppo alti) per via dell’aletta che ruota a 360° e poi ha una penetrazione imbattibile, è come pescare senza aletta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1136" title="pescasubapnea : monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/astatorsion2.jpg" alt="pescasubapnea : monoscocca c4" width="231" height="179" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1078" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/astatorsion21.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Aletta aperta Torsion2                            Aletta chiusa Torsion2</strong></p>
<p>Ora voglio dare dei consigli per far si che il fucile funzioni senza intoppi.</p>
<p>Quando si arma il fucile mi assicuro sempre di sentire il “clac” del sistema di sgancio così sono sicuro al 100% che l’asta si è bloccata.</p>
<p>Subito dopo vedo se l’asta è posizionata al centro del sistema di sgancio e se è allineata perfettamente senza fare la pancia laterale.</p>
<p>Quando monto poi i giri di sagola , nel mio caso nylon da 130, evito di tirarla troppo poiché la farfalla laterale fa perno sull’asta e potrebbe spostare il codolo decentrandolo. Se il fucile è gia stato caricato, è la stessa cosa, la farfalla fa perno tramite le alette e piega l’asta da una parte.</p>
<p>Quindi mettiamo i giri senza esagerare con la tensione del nylon, poiché ho riscontrato tiri imprecisi.</p>
<p>Nelle foto si vede l’asta che non lavora al centro quando il reggi-sagola tira troppo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1142" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/mrcarbon_01-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="225" height="300" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1143" title="pescasubapnea : mrcarbon c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/mrcarbon_02-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : mrcarbon c4" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>       Sagola tirata troppo (asta SX)           Sagola montata correttamente</strong></p>
<p>Vale lo stesso discorso quando si mette il doppio giro e si passa il nylon sul becco per fermare l’asta sul fusto, se è troppo tirato l’asta si sposta da una parte ed il tiro risulterà sicuramente impreciso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1145" title="pescasubapnea : testata monoscocca" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/testatamono-300x289.jpg" alt="pescasubapnea : testata monoscocca" width="231" height="179" />      <img class="alignnone size-full wp-image-1146" title="pescasubapnea : testata monoscocca c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/testatamono1.jpg" alt="pescasubapnea : testata monoscocca c4" width="231" height="179" /></p>
<p>Ultimamente ho riscontrato un altro problema, quello dell&#8217;ogiva e bisogna fare attenzione al modello da utilizzare. In genere io monto qulle della SigalSub con la mezza luna che si smonta. Per prova ho montato quella della Seatec nuova al posto della Smoby ed ho riscontrato che il tiro in si alzava di qualche centimetro e sbagliavo i pesci.</p>
<p>Questo succede per la forma inclinata che ha questa mezzaluna (nata per i fucili con guida asta) e una volta capito il problema, ho diminuito l&#8217;inclinazione ed ho abbassato con il Dremmel la parte che poggia sull&#8217;asta. Ora si aggancia perfettamente sulla tacca ed il tiro risulta preciso.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1149" title="pescasubapnea : Ogive seatec" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/Ogive_-seatec-300x233.jpg" alt="pescasubapnea : Ogive seatec" width="231" height="179" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1150" title="pescasubapnea : seatec ogiva" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/seatec-300x210.jpg" alt="pescasubapnea : seatec ogiva" width="231" height="179" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ogiva Seatec a sinistra normale a destra schiacciata e lavorata</strong></p>
<p>Per migliorare la presa dell’arma, il mio amico Giorgio Bettin, mi ha consigliato di montare una nuova saponetta di un materiale che si puo’ lavorare (tramite lima e cartavetrata) di sua invenzione e devo dire che effettivamente con questa personalizzazione il fucile è perfetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1153" title="pescasubapnea : saponetta " src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/saponetta-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : saponetta " width="225" height="300" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1154" title="pescasubapnea : saponetta" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/saponetta01-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : saponetta" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Particolare saponetta si trova su  <a href="http://www.blucommerce.net" target="_blank">http://www.blucommerce.net</a></p>
<p>Chiaramente io ho modellato la saponetta in base alla mia mano ed ho ottenuto ottimi risultati. Una modifica del genere a mio avvivo va fatta su un fucile lungo per la pesca all’aspetto o agguato, per un tiro piazzato, perchè migliora la stabilità in fase di grandeggio e tiro, mentre su un fucile corto lo rende scomodo per la tana visto che spesso e volentieri si impugna in maniera diversa e si spara anche con il pollice.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1159" title="pescasubapnea : saponetta" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/saponetta03-300x224.jpg" alt="pescasubapnea : saponetta" width="231" height="179" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1158" title="pescasubapnea : saponetta" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/saponetta02-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : saponetta" width="231" height="179" /></p>
<p>Ho notato inoltre che essendo di un materia più leggero dell’acqua, rende il fucile più equilibrato poiché nella parte posteriore il MrCarbon è più pesante.<br />
Nello stesso kit c’e’ la pellicola mimetica ma devo ancora utilizzarla.<br />
Per quanto riguarda il tiro il mio consiglio è quello di non mirare il bersaglio e di effettuarlo in modo istintivo, in questo modo ho sempre colpito dove volevo.<br />
Ho la sensazione di avere un prolungamento del braccio e non un fucile per le mani.<br />
Ho provato anche a mirare, ma sinceramente si perde del tempo ed il pesce non ci aspetta, mentre su bersaglio in piscina ho fatto tiri precisi anche al limite della distanza utile. Per quanto riguarda la manutenzione devo dire che non bisogna fare molto, sono praticamente eterni, basta sciacquarli ogni volta con acqua dolce e farli asciugare non al sole, chiaramente per prevenire l’usura degli elastici e non del fucile.<br />
Se si creano graffi il fucile non ha nessun tipo di problema, se vogliamo toglierli, più per un fattore estetico, si può utilizzare un pennarello nero tipo UNIPOSCA indelebile, basta passarlo sul graffio e poi sfumare il tratto con un tovagliolo di carta e farlo asciugare.</p>
<p>Per chi ama le riprese in mare, ho creato, con l’aiuto di Conte Salvo (Contesax) e Mirco savoretti, una staffa inox disegnata al CAD che si applica lateralmente sfruttando le viti del sistema di sgancio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1163" title="pescasubapnea : staffa videocamera" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/videocamera-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa videocamera" width="231" height="179" />      <img class="alignnone size-medium wp-image-1164" title="pescasubapnea : staffa videocamera" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/videocamera1-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : staffa videocamera" width="231" height="179" /></p>
<p>Nel &#8220;<strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=30801637" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a></strong>&#8221; c&#8217;e&#8217; un post dedicato alla costruzione della staffa, presto faro&#8217; un articolo anche nel dito.</p>
<p>Spero che questo mio documento possa rispondere alle vostre domande, dubbi e a risolvere alcune perplessità. Voglio inoltre precisare che non sto facendo pubblicità a nessuno ma è solo e soltanto una mia disponibilità nel dare informazioni utili e che alcune modifiche o idee sono personali e non condivisibili.</p>
<p>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/recensioni/arbalete-monoscocca-e-mr-carbon-c4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete : Carichino per fucili lunghi</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-carichino-per-fucili-lunghi/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-carichino-per-fucili-lunghi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=835</guid>
		<description><![CDATA[
 
Per problemi con un arbalete lungo 120 cm. non riesco a caricarlo con la staffa e la digitale, ho deciso di costruirmi un semplice ed economico carichino sfruttando alcuni pezzi di elastico inutilizzati da 16 mm. Ho acquistato per prima cosa due ogive classiche in filo inox con boccole in plastica (si trovano facilmente in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft size-medium wp-image-836" title="pescasubapnea : carichino per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/carichino-300x174.jpg" alt="pescasubapnea : carichino per arbalete" width="316" height="154" /></p>
<p> <!-- carichino pescasub, claudio basili, ogive, pescasubapnea, pesca in apnea, pesca sub apnea, carichino per arbalete in carbonio --></p>
<p style="text-align: left;">Per problemi con un arbalete lungo 120 cm. non riesco a caricarlo con la staffa e la digitale, ho deciso di costruirmi un semplice ed economico carichino sfruttando alcuni pezzi di elastico inutilizzati da 16 mm. Ho acquistato per prima cosa due ogive classiche in filo inox con boccole in plastica (si trovano facilmente in un negozio da pescasub), se avet del filo inox da 1mm. (raggi bicicletta ad esempio) si puo&#8217; modellare allo stesso modo. Poi ho preso delle palline in plastica che si usano per le collane da 8/9 mm (ne bastano quattro), del filo di nylon da pesca del 100 oppure del dyneema da 1/1,5 mm. per fare le legature e un po&#8217; di resina bicomponente oppure colla bicomponente a siringa.<span id="more-835"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-888" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/ogiva.bmp" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="246" height="224" />    <img class="alignnone size-medium wp-image-889" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/ogiva1-300x276.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="240" height="221" /></p>
<p style="text-align: left;">Per prima cosa ho tolto le boccole filettate dagli archetti inox per avere le due &#8221; <strong>V</strong> &#8220;<strong> </strong>libere come si vede nella figura e poi ho ricreato/modellato il filo a <strong><em>L </em></strong>per far poi entrare le palline in plastica.</p>
<p style="text-align: left;">Ad una ho inserito due palline, poi ho scaldato la <strong><!--sizeo:7--><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 100%"><!--/sizeo-->L<!--sizec--></span><!--/sizec--></strong> con un accendino ed ho fatto affogare il tutto nelle palline in plastica (non esagerate).</p>
<p style="text-align: left;">Successivamente ho assicuraro il tutto con un po&#8217; di resina o colla bicomponente mettendola tra il foro della pallina e la <!--sizeo:7--><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 100%"><!--/sizeo--><strong>L </strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 100%"><img class="size-medium wp-image-898 aligncenter" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/caripalliniqg1-300x286.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="343" height="303" /></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Palline montate</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sulla seconda ogiva bisogna proma sagomarla e con l&#8217;aiuto di una morsa e ed un piccolo martello ho creato il gancio e poi successivamente ho inserito le palline come sull&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-900 aligncenter" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/ogivapallrn4.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="320" height="257" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Seconda ogiva sagomata finita</strong></p>
<p style="text-align: left;">Finite le ogive aspettando i tempi tecnici di asciugatura del collante, si puo&#8217; passare alle legature delle stesse utilizzando il nodo classico &#8220;Constricotor Knot&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-902 aligncenter" title="pescasubapnea : constrictor knot" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/constrictor_knot.gif" alt="pescasubapnea : constrictor knot" width="342" height="315" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-904" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/007il6-300x224.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="342" height="258" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-903 aligncenter" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/001fr9.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="342" height="315" /></p>
<p>Chiaramente la lunghezza dell&#8217;elastico va creata in base alla lunghezza del fucile da caricare (20 cm.  secondo va bene su tutto).<br />
Queste sono le foto del carichino finito:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-906 aligncenter" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/finitotn1.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="432" height="229" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-905 aligncenter" title="pescasubapnea : ogiva per arbalete" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/11/finito2sf4.jpg" alt="pescasubapnea : ogiva per arbalete" width="432" height="308" /></p>
<p> </p>
<p>Buon Lavoro</p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/arbalete-carichino-per-fucili-lunghi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete : costruire boccole per elastici al metro</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/costruire-boccole-per-elastici-al-metro/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/costruire-boccole-per-elastici-al-metro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=628</guid>
		<description><![CDATA[
Ho realizzato queste &#8221; Boccole con Legatura &#8221; per montare elastici al metro, non solo per avere un risparmio, ma anche per personalizzare la lunghezza dell&#8217; elastico stesso in base alle mie esigenze. Con questo sistema è possibile accorciare gli elastici anche di pochi millimetri in maniera veloce e sicura. Voglio precisare, ci tengo in maniera particolare, che sono stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- arbalete, elastici al metro, boccole per elastici, claudio basili pescasub, pesca sub elastici --></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-629" title="pescasubapnea:boccole elastici al metro" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/boccole4-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole elastici al metro" width="210" height="158" />Ho realizzato queste &#8221; Boccole con Legatura &#8221; per montare elastici al metro, non solo per avere un risparmio, ma anche per personalizzare la lunghezza dell&#8217; elastico stesso in base alle mie esigenze. Con questo sistema è possibile accorciare gli elastici anche di pochi millimetri in maniera veloce e sicura. Voglio precisare, ci tengo in maniera particolare, che sono stato in Italia il primo a realizzare questo sistema di vincolo per gli elastici e che poi, solo dopo aver pubblicato su forum e siti questa idea, le aziende del settore hanno realizzato qualcosa di simile.<span id="more-628"></span> Passiamo ora al materiale utilizzato e come procedere per la realizzazione:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-638" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/pescasubapnea6.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fig.1 Materiale</strong></p>
<p>Nella figura 1 c&#8217;e&#8217; tutto il materiale che ho utilizzato per creare le boccole</p>
<p>1 &#8211; Seghetto a ferro, oppure ancora meglio, minitrapano con disco da taglio<br />
2 - Tondino inox da 4 mm.filettato lungo 30 cm. ( Castorama &#8211; Leroy Marlin)<br />
3 - Dadi inox da 4 mm.<br />
4 - Bulloni testa cieca o palline filettate da 4 mm. (inox o ottone)<br />
5 - Rondelle da 10 mm. esterne con foro interno 4/5 mm. (inox o ottone)<br />
6 - Rondelle da 10 mm. esterne con foro interno 4/5 mm. (plastica)<br />
7 - Boccole filettate da 16 (recuperate da vecchi elastici)<br />
8 - Tubicino termo-restringente da 5mm. (negozi componenti elettronici)<br />
9 - Resina epossidica bicomponente (negozi di nautica o pesca sportiva)</p>
<p>Per prima cosa bisogna recuperare due boccole filettate da 16 mm. dagli elastici vecchi, (meglio se sono Demka o Picasso poichè sono più robuste ed ospitano meglio gli elastici da 19) e pulirle bene da tutti i residui all&#8217;interno.</p>
<p>Poi prendiamo il tondino filettato da 4mm. e ne tagliamo uno spezzone di 4 cm. cercando di non danneggiare la filettatura. Ora ci servono 2 dadi inox da 4 mm., 2 rondelle di ottone/inox e 1/2/3 rondelle in plastica (dipende dallo spessore bisogna arrivare a 3mm. di spessore) ed un dado cieco o pallina filettata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-650" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Boccole-003-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Fig. 2</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-651" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Boccole-004-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Fig.3</p>
<p style="text-align: left;">Nella figura 2 e 3 si può vedere la sequenza giusta di montaggio dei vari pezzi che abbiamo preparato.</p>
<p style="text-align: left;">Ora bisogna preparare la resina epossidica in parti uguali, in un piccolo recipiente (ne serve poca) per metterla all&#8217;interno della boccola e fuori per saldare/bloccare il tutto definitivamente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-653" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Boccole-006-numero-300x251.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="251" /></p>
<p style="text-align: center;">Fig.4</p>
<p style="text-align: left;">Una volta messa la resina nei punti 1 e 2 (vedi Fig. 4) dobbiamo stringere i dadi mediante una chiave a tubo o una pinza a becco cercando di centrare il tutto (tondino) rispetto alla boccola.</p>
<p style="text-align: left;">Finito questo lavoro bisogna mettere la boccola in verticale ed in piano (io ho utilizzato un&#8217;altra boccola vuota passo 3) e poi successivamente mettere altra resina nella parte posteriore per sigillare il dado cercando di coprirlo. (punto 3)</p>
<p style="text-align: left;">Chiaramente la resina ha dei tempi di essiccatura da rispettare, (in genere 24 ore ma dipende dalla temperatura e umidità) appena il tutto è pronto, prendiamo uno spezzone di tubicino nero termo-restringente e lo inseriamo nel tondino filettato ( protegge l&#8217; elastico dalle sbavature dell&#8217; impanatura ) poi con un accendino scaldiamo la parte (attenzione a non bruciarlo) fino a farlo restringere e poi avvitiamo il dado cieco/pallina filettata mettendo una goccia di Attack per fermarlo definitivamente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-657" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Boccole-006-numero2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">Fig. 5</p>
<p style="text-align: left;">Arrivati a questo punto, mettiamo la boccola in verticale e coliamo altra resina per coprire il secondo ed ultimo dado come si vede dalla freccia (Fig. 5)</p>
<p style="text-align: left;">Ora aspettiamo i tempi di essiccazzione della resina e subito dopo passiamo alle rifiniture togliendo gli angoli vivi del dado (se non abbiamo trovato la pallina) con una piccola lima o con il dremmel senza esagerare. Questa operazione serve sempre per non far rovinare all&#8217;interno l&#8217;elastico che andremo a legare.</p>
<p style="text-align: left;">Questa soluzione è la piu&#8217; semplice per quanto riguarda i materiali da reperire e si puo&#8217; cambiare qualcosa magari con qualche idea diversa.</p>
<p style="text-align: left;">Io ad esempio ho utilizzato un tondino di ottone non filettato ed ho creato poi in seguito l&#8217;impanatura ed ho evitato anche il tubicino termorestringente.</p>
<p style="text-align: left;">Al posto delle rondelle ho creato direttamente dalla plastica degli spessori pieni da 3mm. (si vede nella foto) ed ho utilizzato le palline filettate al posto dei dadi ciechi.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi basta capire come l&#8217;idea poi ognuno di noi può variare la costruzione in base alla reperibilità del materiale, alla fine il risultato è sempre lo stesso.</p>
<p style="text-align: left;">Nelle foto successive si vedono le varie prove che ho fatto ed il lavoro finito con l&#8217;elastico montato tramite una legatura e poi la rifinitura del bordo dell&#8217;elastico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-658" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/foto-014-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-659" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/foto-015-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-660" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Elast_mono-003-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-661" title="pescasubapnea:boccole con legatura" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Elast_mono-004-300x225.jpg" alt="pescasubapnea:boccole con legatura" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><em>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</em></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/costruire-boccole-per-elastici-al-metro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pisciarino o pissette per Pesca sub &#8211; come fare</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/pisciarino-o-pissette-per-pesca-sub-come-fare/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/pisciarino-o-pissette-per-pesca-sub-come-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=371</guid>
		<description><![CDATA[Da quando utilizzo questo sistema devo dire che ho risolto molti problemi che prima consideravo superflui. Utilizzando il pisciarino sentiamo sicuramente meno freddo, in particolare in inverno, poichè lo sbalzo termico provocato dall&#8217;urina e il suo repentino raffreddamento, non fa che aumentare la disperzione termica del corpo.
Meno freddo vuol dire piu&#8217; tempo in acqua e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-376" title="pescasubapnea:pisciarino pescasub" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/completo_rid01-300x218.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino pescasub" width="300" height="218" />Da quando utilizzo questo sistema devo dire che ho risolto molti problemi che prima consideravo superflui. Utilizzando il pisciarino sentiamo sicuramente meno freddo, in particolare in inverno, poichè lo sbalzo termico provocato dall&#8217;urina e il suo repentino raffreddamento, non fa che aumentare la disperzione termica del corpo.<br />
Meno freddo vuol dire piu&#8217; tempo in acqua e meno sofferenza quando espletiamo il nostro bisogno. Oltre a questo avremo sicuramente meno problemi con odori cattivi e con le irritazioni cutanee provocate dall&#8217;urina a contatto con la pelle, non solo, anche la muta ne giova di questa situazione, poichè l&#8217;acido corrode il neoprene e ne diminuisce la vita.<span id="more-371"></span><br />
Bisogna per prima cosa acquistare in un negozio di Sanitari alcuni prodotti e poi fare piccole e semplici modifiche.</p>
<p>Materiale da acquistare:</p>
<p><strong>1) Sacca per raccolta urina completa di tubicino e portagomma</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img title="pescasubapnea:pisciarino sacche urina" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/sacche_urina.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino sacche urina" width="482" height="401" /></p>
<p><strong>2) Condom in lattice misura media</strong></p>
<p><img title="pescasuapnea:condom uridon pisciarino" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Uridon11.jpg" alt="pescasuapnea:condom uridon pisciarino" width="299" height="395" /></p>
<p><strong>3) Fascetta elastica a strap</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-418" title="pescasubapnea:fascia elastica pisciarino" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/fascia.jpg" alt="pescasubapnea:fascia elastica pisciarino" width="402" height="174" /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ora che abbiamo tutti i prodotti procediamo alla costruzione del nostro &#8220;Pisciarino o Pissette&#8221; .</p>
<p>Per prima cosa prendiamo la sacca con il tubicino e lo tagliamo a seconda delle nostre esigenze, personalmente l&#8217;ho tagliato obliquamente (in modo da creare una punta per facilitare l&#8217;inserimento) a 30 cm. e mi trovo benissimo.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-376" title="pescasubapnea:pisciarino pescasub" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/completo_rid01.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino pescasub" width="427" height="311" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Queste sono le parti che occorrono per il montaggio</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ora passiamo alla fase della foratura del pantalone della muta, dobbiamo prendere le misure per praticare il foro e per poi successivamente montare il tubicino. Io l&#8217;ho fatto sopra l&#8217;inguine a metà della coscia.</p>
<p style="text-align: left;">Poi applico all&#8217;interno, sulla parte spaccata, un dischetto di neoprene da 2mm. per rinforzare la parte e per rendere più stagno il tubicino. Incollato il tutto passo alla foratura.</p>
<p style="text-align: left;">Per fare il foro basta scaldare un ago o spilla da sarta ed inserire nel punto preciso con un movimento veloce per non allargare troppo la parte. Vi ricordo che il neoprene è molto elastico quindi basta veramente poco. Fatto il foro inseriamo il tubicino dall&#8217;interno del pantalone agevolato dalla punta e poi inserirlo fino in fondo.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="pescasubapnea:pisciarino interno" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Particolare_int.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino interno" width="480" height="401" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-423" title="pescasubapnea:pisciarino tubicino" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Particolare01.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino tubicino" width="443" height="332" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignnone size-full wp-image-424" title="pescasubapnea:pisciarino muta" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/Particolare2.jpg" alt="pescasubapnea:pisciarino muta" width="454" height="625" /></p>
<p style="text-align: left;">Ora è tutto pronto, quando andiamo a mare basta indossare il Condom (io utilizzo un accappatoio per comodità) e lo fermo per sicurezza alla base mediante la fascetta, così anche se mi piego o monto sul gommone non si sfila. Poi successivamente collego il tubicino al condon ed il gioco è fatto. Da questo momento in poi mi ringrazierete, finito il freddo, odori cattivi ed irritazioni sulla pelle.</p>
<p style="text-align: left;">                                                                                                                                             <em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/pisciarino-o-pissette-per-pesca-sub-come-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arbalete: Mulinello Tuna Race per Mr.Carbon C4</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/mulinello-tuna-race-per-mrcarbon-c4/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/mulinello-tuna-race-per-mrcarbon-c4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fai da te]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescasubapnea.com/pescasub/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[ Mulinello Tuna Race Merou su Mr.Carbon C4

Ho sempre considerato il mulinello Merou &#8221; Tuna Race &#8221; tra i migliori in commercio, sia per la struttura inox che per la frizione che a mio modesto parere è la più funzionale tra tutti.
Quindi non potevo non fare questa modifica e montare sotto il mio fucile &#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-217" title="pesca in apnea:tuna race c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/mulinello1-268x300.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race c4" width="222" height="210" /> <strong>Mulinello Tuna Race Merou su Mr.Carbon C4</strong></p>
<p><!-- mulinello arbalete, fucile arbalete pesca in apnea, claudio basili, video gratis, mulinello merou pescasubapnea, arbalete monoscocca C4 forum pescasub --></p>
<p style="text-align: left;">Ho sempre considerato il mulinello Merou &#8221; Tuna Race &#8221; tra i migliori in commercio, sia per la struttura inox che per la frizione che a mio modesto parere è la più funzionale tra tutti.<br />
Quindi non potevo non fare questa modifica e montare sotto il mio fucile &#8221; Mr.Carbon C4 &#8221; il nuovo Tuna Race.<br />
Per prima cosa ho smontato il mulinello originale C4 per capire come applicare la staffa inox del Tuna Race.  Il foro sul fusto è come filettatura M10 quindi basta procurarsi un bullone inox e modificarlo fino a farlo passare fra staffa e rocchetto del mulinello.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-216"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-224" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffadentex.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="361" height="271" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vite inox tagliata e modificata</strong></p>
<p style="text-align: left;">Per fare questi lavori personalmente preferisco utilizzare un minitrapano (Dremmel) con le varie punte e accessori in modo da fare interventi precisi e mirati. Ora passiamo alla staffa del Tuna Race che va smontata completamente e va allargata una parte della sede per far entrare il vitone da M10.  Se non abbiamo il minitrapano con fresa, si puo&#8217; utilizzare una punta da 10 con il trapano a colonna cercando di allargare la parte facendo attenzione a non rovinare il tutto.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-229" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace1.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="410" height="307" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong><strong>La freccia evidenzia il punto da allargare</strong></strong></p>
<p style="text-align: left;">Poi ho piegato le alette laterali con una semplice pinza grande cercando di allargarle e farle tutte e quattro simili. Successivamente sono passato sui fianchi! In pratica si tratta di sagomare la struttura in base alla forma del fucile che in questo caso ( MrCarbon ) la zona non è completamente piatta ma stonata.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-232" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace2ig2.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="410" height="307" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Staffa con alette piegate e poi i bordi</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Dopo le varie prove sul fusto l&#8217;ho nuovamente sagomata piegando in avanti leggermente la parte anteriore dove esce la sagola e poi meno su quella posteriore fino a far combaciare, montandolo con la vite, tutta la staffa sul fusto.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-234" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace3wl5.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="410" height="307" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ultime piegature di ritocco</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ho poi fatto una guarnizione con della camera d&#8217;aria ritagliando la forma della staffa, l&#8217;ho incollata con del pattex sul fusto e poi ho fissato la staffa con il vitone. Tutto questo per non mettere a contatto la staffa inox sul corpo in carbonio e per bloccare la staffa scongiurando qualsiaisi movimento. A questo punto il lavoro è finito, basta montare il vitone cercando di non forzarlo troppo quando si stringe.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Queste sono le ultime foto del lavoro finito.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-235" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace5wz8.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="410" height="307" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-236" title="pesca in apnea:tuna race C4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace4zd5.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race C4" width="410" height="307" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-237" title="pesca in apnea:tuna race c4" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/staffarace6cq3.jpg" alt="pesca in apnea:tuna race c4" width="410" height="307" /><br />
</strong><br />
<!--Mulinello Merou Tuna Race, Arbalete Mr Carbon C4, pescasub, carbonio C4, pescasubapnea, pesca in apnea, pesca sub apnea, monoscocca C4--></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Buon lavoro !!!!!!!!!!!  </p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/fai-da-te/mulinello-tuna-race-per-mrcarbon-c4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
