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	<title>Il sito per gli appassionati di pescasub e apnea &#124; pesca sub, video, apnea, agonismo, eventi, attrezzature, interviste, racconti &#187; Interviste</title>
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		<title>Pesca in apnea : Intervista a Enrico Volpicelli</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 13:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
Intervista a Enrico Volpicelli Arco Muto Sub Anzio (Claudio Basili)
 Come di consueto, voglio ringraziare l&#8217;amico Enrico Volpicelli per aver accettato questa intervista e per aver risposto ad alcune domande degli utenti del forum nostro Pesca Sub &#38; Apnea.
Ci tengo a precisare che Enrico Volpicelli, oltre ad essere un forte agonista, è un carissimo amico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- video pescasub gratis, video pesca in apnea, claudio basili, Enrico Volpicelli, video pesca sub, gratis video gratis, video pescasubapnea, articolo di Claudio Basili, Video pesca Volpicelli, Video Claudio Basili, Intervista a Enrico Volpicelli, Arco muto Sub Anzio, gare pesca in apnea, Free Diving-Spearfishing, Spearguns, Spearguns longer than 105cm, Buc1, Bucanero 106 with reel ,without shaft and slings, Bucanero --></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=54084533" target="_blank">Intervista a Enrico Volpicelli Arco Muto Sub Anzio (Claudio Basili)</a></strong></p>
<p><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-sarago.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4398" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli sarago" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-sarago-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli sarago" width="300" height="225" /></a> Come di consueto, voglio ringraziare l&#8217;amico Enrico Volpicelli per aver accettato questa intervista e per aver risposto ad alcune domande degli utenti del forum nostro <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank"><strong>Pesca Sub &amp; Apnea</strong></a>.<br />
Ci tengo a precisare che Enrico Volpicelli, oltre ad essere un forte agonista, è un carissimo amico, che ormai conosco da tanti anni. Spesso e volentieri partecipa alle nostre cene del fun club di Roma e dintorni deliziando me ed i presenti con racconti di pesca, condividendo le sue molteplici esperienze accumulate in tanti anni di gare. In poche parole una vera fortuna incontrare una persona così umile, sincera e molto disponibile.<span id="more-4394"></span><br />
Passiamo ora alle domande per farvi conoscere meglio Enrico.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per chi non ti conosce, chi e’ Enrico Volpicelli ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono nato ad Anzio il 27 marzo 1965; lavoro presso il negozio di famiglia. Sono sposato con Rosalba dal 1991 (alle prime selettive era lei il mio barcaiolo) ho due bambine Veronica di 12 anni e Erica di 8 anni.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando hai iniziato a pescare ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Essendo nato in un posto di mare mi sono accostato a questo elemento da subito già a 7-8 anni quando con la super visione di mio padre mi tuffavo dentro le calette con una fiocina a prendere polpi, seppie e scorfanetti; subito dopo con un fuciletto a molla cefali e saragotti. Il mio primo pesce serio è stata una spigola di 1,500 gr. (facendo una sorta di aspetto) a 13 anni e il fucile era il Grinta della Tecnisub.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando e come ti sei avvicinato nel mondo delle gare ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Nel 1983 ho conosciuto Roberto Praiola e dopo un paio di anni assieme ad altri amici è nato l’Arco Muto Sub Anzio. L’anno dopo ho cominciato a fare gare e fino ad oggi non ho smesso.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-una-spigola.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4409" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con una spigola" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-una-spigola-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con una spigola" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli con una spigola</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> In che periodo hai fatto il salto di qualità ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ho sempre partecipato a gare anche con qualche bel risultato (ad esempio alla mia prima selettiva del 1986 sono arrivato 6° su 60 erano i tempi di Ragozzino, Gianvincenzi, Ciliberti, De Angelis, Cirincione, Biagioli, Scalambretti, Necci ecc.) ma le prendevo sempre sottogamba, poi dal 1996 ho iniziato seriamente e proprio l’anno dopo mi sono qualificato per il campionato di II° cat. a Trapani. Da li in poi è stato un progressivo miglioramento fatto di esperienze.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ogni garista ha un suo punto di forza ed un punto debole, poi dirci i tuoi ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Parlando di gare credo che la determinazione che in questi ultimi anni sto mettendo sia la mia forza. Quando entro in competizione con altri arrivo al punto di non sentire neppure il rivale che mi pesca vicino e quando prendo un pesce dopo che un altro ha guardato dentro lo spacco la soddisfazione è maggiore.<br />
Tanti dicono che il mio punto debole è la profondità. Spesso mi viene attribuito il titolo di pescatore in acqua bassa ma molti non sanno che tanti anni fa pescavo solo in profondità e per inesperienza ho avuto una sincope. Da quel momento ho come una sorta di blocco quando supero i 25 metri. Comunque secondo me non è importante se sai scendere profondo ma è importantissimo come ci porti la testa. Sono troppi quelli che parlano di 30-40 metri e pochissimi quelli che ci vanno. Comunque le mie soddisfazioni sia di pesce che di gara le ho avute entro i 20 metri (e non mi sembra una profondità esigua).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-camp.2°cat.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4413" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli camp.2°cat" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-camp.2°cat-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli camp.2°cat" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Volpicelli al Campionato di II Categoria</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che tipo di pesca preferisci e qual’ è il fucile che utilizzi di più ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ho sempre avuto un debole per la pesca in tana ed è la pesca che più pratico anche in gara e ormai mi è entrata nel DNA. Quindi il fucile che utilizzo di più è il 60 con fiocina a quattro punte e la torcia. E’ una tecnica che negli anni mi ha dato più soddisfazione sia con  carnieri eccezionali sia come strategia di avvicinamento e cattura. Scendere su di un fondale con molti spacchi, riuscire a capire dal movimento dei pesci più piccoli la tana buona quella con il musone di un sarago che ti osserva, il volteggiare di un branco di corvi sotto un ciglio oppure trovare un oratona in fondo al buco, ecco questo mi appaga di tutte le uscite infruttuose o delle alzatacce all’alba. Comunque mi piace anche l’aspetto sia in basso fondale (a pesci come le spigole, le orate e i serra); che in profondità (a caccia di dentici e ricciole).</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> In gara generalmente si pesca in tana, tu fai l’aspetto come alcuni agonisti ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Se mentre gareggio trovo fondale e condizioni ottimali prendo il 90 e mi nascondo, ma ritorno al corto subito dopo dato che fare l’aspetto in gara non ha mai premiato.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Sei molto bravo a pescare sul grotto, ci puoi dire come ti comporti su questo fondale ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Il grotto è il miglior fondale per la pesca in tana. Quando pesco scorro il fondo sollevato di un metro e controllo tutto intorno scovando saraghi, corvine e capponi; se sto facendo una gara oltre che sotto di me guardo anche davanti alla ricerca dei labridi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4416" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina-agguato.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4417" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina agguato" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina-agguato-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina agguato" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli con due belle corvine</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ci puoi dire qualche trucco per riconoscere una tana buona in mezzo a tante altre ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> La tana buona è viva! Davanti alle varie entrate il fondo è pulito e c’è sempre movimento di piccoli pesci. Parlando di tane da sarago, di solito ce n’è sempre uno piccolo davanti, che funge da sentinella stranamente molto indeciso e dentro sicuramente ne trovo uno più grande o l’intero branco.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Nella pesca all’aspetto ti capita di utilizzare dei richiami ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> A parte il mimetismo mega colorato che reputo inutile in profondità per la mancanza di colori e che alcune parti mimetizzate del nostro equipaggiamento in acqua bassa sono superflue ( provate a guardare dalla visuale di un pesce curioso un vostro compagno mentre è nascosto dietro un sasso: pinne-pantaloni-calzari-cintura e piombi-parte anteriore della muta-fucile non si vedono) al massimo: asta, maschera, tubo, spalle e guanti . Ho constatato che i richiami sono invece molto validi: dallo schiaffo sull’acqua sia con la mano che con una pinna per le spigole, al rumore gutturale e al battito dei denti per i saraghi e le orate, o il nascondersi e farsi vedere appena per i dentici. Anche nella pesca in tana ho notato che se mentre sto guardando in un buco faccio rumore con la bocca i saraghi si affacciano incuriositi; comunque già la capovolta crea una sorta di richiamo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-palamita-e-serra.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4420" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con palamita e serra" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-palamita-e-serra-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con palamita e serra" width="225" height="300" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-un-barracuda.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4421" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con un barracuda" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-con-un-barracuda-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli con un barracuda" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli con prede prese all&#8217;aspetto</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che valore ha l&#8217;attrezzatura in rapporto alle capacità del pescasub ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono stato sempre del parere che per prendere un pesce basta anche un bastone con un elastico (non a caso ho inventato il famoso “quadrello 90”) SCHERZO!! Comunque non è l‘attrezzatura che fa un buon pesca sub ma il “manico” ossia l’esperienza che uno ha. Poi non nego che ultimamente le attrezzature si sono evolute: adesso si pesca con mute di spessore esiguo 4-5 mm. anche nei mesi freddi (da dicembre ad  aprile) diminuendo i pesi in cintura. I fucili sono ultra leggeri grazie al carbonio ed al legno. Le maschere si sono rimpicciolite a favore di un volume interno ridotto. Le pinne in carbonio hanno superato le “vecchie” in tecnopolimero. Le torce sono di piccole dimensioni e con una autonomia di 30-40 ore. Anche la nautica ha fatto passi da gigante con gommoni e motori ultrapotenti ed accessoriati con GPS cartografici e scandagli. Ma tutto questo, per fortuna, aiuta ma non fa un bravo pescatore perché ci vuole esperienza e fiuto.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che tipo di modifiche apporti ai tuoi fucili e se anche te sei condizionato da tutte le varie novità del mercato ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Non apporto nessuna modifica ai fucili mi limito a togliere la sicura, a montare elastici più corti e il nylon più spesso per la tana. Mi piace vedere le novità che vengono vendute ma non ne sono condizionato più di tanto.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Cosa consideri a livello meteo per uscire a pesca (vento, corrente, maree ecc.) ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Per la situazione dove abito se al mattino c’è vento di scirocco vado a Foce Verde o ad Anzio, se tira ponente mi sposto dalle parti di  Ladispoli e Civitavecchia dato che il Tevere sporca in base a questi due venti le coste laziali sia a sud che a nord. Poi parlando di corrente la controllo appena entrato in acqua e valuto l’itinerario e il tipo di pesca: controcorrente se pesco in tana e a favore se faccio l’aspetto. Ho anche notato che quando c’è alta marea pesco di più.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-grande-corvina-.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4426" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli grande corvina" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-grande-corvina--300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli grande corvina" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina-agguato-2.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4427" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina agguato 2" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-corvina-agguato-2-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli corvina agguato 2" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli con due belle corvine</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quali sono secondo le tue esperienze le condizioni meteo più idonee per l&#8217;incontro della spigola ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> L’incontro con la spigola soprattutto ad Anzio è più frequente quando monta lo scirocco e l’acqua non è eccessivamente fredda. Si assiste molte volte a veri e propri caroselli di questi pesci per nulla nervosi accompagnati da rare orate mai grandi o da branchi di mormore. Poi tra dicembre e febbraio quando l’acqua è molto fredda si possono trovare intanati pesci di 5-6 kg. pieni di uova in pochissimo fondo intenti nel rito della riproduzione da lasciare stare e occupandosi dei tanti maschi da 1 a 2 kg. che gli girano intorno.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Con quale frequenza mensile e per quante ore al giorno in media peschi ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Premetto che con il mio lavoro se posso pesco tutto l’anno ma la media delle uscite varia con il tempo comunque diciamo 2-3 volte a settimana.<br />
Sia in inverno ma soprattutto in estate se mi trovo su un fondale bello e sto bene fisicamente una pescata può durare anche 10 ore. Ma la media è di 6 dato che non soffro il freddo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando non puoi pescare fai un allenamento specifico in piscina e segui delle tabelle di allenamento ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> In inverno vado in piscina 2 volte la settimana da gennaio ad aprile iniziando solo con il  nuoto per poi passare a fare vasche con maschera, pinne e mutino in apnea  e continuare a mare l’allenamento con la pesca; quando non vado in piscina corro in spiaggia e vado in bicicletta. In estate cerco di andare a mare spesso.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-in-gara.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4431" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli in gara" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-in-gara-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli in gara" width="225" height="300" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-orata-e-saraghi-in-gara.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4432" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli orata e saraghi in gara" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-orata-e-saraghi-in-gara-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli orata e saraghi in gara" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli in Gara</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Qual’e’ stata la cattura più importante e come è avvenuta ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Di catture particolari ne ho fatte tante ma questa è stata la più strana: una cernia a Ponza un po di anni fa! Pescavo su un fondale sui 20 metri da un paio di ore e il carniere era di saraghi, corvine. Quando mi è sfilata da sotto una cernia valutata 5-6 kg. L’ho seguita e l’ho vista infilarsi sotto un massone. Ho cominciato a fare tuffi per trovarla ma sembrava svanita, poi ad un tratto due sassi rossi proprio davanti a me si sono mossi: era la pancia del pesce incastrato sul fondo; ho mirato sotto le branchie e l’ho fulminata ma da li non sarebbe mai uscita. Cosi guardando con la torcia le varie aperture ho trovato la testa e l’ho tirata fuori; pesava 15 kg. Credo che nessuno l’avrebbe mai vista.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Parlaci del tuo pesce preferito e con quale tecnica riesci ad avere la meglio ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> I miei pesci preferiti sono il sarago in tana e la spigola all’aspetto.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Hai un episodio significativo da raccontare della tua vita da pescatore subacqueo ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> E’ un episodio brutto che avrei fatto a meno di avere nella mia vita di pescasub (per fortuna a lieto fine) successo agli inizi della mia carriera  quando pescavo fondo che mi ha lasciato una brutta cicatrice dentro. Ero a  Favignana nel 1987; pescavo già da 5 ore su di un fondale di 27 metri con mare mosso e corrente fortissima quando ho trovato una tana con dei saraghi. Sono sceso e ho scorso lo spacco lungo 5-6 metri e alla fine ne ho trovato uno enorme che ho subito fiocinato; ma mentre lo estraevo ho fatto l’errore di alzare la testa; era come se avessi un muro addosso che mi schiacciava e subito il mio pensiero era che non ce l’avrei fatta. Ho lasciato il fucile con il pesce, ho cominciato a pinneggiare forsennatamente ma a circa 10 metri dalla superficie vedevo bianco come se avessi un panno davanti gli occhi e subito dopo le mani e i piedi non li sentivo più: ero andato in sincope! Per mia fortuna il barcaiolo mi ha avvistato e mi ha tirato sulla barca e dopo qualche minuto mi sono ripreso. Questo perché non ho avuto mai qualcuno che mi avesse insegnato i pericoli dell’apnea! Ecco perché si devono fare dei corsi prima di cimentarsi in questo stupendo sport e cercare di andare a mare con qualcuno più esperto così da non commettere errori, per fare esperienza e perché no prendere qualche bel pesce.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-orata.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4436" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli orata" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-orata-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli orata" width="256" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-cernia-foce-verde.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4437" title="pescasubapnea : Enrico Volpicelli cernia foce verde" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/05/Enrico-Volpicelli-cernia-foce-verde-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Enrico Volpicelli cernia foce verde" width="256" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Volpicelli con due bei pesci</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Frequenti forum ed il web, cosa pensi di queste comunità virtuali ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono un&#8217; ottima fonte di consigli per tutti sia esperti che neofiti, un posto dove poter parlare del nostro sport in tranquillità, conoscere nuovi amici e compagni di pesca ed avere informazioni sulle condizioni del  mare, sui posti, sulle attrezzature, sui pesci e soprattutto sulle leggi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per finire, sei iscritto anche al nostro forum PescaSub &#038; Apnea e partecipi a raduni e cene. Cosa ti senti di dire ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono iscritto da pochi anni ma è come se lo vivessi da tantissimo tempo! Ogni volta che apro il sito leggo i commenti degli iscritti nelle varie sezioni come il Roma Fun Club, i racconti di pesca, i video o l’agonismo dove però mi sembra che manchi qualche cosa. Poi mi piace molto l’angolo delle padelle e il fun club da 0 a 10 mt.<br />
Ho partecipato alle varie cene e mi sono divertito molto. Ho notato che alla fine della serata quando si esce dalle varie pizzerie si sta un&#8217;altra oretta fuori a parlare come se le ore prima passate a discutere di pesca, di leggi o altro non fossero mai esistite. Credo che tutto questo sia una bella conferma che i forum debbano esistere.<br />
Poi bisogna dare a Claudio quello che è di Claudio senza di lui e la sua passione per il web non esisterebbe nessun PESCASUB &#038; APNEA FORUM. (questo lascialo per favore!).</p>
<p>Enrico Volpicelli</p>
<p>La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it">pescasubapnea.forumfree.it</a>, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E&#8217; vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito <a href="http://www.pescasubapnea.com">pescasubapnea.com</a> senza preventiva autorizzazione scritta.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
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		<title>Pesca in apnea : Intervista a Nicola Riolo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Nicola prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome del Forum Pesca Sub &#38; Apnea per la tua disponibilità per questa intervista. Non tutti sanno che oltre ad essere un forte pescatore subacquea, sei anche bravo pescare con la canna dalla barca. Questa tua nuova passione per questa tecnica &#8221; light jigging &#8221; ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- pescasub gratis, video pesca in apnea, claudio basili, Intervista Nicola Riolo, video pesca sub, video gratis, pescasubapnea Nicola Riolo, articolo di Gherardo Zei, Nicola Riolo e la pesca in apnea, Video Claudio Basili, come pescare in apnea Nicola Riolo --><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3895" title="pescasubapnea : Nicola Riolo intervista" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo intervista" width="300" height="225" /></a>Nicola prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome del Forum <strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a></strong> per la tua disponibilità per questa intervista. Non tutti sanno che oltre ad essere un forte pescatore subacquea, sei anche bravo pescare con la canna dalla barca. Questa tua nuova passione per questa tecnica &#8221; light jigging &#8221; ti ha portato a scrivere anche un libro &#8220;Tutti i segreti dell&#8217;Inchiku&#8221; ed a registrare dei video per un canale dedicato alla pesca sportiva.<br />
Ora passiamo alle domande sulla pesca in apnea.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per i pochi che non ti conoscono ci puoi dire chi è Nicola Riolo e come e a quanti anni hai scoperto la pescasub ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono prima di tutto un amante del mare. <span id="more-3894"></span>Pesco da sempre in quanto vivo al mare e poi mio padre era anche lui un pescatore, dunque a 12 anni ho iniziato le prime esperienze in acqua</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Con quali fucili preferisci pescare e perché ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ho iniziato a pescare con l&#8217;oleopneumatico e mi sono trovato bene, poi pero&#8217; nel 1986 ho provato l&#8217;arbalete ed ho cambiato. Reputo in generale questo fucile piu&#8217; preciso e pratico. Oggi che nelle competizioni non è piu&#8217; possibile catturare la cernia, credo sia l&#8217;arma migliore. Uso solo dei pneumatici cortissimi in circostanze indispensabili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-premiazione.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3905" title="pescasubapnea : Nicola Riolo premiazione" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-premiazione-300x200.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo premiazione" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Qual’é il pesce che per te non ha segreti e quello che invece ti stupisce ogni volta ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> L’orata all’aspetto è il pesce forse più diffidente degli altri in generale. Per il resto i segreti li porta con se ogni differente esperienza con qualunque pesce. Più esperienze fai e maggiori sono le “costanti” che puoi annotare sul tuo bagaglio personale, ma non finirai mai di imparare finchè avrai fiato per l’ultima apnea!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ci puoi raccontare la tua cattura piu’ emozionante ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Non so davvero&#8230; Piuttosto il pesce più grande che ho mancato è stata una ricciola di una sessantina di chili da distanza ravvicinata. Stavo testando un arbalete da 150 centimetri e non avevo ancora l’asta temperata adatta. Al tiro, l’asta ha iniziato a roteare ed è passata a 10 cm. dal pesce!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-ricordi.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3908" title="pescasubapnea : Nicola Riolo ricordi" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-ricordi-300x203.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo ricordi" width="300" height="203" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quali sono le condizioni (meteo-marine) di pesca preferite ? e perchè ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> In generale la scaduta di mare, ma in certi posti anche il mare montante crea condizioni magiche e il pesce salta fuori da tutte le parti! Penso che i motivi saranno strettamente predatori.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> In che profondità in media effettui le tue pescate ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> In inverno mi piace pescare all&#8217;agguato in pochissimi metri d&#8217;acqua dove è possibile catturare pesce bianco (saraghi e spigole). In estate non vado più profondo come una volta e raramente mi spingo oltre i 30 MT.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-premiazione.-JPG.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3911" title="pescasubapnea : Nicola Riolo premiazione.jpg" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-premiazione.-JPG-300x211.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo premiazione.jpg" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> C&#8217;è mai stato un momento in cui ha pensato di smettere, magari in seguito a qualche difficoltà od a qualche batosta ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Tante volte.. ma poi la voglia di gareggiare e di tentare a vincere ancora prevale. Ma il momento lo sento quanto mai vicino.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per tenerti in allenamento fai altri sport ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> No, vado in mare tutto l’anno con le canne e sott’acqua (sempre meno) e vivo il mare cercando di scoprirne comunque i suoi tantissimi segreti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-in-gara.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3915" title="pescasubapnea : Nicola Riolo durante una gara di pesca in apnea" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-in-gara-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo durante una gara di pesca in apnea" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Cosa ti senti di dire ai neofiti ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Accura!!! Cioè prudenza innanzitutto…corsi sub con istruttori capaci e a  mare sempre con un compagno affiatato, mai da soli in acqua!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Hai qualche segreto oppure consigli per fare ottimi carnieri ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Si.. l’atlantico!!!</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Visto il sempre alto numero di pescasub che purtroppo perdono la vita  in mare per sincope, quali consigli ti senti di dare per prevenire tali  incidenti mortali?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Quelli che ho detto alla domanda precedente sui neofiti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-carniere.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3922" title="pescasubapnea : Nicola Riolo carniere in gara" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-carniere-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo carniere in gara" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong>Hai mai avuto un incidente di presincope o addirittura sincope?&#8230;se è sì, puoi raccontarcelo ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Non mi è mai capitato.</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong>Come è nata la tua azienda Sdive ? Raccontaci un po’ la storia..</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ci vorrebbe tempo per raccontare tutto. In sintesi è stata la voglia di proporre agli altri le attrezzature che, nate su misura per le mie gare, potevano far vincere anche gli altri. Mi pare che tutto sommato ci sono riuscito, considerando che chiunque vince oggi, a qualsiasi livello, utilizza ad esempio le mie fiocinelle o le simili nate (discutibilmente) a seguire!</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong>Qual&#8217;e&#8217; l&#8217;attrezzatura che ti ha accompagnato prima di affermarti come campione ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ho iniziato per Elios, che a mio avviso confeziona tutt’oggi le migliori mute su misura. Poi sono passato alla Mares e successivamente alla Omer di Valerio Grassi. Non è necessario spendere cifre esagerate, ma senz’altro ascoltare campioni credibili e non comprare nemmeno roba scadente!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-Gara.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3927" title="pescasubapnea : Nicola Riolo Gara" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-Gara-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo Gara" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong> Hai mai realizzato dei video o dei libri sulla pescasub ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sto lavorando al “libro del giovane sub” e ad un mio libro autobiografico di fine carriera che racconta un po’ tutto di me e delle mie gare. Inoltre ho pubblicato il libro “tutti i segreti del Vertical Jigging” ed esce domani “tutti i segreti dell’Inchiku”. (che si possono ordinare su <a href="http://www.ewis.it" target="_blank">www.ewis.it</a>). Infine uscirà quest’anno la “minienciclopedia dei waypoints siciliani sommersi” e, a seguire, il mega lavoro &#8220;Enciclopedia dei Waypoints Siciliani Sommersi”, destinata agli appassionati di pesca sportiva di ogni genere!</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong> Passiamo ad una domanda delicata sulle gare, gli amici del forum ti chiedono: dopo l’abbandono di Mazzarri, l’Italia poteva tranquillamente continuare a gareggiare alla pari con i mostri sacri spagnoli (Amengual, Carbonell, March). La federazione aveva te ( Riolo), Bellani e Calcagno che potevate tranquillamente continuare a vincere invece …?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Purtroppo, a rischio di innescare una inutile polemica, il mio personale punto di vista è che ci siano stati interessi diversi da quelli strettamente meritocratici ed una gestione di “clientelismo..o parentelismo”..che ha favorito molto spesso atleti in gamba ma che non meritavano quel posto..in più la Spagna ha impiegato risorse maggiori che l’hanno favorita più spesso! Perché queste esclusioni? Non voglio dilungarmi in questo argomento..non ne ho più voglia..i fatti però mi fanno pensare di essere stato escluso dalle manifestazioni più importanti nel momento sportivo di massimo rendimento personale!</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong> Da ammistratore del forum volevo chiederti, cosa ne pensi dei forum e se hai mai visto il nostro? Ti metto il link così ci vieni a trovare www.pescasubapnea.forumfree.it</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Purtroppo non ho tempo per entrare nei forum ma penso che abbiano dei lati positivi per la crescita e la tutela del nostro sport.<br />
Ciao a tutti <img src='http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Nicola</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-Coppa.JPG" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3931" title="pescasubapnea : Nicola Riolo Coppa e targa" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2011/02/Nicola-Riolo-Coppa-300x277.jpg" alt="pescasubapnea : Nicola Riolo Coppa e targa" width="300" height="277" /></a></p>
<p>La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM <a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it">pescasubapnea.forumfree.it</a>, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E&#8217; vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito <a href="http://www.pescasubapnea.com">pescasubapnea.com</a> senza preventiva autorizzazione scritta.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pesca in apnea : Intervista a Federico Sensi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Immersioni e Pesca in Apnea : Intervista a Federico Sensi &#8211; In Dive Roma


Federico prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome di tutti gli utenti  del forum  Pesca Sub &#38; Apnea  per aver accettato questa intervista, per la tua disponibilità infinita e per la collaborazione. Personamente ti conosco da qualche anno e mi fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Materiali-In-Dive.jpg"></a><strong><a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Immersioni e Pesca in Apnea : Intervista a Federico Sensi &#8211; In Dive Roma</a></strong><br />
<!-- pescasubapnea forum, intervista In Dive, pescasubapnea forumfree, pesca in apnea, pesca sub apnea, Daniele Colangeli, claudio basili, le Roi, Federico Sensi, negozio pesca sub a Roma, negozio pesca in apnea a Roma, Omer Sub Team --><br />
<a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Sensi-e-Andrea-Colangeli.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-3429" title="pescasubapnea : Federico Sensi e Andrea Colangeli" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Sensi-e-Andrea-Colangeli-300x193.jpg" alt="pescasubapnea : Federico Sensi e Andrea Colangeli" width="293" height="181" /></a></p>
<p>Federico prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome di tutti gli utenti  del forum  <a href="http://pescasubapnea.forumfree.net/" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a>  per aver accettato questa intervista, per la tua disponibilità infinita e per la collaborazione. Personamente ti conosco da qualche anno e mi fa molto piacere essere tuo amico. Spero che con questo colloquio di approfondire la tua conoscenza sia di pescatore che da commerciante del settore. Ma bando alle ciance e passiamo subito alle domande.<span id="more-3425"></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per chi non ti conosce, chi è Federico Sensi ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Un amante del Mare, che dopo anni e anni di lavoro precario, ha avuto l’occasione di cimentarsi in un lavoro, l’immersione ARA, ed a 33 anni suonati è partito per Bahamas, brevettandosi come Dive Master. Poi appena tornato, è subito ripartito per il Mar Rosso per circa 8 mesi, e alla fine è diventato istruttore PADI, almeno questo si avvicinava molto a quella che è la mia passione.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando hai iniziato a pescare?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Non sono figlio di sub, ma mia madre, mi ha comunque trasmesso la sua passione. A 6 anni mi ha iscritto in piscina, poi mi ha regalato la mitica Pinocchio (comprata dalle Sorelle Adamoli). Avevamo casa al mare ad Anzio, a 10 anni ho cominciato a vedere quello che faceva un pescatore che mi portava sempre con se Germano Belli. Andavamo alle grotte di Nerone, A Torre Astura, a Tor Caldara. Poi ogni 18 luglio (San Federico), ricevevo un regalo, chiaramente di attrezzatura subacquea, ho avuto il polpone, l’asso 40, lo star 55, etc… Un’estate abbiamo avuto l’idea di prenotare due settimane di vacanza in montagna, dopo una settimana ce ne siamo tornati al mare, ed io sono riuscito a comprarmi delle pinne Salvas verdi in un grande magazzino di Innsbruck!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Sensi-e-Giulio-Cavaliere.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3450" title="pescasubapnea : Team In Dive" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Sensi-e-Giulio-Cavaliere-300x228.jpg" alt="pescasubapnea : Team In Dive Federico Sensi e Giulio Cavaliere" width="251" height="195" /></a> <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Umberto-Refrigeri-e-Giulio-Cavaliere.jpg" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giulio Cavaliere e Federico - Team In Dive</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Umberto-Refrigeri-e-Giulio-Cavaliere.jpg" target="_blank"><img title="pescasubapnea : Team In Dive Federico Umberto Refrigeri e Giulio Cavaliere" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Federico-Umberto-Refrigeri-e-Giulio-Cavaliere-300x164.jpg" alt="pescasubapnea : Team In Dive Federico Sensi Umberto Refrigeri e Giulio Cavaliere" width="256" height="186" /></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Umberto Refrigeri, Federico e Giulio Cavalieri &#8211; Team In Dive</strong>  </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Hai mai fatto gare di pesca subacquea ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Il mio rapporto con l’agonismo è di amore e odio, ho fatto gare sociali, qualche selettiva, un Campionato Regionale a Civitavecchia, ho partecipato ad un Trofeo Isola d’Elba e ad alcune gare amatoriali che organizzava Fabio Antonini. Ho fatto 10 giorni il barcaiolo a Roberto Praiola per un campionato di seconda categoria a Follonica ed stato molto utile.<br />
Comunque non avevo un lavoro, non avevo una macchina, non avevo una lira e puoi immaginare cosa significhi. Successivamente ho trovato lavoro ma la domenica, ero sempre di turno, probabilmente non avevo neanche la grinta giusta. Tante cose non mi piacevano come ad esempio, impiegare mesi per fare una squadra da tre perché c’era sempre chi voleva stare con il piu’ forte. Ad essere sincero mi è sempre piaciuto andare li e dare una mano a chi organizza la competizione, vedere i pesci, le attrezzature dei piu’ bravi e ancora ci vado …</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/In-Dive.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3447 aligncenter" title="pescasubapnea : In Dive" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/In-Dive-300x207.jpg" alt="pescasubapnea : In Dive" width="300" height="207" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>In Dive &#8220;Free Diving Label&#8221;</strong> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Hai aperto da poco il negozio In Dive, ci puoi dire qualcosa di piu’ ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> C’è il bambino che ti dice da grande voglio fare il pompiere, il benzinaio, l’attore, io che passavo ore intere a guardare gli acquari del C Sub, il negozio di Settimio Cipriani, ho sempre detto che volevo un negozio di pesca subacquea.  Per quanto riguarda il nome, mi stavo scervellando volevo una cosa diversa, alla fine mi hanno consigliato un nome semplice da ricordare, pero’ avevo lo slogan “ Free Diving Labels ”, la differenza in fondo è tutta li..</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ci puoi dire qualcosa sui prodotti che commercializzi ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Non mi sono inventato nulla, ho solo portato in Italia, quello che di buono gia’ c’era.<br />
Sono tutti marchi particolari, piu’ o meno noti, che mi sono andato a cercare sul web, e con cui mi sono messo in contatto via mail, o telefonicamente alle ore piu’ strane, vedi Rob Allen, altre sono miei vecchi “pallini” come ad esempio Esclapez. Per quanto riguarda le mute Le Roi e Picasso, (ora del Grande Carlos Osorio, ed ha un catalogo infinito di prodotti, di alta qualita’), devo ringraziare il mio <strong>Amico</strong> e Campione <strong>Daniele Colangeli</strong> che mi ha messo in contatto con Toni Piscitelli e il rappresentante Picasso. Comunque sono rivenditore autorizzato anche di Carbonio GFT, Seatec, Tigullio, Antolas, T52, e sono in arrivo prodotti Best Divers, Best Hunter, Intova, Acquapac, Aeris e Beuchat. Un altro marchio su cui sto puntando molto è la Salvimar.<br />
Comunque ci saranno novita’…</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> La vendita su WEB è una vetrina importante, come pensi di entrare in questo settore ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Internet è un’arma a doppio taglio, credo sia stato “sfruttato male” in Italia, almeno nel settore e-commerce, in riferimento alle vendite credo che da noi la gente voglia ancora guardare, anche se io personalmente adoro acquistare on line, mi piace scegliere, aspettare il pacco ed aprirlo. Per entrare nel settore, sto lavorando sull’indicizzazione del sito, sulla sponsorizzazione di blog e forum, ma la cosa piu’ importante credo sia far capire agli acquirenti che ci sei, per ogni problema che puo’ verificarsi, sia per e-mail che telefonicamente…<br />
Il Web, Un grande apporto credo lo abbia dato comunque al nostro sport, visto che prima dovevi aspettare un mese per leggere un articolo dedicato alla pesca sulle due riviste del settore subacqueo, poi due mesi per leggere dei vari trofei, o sapere chi aveva vinto il mondiale . Oggi riesci a contattare un campione e parlarci in 4 e 4 8, sicuramente è un gran vantaggio.. Pero’ io in fondo preferivo prima, aspettare il giornale, l’odore della carta, decidere se partire dall’indice o dalla fine, spizzare la pagina delle lettere per vedere se il direttore aveva risposto alla tua.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Materiali-In-Dive.jpg" target="_blank"><img title="pescasubapnea : Materiali In Dive" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Materiali-In-Dive-225x300.jpg" alt="pescasubapnea : Materiali In Dive" width="225" height="300" /></a>  <a href="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Materiali-In-Dive-.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3457" title="pescasubapnea : Materiali In Dive" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2010/11/Materiali-In-Dive--249x300.jpg" alt="pescasubapnea : Materiali In Dive" width="240" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Aprire un’attività come la tua porta, oltre ad essere un impegno importante, occupa molto tempo, riesci a pescare?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Come tanti al giorno d’oggi, faccio tutto da solo, dal sito, ai file grafici per le riviste, i pacchi da spedire, il montaggio delle pale in carbonio, continuo a cercare prodotti di nicchia (e tu lo sai ma vedi di fare l’indiano) etc.<br />
Ho un giorno a disposizione, due domeniche fa ero incollato alle webcam dalle 7 del mattino, ho saputo che l’acqua era buona verso Ostia, sono partito al volo, all’altezza di Fiumicino mi hanno chiamato per dirmi che aveva sporcato, allora ho girato e sono arrivato fino alla lega navale di Civitavecchia, non ho trovato un punto per entrare, e anche alla Frasca era impescabile. La scorsa domenica stessa storia fino ad Ansedonia. E’ il tipo di passione che ci contraddistingue poi in fondo ho visto il mare e mi basta. Certo spero che la situazione meteomarina domenicale cambi.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Il Tuo Campione Preferito ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Renzo Mazzarri, puoi scrivere libri, fare video, inventarti di tutto, ma alla fine un campione lo vedi dai risultati e dall’atteggiamento, lui ha fatto la storia, ha vinto in 5 metri come in 35 e passa, e c’erano Esclapez, Salvatori, Amengual, in piu’ ogni volta che lo ho incontrato si è sempre dimostrato disponibile.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ti promentto che questa è l&#8217;ultima e ti lascio lavorare. Che ne pensi dei Blog ed in particolare del nostro Forum “Pesca Sub &amp; Apnea” ? Le critiche sono ben accette.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Probabilmente sei stato il primo a fare un sito web dedicato alla pesca subacquea, io anni fa, credo di essere stato il primo a gestire un dominio web come un blog, infatti si chiamava bloggapnea, ora vedo che è la soluzione che va per la maggiore, quindi non puo’ che piacermi.<br />
I forum, in generale, non li frequento piu’ di tanto, c’è sempre il furbetto che si infila e “dice la sua”, poi c’è l’altro che litiga da una parte e passa dall’altra etc.<br />
Comunque ognuno è libero di dire cio’ che pensa, i forum e facebook, consentono a tutti di dire la propria, ed è una cosa bella pero’ si è perso un qualcosina, nel senso che mettere un link per parlare di un qualsiasi argomento, non è come scrivere di propria mano quello che si pensa.</p>
<p>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pesca in apnea : Intervista a Roberto Praiola</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 08:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberto per prima cosa voglio ringraziarti a nome del Forum &#8220;Pesca Sub &#38; Apnea&#8221; per la tua disponibilità e per aver accettato l’intervista.
Ho la fortuna di conoscerti e di aver parlato molte volte con te, queste domande hanno lo scopo di far capire chi è Roberto Praiola, ottimo atleta e fortissimo pescatore subacqueo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1282" title="pescasubapnea : Roberto Praiola BWA" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/Roberto-Praiola-BWA-300x225.jpg" alt="pescasubapnea : Roberto Praiola BWA" width="300" height="225" />Roberto per prima cosa voglio ringraziarti a nome del Forum &#8220;<strong><a href="http://www.pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a></strong>&#8221; per la tua disponibilità e per aver accettato l’intervista.<br />
Ho la fortuna di conoscerti e di aver parlato molte volte con te, queste domande hanno lo scopo di far capire chi è Roberto Praiola, ottimo atleta e fortissimo pescatore subacqueo.<br />
<span</span><br />
<span</span><br />
<span><strong>Passiamo subito alle domande:</strong></span><span><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per chi non ti conosce, chi è Roberto Praiola ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono prima di tutto un appassionato di mare. <span id="more-1260"></span>Nato ad Anzio, fin da piccolo ho sempre sentito il richiamo del mare. Mi ricordo che rimanevo svariate ore in acqua come d’altronde faccio oggi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando hai iniziato a pescare e poi a fare le gare ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Ho iniziato all’età di 7/8 anni, poi crescendo è arrivato il primo fucile. Per quanto riguarda le gare ho fatto il primo anno di selettive nel 1983, con il CiCa sub di Roma.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;"> </span></em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em> </em></strong><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Sei tra i più forti pescatori del Lazio, come hai fatto a raggiungere questo traguardo ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Ho sempre dedicato moltissimo tempo a questa attività, anche se il salto di qualità l’ho fatto con alcuni anni di professionismo quando alla fine della giornata dovevo portare comunque il carniere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1299 aligncenter" title="pescasubapnea : Roberto con dentici e ricciola" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/Roberto-con-dentici-e-ricciola.jpg" alt="pescasubapnea : Roberto con dentici e ricciola" width="432" height="324" /></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per pescare profondo usi il piombo mobile, che consigli puoi dare e quali sono le accortezze ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>A dire il vero non lo consiglierei a tutti, poiché molti pensano che sia il mezzo per scendere di più. In realtà si tratta di un attrezzo che serve per la sicurezza di un subacqueo esperto che già pesca in profondità. Chi comunque volesse adoperare questo sistema sappia che occorre una grande conoscenza del proprio fisico e dei propri limiti.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Come si prepara per un tuffo impegnativo e come lo esegui? Hai problemi a spezzare il fiato ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Non mai avuto problemi nei primi tuffi, anzi le puntate più fonde le effettuo nella prima ora di pesca. Per quanto riguarda la preparazione mi rilasso a tal punto che sarebbe facile sfilarmi il fucile di mano senza che me ne accorgessi&#8230;</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che valore ha l&#8217;attrezzatura in rapporto alle capacità del pescasub ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>L’attrezzatura chiaramente ha il suo ruolo, ma se non si hanno le capacità difficilmente arriveranno grandi risultati. Di contro in due subacquei del medesimo livello la differenza la farà l’attrezzatura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1307  aligncenter" title="pescasubapnea : Paolo e Roberto 2" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/Paolo-e-Roberto-2.jpg" alt="pescasubapnea : Paolo e Roberto 2" width="432" height="292" /></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che tipo di pesca preferisci e qual’e&#8217; il fucile che utilizzi di più?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Effettuo tutti i tipi di pesca anche se quella che mi da più soddisfazione è l’aspetto profondo ai dentici. Il fucile che adopero di più è il 110 in carbonio doppio elastico, micidiale per questi pesci.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Che tipo di modifiche apporti ai tuoi fucili e se anche te sei condizionato da tutte le varie novità del mercato (mambizzazione, tovarich, elastici super potenti ecc. ecc.) ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Faccio pochissime modifiche ai miei fucili, in particolare cerco di scegliere la misura giusta delle gomme, perché non sempre quelle in vendita sono appropriate ai fucili.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Visto che peschi da paura sia profondo che in 10/15 mt. (quote umane), volevo sapere quanto conta per te la profondità e quali fattori, oltre al termo-clino, portano a scegliere una zona più o meno profonda ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Il motivo di andare più fondo è stato solamente quello della ricerca della preda di maggior mole. Ma molto spesso a causa delle correnti fredde che si trovano in profondità mi reco sul basso fondo dove ho migliori risultati.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Cosa consideri a livello meteo per uscire a pesca (vento, corrente, marea ecc. ecc.) ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Dal di fuori la prima cosa che considero è il vento. Poi una volta in acqua guardo se la corrente va di pari passo. Per quanto riguarda la marea, ho notato che con quella alta si hanno i migliori risultati, almeno all’aspetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1310 aligncenter" title="pescasubapnea : Roberto Praiola dentice" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/Roberto-con-dentici-e-ricciola-1.jpg" alt="pescasubapnea : Roberto Praiola dentice" width="432" height="324" /></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quali sono secondo le tue esperienze le condizioni meteo più idonee per l&#8217;incontro della spigola ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Ci vuole la stagione molto fredda, perché questo pesce si riproduce quando la temperatura dell’acqua scende sotto i 14 gradi. In inverno dopo i forti venti di tramontana la presenza della spigola è maggiore. Lo scorso inverno ha avuto queste caratteristiche e infatti ho preso diverse belle spigole.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Con quale frequenza mensile e per quante ore al giorno in media peschi ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Esco sempre quando il tempo lo permette, diciamo che in estate pesco in media 4 giorni la settimana, da un minimo di 4 alle 7 ore giornaliere.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quando non puoi pescare fai un allenamento specifico in piscina e segui delle tabelle di allenamento ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Non vado in piscina, in genere faccio corsa e palestra, ma il mare è sicuramente il miglior allenamento, un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Qual’e’ stata la cattura più importante e come è avvenuta ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Una ricciola di 38 kg catturata all’aspetto in mezzo ad un branco di pesci anche molto più grandi, ma ero ad una profondità tale da non consentirmi scelta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1312 aligncenter" title="pescasubapnea : gara pesca in apnea" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/gara-pesca-in-apnea.jpg" alt="pescasubapnea : gara pesca in apnea" width="324" height="432" /></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Sappiamo che dalle tue parti c’e’ una grande presenza di pesci serra, come ti comporti con questi pinnuti e qual’e’ il tuo record ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Soprattutto nei mesi di settembre ed ottobre ne vedo parecchi , anche se devo dire che di certo non è un pesce entusiasmante per la qualità delle sue carni. Non trovo sia difficile catturarlo per via della sua indole aggressiva e poco paurosa. Ne ho presi fino ai 10 kg, ma una volta ho perso un pesce gigantesco per la sua reazione esagerata.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Parlaci del tuo pesce preferito e con quale tecnica riesci ad avere la meglio ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Sicuramente il dentice, dalle mie parti li prendi solo all’aspetto e raramente in caduta, ma se vuoi i migliori risultati ti alzi all’alba oppure ci vai al tramonto e li trovi nei posti più bassi e scontati.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Anche se non frequenti forum ed il web, cosa pensi di queste comunità virtuali ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Non ho molta dimestichezza con questi mezzi, però rimango impressionato da quanta gente visiti ogni giorno il web, forse quando rallenterò la mia attività marina entrerò a far parte di questo mondo se non altro per passatempo.<br />
Auguri e a presto</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1314 aligncenter" title="pescasubapnea : Roberto Praiola con cernia" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/12/Roberto-con-cernia.jpg" alt="pescasubapnea : Roberto Praiola con cernia" width="480" height="360" /></p>
<p><!-- pescasubapnea forum, racconto dentice, pescasubapnea forumfree, pesca in apnea, pesca sub apnea, il dentice, claudio basili, Roberto Praiola Omersub, Omer Sub Team --></p>
<p>Tutti i diritti sono riservati, per la pubblicazione va richiesta autorizzazione</p>
<p style="text-align: right;"><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
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		<title>Pesca in apnea: Intervista a Fabrizio D&#8217;Agnano (2)</title>
		<link>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/interviste/intervista-a-fabrizio-dagnano-2/</link>
		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/interviste/intervista-a-fabrizio-dagnano-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 10:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[A grande richiesta il forum Pesca Sub &#38; Apnea ha fatto una seconda intervista a Fabrizio D’Agnano. Ringrazio il nostro amico Fabrizio per la collaborazione.

Passiamo subito alle domande:
D: Di fronte ad un branco di saraghi che stazionano a non più di 2 m dal fondo, su un fondale massimo di 15 mt. che presenta delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-173" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/ricciola-F-rid1.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" width="270" height="217" />A grande richiesta il forum <a href="http://pescasubapnea.forumfree.net/" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a> ha fatto una seconda intervista a Fabrizio D’Agnano. Ringrazio il nostro amico Fabrizio per la collaborazione.<br />
<!-- video pescasub gratis, d'agnano pesca in apnea, claudio basili, video gratis, Totem Sub pescasubapnea, arbalete Totem forum pescasub --><br />
<strong>Passiamo subito alle domande:</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> Di fronte ad un branco di saraghi che stazionano a non più di 2 m dal fondo, su un fondale massimo di 15 mt. che presenta delle tane, quale tecnica ed accorgimenti adoperi per catturarne 5-6 esemplari?</p>
<p><span id="more-172"></span><br />
<strong>R:</strong> Nessuna. Nel senso che, ormai da molti anni, non catturo mai più di uno o due esemplari da uno stesso branco, e che salve rare circostanze lascio più indisturbate possibile le cosiddette “tane madri”, ovvero quelle abitate in modo non occasionale dai pesci. Come dice un mio amico, i pesci vanno pescati, non perseguitati. In una circostanza come quella da te descritta, proverei prima un paio di aspetti dopo una breve traslazione orizzontale sul fondo per cercare di far scendere i pesci, poi qualche scivolamento sul fondo con pause di osservazione per cercare di sorprendere un esemplare all’imboccatura.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> A largo e in profondità, su che tipo di fondale e con quali condizioni meteo-marine riesci a trovare le spigole?</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  Mi è capitato diverse volte di incrociarle su fondali di posidonia, o anche su zone con spacchi su cigli di grotto, prevalentemente con mare calmo. Si tratta però di incontri abbastanza occasionali, almeno nelle zone che frequento abitualmente, mentre è molto più facile incrociarle in schiuma, in acqua bassissima.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Inoltre, ipotizzo che a largo le spigole vivano, se non sono a caccia, in grandi tane con una seconda apertura, tipo tunnel, oppure nei relitti: tu cosa ne pensi e sai?</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  Ci sono mille teorie su questo argomento. Purtroppo, nessuna suffragata da dati certi. C’è chi sostiene che migrino stagionalmente, attraversando grandi tratti sabbiosi seppellendosi spesso sotto la sabbia, chi dice che riempiano grandi grotte o relitti a profondità notevoli, e via così. E’ molto probabile che facciano più o meno tutte queste cose. Secondo me, i grandi esemplari sono sempre più stanziali all’interno di aree sicure, come i porti o le foci fluviali.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong>Preferisci pescare col mare montante o in scaduta? E perché? Secondo te, c’è più movimento di pesce in rimonta o in scaduta</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  In scaduta. Soprattutto per motivi di sicurezza, ed anche perché secondo me c’è più pesce. Con il mare che monta, soprattutto se si esce da terra, il rientro può essere difficoltoso, e l’andamento delle cose piuttosto imprevedibile.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Siccome peschi molto col mare mosso, come assicuri la barca? Hai un barcaiolo, usi un doppio ancoraggio o altro?</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  Purtroppo non ho mai il barcaiolo, dato che usciamo in due, ma siamo entrambi in acqua. Curo l’ancoraggio a seconda delle circostanze. Prima di tutto, uso ancore Bruce o Hall, bene allestite con un lungo tratto di catena. Controllo molto frequentemente i collegamenti, e soprattutto la perfetta integrità della cima. Una volta ancorato, lascio fuori molta cima, e verifico appena entrato in acqua che l’ancora sia ben posizionata e che la cima non sfreghi contro massi o altro, e che il gommone sia libero di ruotare per 360° nel caso di salto di vento. In casi particolarmente difficili, per maggiore sicurezza, metto giù una seconda ancora, ma onestamente se le condizioni non sono tali da garantire la sicurezza, meglio tornare a terra. Comunque sia, in ogni caso non mi allontano molto, e do spesso uno sguardo alla situazione.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Con quale frequenza mensile e per quante ore al giorno in media peschi nei tre periodi dell’anno: inverno, primavera-autunno ed estate?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Durante le trasferte o in generale durante il periodo tardo primaverile o estivo, faccio circa quattro o cinque giorni consecutivi in acqua, ed uno di riposo. Sempre mare permettendo. Comunque non vado in mare di sabato o domenica quando non sono in trasferta. La pescata tipo è molto lunga, in pratica quasi tutta la giornata. Sei ore o più in acqua, spostamenti e pause escluse, da Maggio a Novembre. Non amo le albe, ed anche i tramonti mi risultano impegnativi, dovendo poi rientrare, sistemare le attrezzature, scaricare le immagini sul computer, riguardarle, rimettere in carica le batterie, pulire i pesci, cucinare, etc.  D’inverno dirado abbastanza le uscite, limitandole praticamente alle trasferte, mediamente 10 giorni al mese. Dalle nostre parti infatti il periodo invernale non offre molto. Il periodo che mi piace meno è quello da Febbraio ad almeno la metà di Aprile, probabilmente se non avessi documentari da consegnare me ne starei all’asciutto a fare asciugare un po’ le ossa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-186" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fotoint1.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" width="270" height="202" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fabrizio nel suo studio di montaggio</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Come fai a non calare di peso visto che sei un professionista ed il mare “brucia” molte calorie?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Probabilmente il metabolismo ha subito degli adattamenti negli anni. Da ragazzo dimagrivo moltissimo pur essendo già praticamente pelle, muscoli ed ossa. Dai miei 65 chili a fine estate arrivavo anche a 58. Ora, anche andando a mare più spesso, e con maggiore intensità, conservo più o meno il peso forma. Perdo due o tre chili in ogni trasferta, ma li recupero rapidamente appena mi fermo una settimana. Anzi, un paio di anni fa ero anche riuscito ad ingrassare un po’, ma ora sono tornato in riga.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Puoi narrarci dei tuoi due incidenti di pesca, così da trarne esperienza indiretta?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Il più brutto risale a parecchi anni fa. Pescavo abitualmente molto fondo, dai 25 metri in giù. Mi trovavo all’Isola di S. Stefano, davanti a Ventotene, oggi AMP, intento a cercare qualche cernia fuori tana con delle planate e delle cadute fuori dalla parete ripidissima. Ad un certo punto ho visto una bella tanuta in mezzo ad un branco di fasciati e pizzuti praticamente nel blu, a diversi metri dalla parete. Ho tentato quindi una caduta, dirigendomi lentamente verso il pesce, che però continuava a scendere tenendosi fuori tiro. Quando finalmente sono riuscito ad arrivare a tiro, mi sono accorto che la sagola faceva un giro dietro al mulinello. Ho perso quindi qualche secondo a sistemarla, e nel frattempo, vuoi per il movimento, vuoi per altri motivi, il pesce ha riguadagnato distanza. Ad un certo punto ho pensato “finalmente si ferma, è arrivata al fango…..” ed ho tirato il grilletto, colpendo il pesce dalla coda alla testa. Istantaneamente ho realizzato che mi trovavo ben più fondo dei 25 metri che avevo immaginato, ingannato dal blu e dalla dinamica dell’azione. Capendo immediatamente che non avrei mai potuto raggiungere la superficie, ho sganciato i piombi, ed ho iniziato a risalire. A -20 metri circa le gambe sono diventate pesanti, vedevo grigio, ed ho fatto in tempo a togliere la maschera dalla faccia un attimo prima di perdere conoscenza. So solo che mi sono svegliato con la faccia verso l’alto, ad un centinaio di metri dall’isola, senza cognizione di chi fossi e dove mi trovassi. Ricordo anche che vedevo solo la parte alta del campo visivo. La superficie del mare è apparsa solo dopo qualche tempo, quando gradatamente ho recuperato conoscenza. La fortuna ha voluto che mi trovassi con le vie aeree libere e la faccia in aria dopo la sincope. La cintura è stata recuperata da un mio amico che lavorava con il diving a circa 40 metri. Praticamente un miracolo. Un altro incidente che ritengo possa essere un esempio importante invece occorse ad un mio compagno di pesca, tanti anni fa, a Linosa. Aveva trovato una tana di saraghi enormi (ne catturammo alla fine cinque per complessivi 10kg, uno pesava 800gr), molto fonda, direi abbastanza al limite. Alternavamo i tuffi, controllandoci attentamente. Alla fine di un suo tuffo, l’ho visto tornare a galla e svuotare il boccaglio. Ho iniziato quindi a prepararmi a mia volta. Prima di eseguire la capovolta mi sono girato, e l’ho visto distante diversi metri (c’era corrente molto forte), inerte, circa un metro sotto la superficie. Mi sono precipitato lì, gli ho tirato la testa fuori dall’acqua, gli ho tolto la maschera dal viso, e gli ho dato qualche schiaffo. L’incidente non ha avuto conseguenze, per fortuna, dato che si è ripreso quasi immediatamente, ma la cosa curiosa è che il mio amico non si era reso conto di nulla, tanto da chiedermi perché lo stessi schiaffeggiando.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Premetto che ritengo più sicuro pescare in coppia che da soli. Che tu sappia, esiste un sistema per posizionare la poca zavorra usata in profondità, in modo tale da sfruttare la spinta di galleggiamento della muta per auto-ribaltare il pescasub a viso in su in caso di sincope ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  In teoria, basterebbe metterla fuori asse, ma credo che la cosa non abbia molto senso. La cintura va sganciata sempre al primo dubbio, e soprattutto, non si deve mai arrivare così vicino ai propri limiti da affidare la propria vita ad una somma di circostanze fortuite, oltretutto poco probabili. Riguardo la sicurezza in generale, la cintura sbilanciata serve poco più del corno portafortuna o della bandana al posto del casco andando in moto, è assurdo pensare di poterci contare. Bisogna fare di tutto per prevenire ed evitare i rischi, ed il modo migliore è senz’altro la pesca in coppia, evitando sempre di tirare avvicinandosi ai propri limiti del momento, e cercando di prevenire tutte le possibili circostanze contrarie usando il cervello.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Personalmente, così come tanti altri pescasub del forum, perfeziono le mie attrezzature o ne creo delle nuove. Da produttore, quale tu sei, cosa mi/ci consigli di fare per, eventualmente, commercializzarli? Contattare le aziende e proporre le idee? E in che modo, visto la diffidenza e le particolari politiche di produzione delle aziende e l’elevato costo dei brevetti?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Questo è un discorso particolarmente difficile. Purtroppo il nostro settore è caratterizzato da numeri piuttosto bassi, in un’ottica industriale, e non può nemmeno essere considerato troppo ricco. Ci sono alcuni articoli che potrebbero essere anche interessanti, ma che prodotti in scala industriale avrebbero costi di impianto non recuperabili, mentre realizzati artigianalmente avrebbero costi sul pezzo troppo elevati e spesso numeri tali da non renderli interessanti commercialmente. Prima di contattare un’azienda sarebbe molto meglio avere il prodotto coperto da un brevetto, ma come sai questo costa, ed oltretutto, in alcuni casi, potrebbe non garantire totalmente. Dipende anche dal prodotto ideato. Pensare ad esempio di vendere ad un’azienda a qualche decina di migliaia di euro un brevetto su uno spillone porta pesci, anche se ingegnoso ed innovativo, è probabilmente assurdo, mentre un rivoluzionario progetto di fucile o una nuova formula per un elastico potrebbe avere un diverso riscontro.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Produrre direttamente richiede un grandissimo impegno e trafile burocratiche, ci si può affiancare a piccole realtà artigiane?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Anche in questo caso mi è difficile risponderti in modo esauriente. Dipende sempre da cosa. Parti dal presupposto che i costi di produzione a livello artigianale sono molto alti, e non diminuiscono sensibilmente sulla singola unità aumentando i numeri. Sono spesso tali da rendere difficile che il prodotto possa ricompensare l’ideatore, il realizzatore, l’eventuale rappresentante, il negoziante, includendo le spese necessarie per la pubblicità, quelle di brevetto, quelle di gestione, tasse, IVA,  etc. A meno che non si tratti di qualcosa di unico e geniale. Se si trattasse di un ferma pinne o di un altro accessorio di prezzo al pubblico non elevatissimo, o comunque tale da non metterlo fuori mercato, quanti se ne dovrebbero vendere per ammortizzare le spese e garantire un guadagno che renda l’impegno sensato? Credo che le reali potenzialità del nostro settore dal punto di vista commerciale ed economico siano ampiamente sopravvalutate dai non addetti ai lavori. Il fatto che quasi tutte le principali aziende, grandi e piccole, siano gestite e spinte da appassionati praticanti e non da magnati della finanza e speculatori dovrebbe dirla lunga. Non ci sono arricchimenti facili, ma la possibilità di guadagnare il giusto impegnandosi e lavorando seriamente, anche se è certamente vero che è più facile superare le inevitabili mille difficoltà che ogni lavoro comporta quando a spingere, oltre alla possibilità di guadagno, c’è anche la passione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri-225x300.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano totem sub" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: right;"><em>Claudio Basili</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pesca sub : Intervista a Fabrizio D&#8217;Agnano (1)</title>
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		<comments>http://www.pescasubapnea.com/pescasub/interviste/intervista-a-fabrizio-dagnano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabrizio prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome del Forum Pesca Sub &#38; Apnea per la tua disponibilità e per la tua collaborazione preziosa e attenta nel filo diretto.
Ora passiamo all’intervista che è mirata più per conoscere la persona “Fabrizio D’Agnano” che per i suoi famosi fucili in legno che tutti conoscono.
 
 
 
 
D:  Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri003-225x300.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="203" height="270" />Fabrizio prima di passare alle domande voglio ringraziarti a nome del Forum <a href="http://pescasubapnea.forumfree.net/" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a> per la tua disponibilità e per la tua collaborazione preziosa e attenta nel filo diretto.<br />
Ora passiamo all’intervista che è mirata più per conoscere la persona “Fabrizio D’Agnano” che per i suoi famosi fucili in legno che tutti conoscono.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Come e a quanti anni hai scoperto la pescasub?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Ero molto piccolo, sette od otto anni. Un mio zio la praticava, sia pure in modo abbastanza amatoriale, ed io ero estremamente affascinato dal vederlo entrare in acqua. <span id="more-110"></span>Eravamo a Capo Testa. Lo seguivo fino allo “scalino”, dove non toccavo più, con la maschera ed il boccaglio, poi aspettavo che tornasse con un pesce. Per molti anni poi ho pescato con la canna, fino a che non ho avuto l’età per il mio primo fucile, un Mini Saetta a molla, con il quale iniziai a catturare qualche tordo e qualche cefalo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri001-225x300.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="180" height="240" />   <img class="alignnone" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri002-225x300.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="180" height="240" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fabrizio vicino alle sue creazioni in legno</strong></p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Prima di usare gli arbalete in legno che tipo di fucile subacqueo utilizzavi?</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  Dopo il Mini Saetta passai ai primi fucili ad aria, un Grinta della Technisub, ed un Medisten. Aggiunsi alla serie uno Sten ed un Supersten serie Scarpati, poi, dopo un paio di anni, passai definitivamente agli arbalete, degli Australia Cressi, poi un Superblits Technisub, poi qualche arbalete francese. Ho usato successivamente per molti anni degli O.ME.R T16 e T20, poi degli Apache Cressi, dal 75 al 100.</p>
<p><!-- video pescasub gratis, video pesca in apnea, claudio basili, Totem sub arbalete, Fabrizio d'agnano pescasubapnea, arbalete legno totem forum pescasub --> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Quando e perchè hai deciso di utilizzare e poi realizzare arbalete in legno?</p>
<p><strong><em>R:</em></strong>  Da ragazzo avevo la fortuna di pescare molto spesso in posti pieni di cernie, come era Linosa oltre venti anni fa, o anche Ventotene. Ne prendevo moltissime, ma spesso non le passavo, o mi spezzavano l’asta da 6mm in acciaio temperato. Iniziai quindi a modificare i fucili che avevo, alla ricerca di maggiore potenza. Inutile dire che a furia di maggiorare aste ed elastici, snaturando fucili che non erano nati per quel tipo di equipaggiamento, persi totalmente la precisione, che era invece ottima con la dotazione di serie. Tornato a Roma da un’estate caratterizzata da una quantità ed una qualità di lisci da mettere paura con un fucile con doppio elastico da 19mm, iniziai a studiare il funzionamento di un fucile ad elastici, e capii alcuni concetti fondamentali. Inizia quindi a cercare di mettere in pratica questi concetti, che apparivano nei fucili ad elastico soprattutto statunitensi ed australiani, ottenendo presto risultati incoraggianti.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Questa domanda riguarda, il periodo precedente alla tua attività videografica. Tutti i grandi pescatori subacquei riescono a dedicare molto del loro tempo a questa passione senza apparenti difficoltà. Per noi &#8220;umani&#8221; riuscire a mettere d&#8217;accordo impegni lavorativi e famiglia è, invece, sempre più complicato. Qual&#8217;è il segreto?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>L’unico vero segreto è l’esperienza, unita alla curiosità. Ho avuto la fortuna di passare in acqua tanto e tanto tempo, in posti bellissimi, quando i pesci c’erano davvero ed era facile incontrarne. Una volta a secco, chiudevo gli occhi e rivedevo passare mille volte le scene del giorno, il dentice sbagliato, la cernia presa, ed aggiungevo nuovi dettagli e particolari, o mi sforzavo di capire perché qualcosa aveva funzionato oppure no, cercando nuove strategie per prendere quel pesce che</p>
<p>mi aveva lasciato a bocca asciutta. Oggi mi capita di vivere dei momenti in mare nei quali ho la sensazione di percepire esattamente e di comprendere ad un livello non razionale tutto quello che ho intorno, in assenza di emozioni. Li vivo come momenti di grazia. In quelle condizioni tutto mi sembra facile, ed i pesci non hanno segreti.</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>L’unico vero segreto è l’esperienza, unita alla curiosità. Ho avuto la fortuna di passare in acqua tanto e tanto tempo, in posti bellissimi, quando i pesci c’erano davvero ed era facile incontrarne. Una volta a secco, chiudevo gli occhi e rivedevo passare mille volte le scene del giorno, il dentice sbagliato, la cernia presa, ed aggiungevo nuovi dettagli e particolari, o mi sforzavo di capire perché qualcosa aveva funzionato oppure no, cercando nuove strategie per prendere quel pesce che</p>
<p>mi aveva lasciato a bocca asciutta. Oggi mi capita di vivere dei momenti in mare nei quali ho la sensazione di percepire esattamente e di comprendere ad un livello non razionale tutto quello che ho intorno, in assenza di emozioni. Li vivo come momenti di grazia. In quelle condizioni tutto mi sembra facile, ed i pesci non hanno segreti.</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Ripescando nelle reminiscenze dei tempi dell’Università, mi tornano in mente le parole di Adolf Loos, architetto austriaco, che sosteneva che un oggetto d’uso è bello quando la sua forma è la promessa della  funzione. Quando  affronto un       </p>
<p><strong>     </strong></p>
<p><strong>     </strong>progetto, l’unico scopo è di creare un oggetto perfettamente funzionale, al quale non si possa togliere o aggiungere nulla senza comprometterne l’efficacia. Incidentalmente, è vero che quasi sempre gli oggetti d’uso ben progettati e realizzati hanno una loro bellezza sobria e duratura.<span id="_marker"> </span></p>
<p><strong><em>R:</em></strong> Stabilire le priorità da subito. Per me la pesca in apnea è sempre stata più qualcosa che sono che qualcosa che faccio. Non ho mai permesso a niente e nessuno di invadere quello spazio. Prendere o lasciare. Naturalmente, con la famiglia, ed in particolare con i figli, possono esserci difficoltà supplementari, ma per me la nascita della prima figlia è arrivata in contemporanea alla trasformazione della passione di una vita in un lavoro vero e proprio, così ora vado al mare durante la settimana, e dedico interamente alla famiglia ed ai bimbi, che sono diventati ormai tre, il sabato pomeriggio, la domenica e le feste.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Qual’é il pesce che per te non ha segreti e quello che invece ti stupisce ogni volta?</p>
<p><strong>R:</strong> La pesca in apnea non é una scienza esatta, ed ogni volta si possono avere sorprese, indipendentemente dalla specie. A volte capita che i pesci abbiano comportamenti assolutamente anomali ed imprevedibili. Può capitare con il comune sarago o con il dentice. Ho un rapporto molto favorevole tra pesci visti e pesci presi soprattutto con dentici e corvine, pesci che incontro statisticamente più spesso di altri pescasub che battono le stesse batimetriche, forse per il mio stile particolare di pesca.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> Quali sono le condizioni (meteo-marine) di pesca preferite? e perchè?</p>
<p><strong>R:</strong> In generale, mare abbastanza mosso, meglio se in scaduta. Non pesco più molto fondo, ormai da diversi anni, ed in basso fondale il pesce gira molto di più se c’è risacca. Non mi piace uscire all’alba o al tramonto, quindi la scaduta è sicuramente la condizione più vantaggiosa. Mi piace anche molto, anche se è meno redditizio, quando in tarda primavera o all’inizio dell’autunno capitano quelle belle giornate con mare piatto e poca corrente. In quelle condizioni nuoto molto, coprendo grandi aree, su fondali intorno ai quindici metri, ed interpreto il fondale tentando azioni all’agguato ed all’aspetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-130" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fotoint.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="270" height="202" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fabrizio nel suo studio di montaggio</strong> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> Sei stato incoraggiato all’ inizio dalla tua famiglia?</p>
<p><strong>R:</strong> No.I miei non sanno nemmeno nuotare, e non sono pescatori. Mia madre mi regalò la prima muta dato che rischiavo di morire assiderato entrando ed uscendo in continuazione dall’acqua per tutta la giornata a Cala Nave o Cala Battaglia, a Ventotene. Poi mi spinse, dato che non c’era verso di farmi stare fuori dall’acqua, a frequentare un corso di apnea e bombole.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> C&#8217;è mai stato un momento in cui ha pensato di smettere, magari in seguito a qualche difficoltà o a qualche batosta?</p>
<p><strong>R:</strong> No, mai seriamente. Qualche volta mi scappa di dire, magari dopo un paio di cappotti, “basta, mi sono rotto, stavolta appendo tutto al chiodo….”. Poi, la prima volta che girano due pesci, riparte la voglia di pescare.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> Dopo quanto tempo hai iniziato a fare dei bei carnieri?</p>
<p><strong>R:</strong> Tutti i carnieri sono belli quando sono sudati e danno soddisfazione. Anzi, devo dirti che in qualche modo rimpiango la felicità che mi davano i primi pesci catturati. Ricordo benissimo la prima cerniotta, il primo sarago, una bella musdea, un grosso grongo……Dopo tanti anni e tanti pesci, in qualche modo ti abitui. E’ sempre bello, ma non come a quel tempo. Se vogliamo parlare di pesci grandi, iniziai dopo pochi anni a catturare delle belle cernie, pesci sui quali mi ero specializzato. Dopo un altro paio di anni presi la malattia del Dentice, che non mi è più passata, ed iniziai a dedicarmi con costanza all’aspetto profondo, cominciando presto a catturarne con discreta continuità.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong>  A che profondità, in media, effettui le tue pescate?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Generalmente  pesco tra zero e quindici metri . Molto raramente eseguo tuffi più fondi. Avendo un buon allenamento ed un’ottima apnea, eseguo dei tuffi molto “lavorati”, e mi da particolare soddisfazione quando riesco a catturare un pesce di quelli difficili. Non mi piacciono i carnieri troppo abbondanti, e non sparo mai più di cinque o sei pesci in una pescata, quindi cerco soprattutto la sportività della cattura.</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong>  Per tenerti in allenamento fai altri sport?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Normalmente,  nel periodo buono sono in acqua  quasi tutti i giorni, per cui non ne avrei nemmeno tempo. Durante il periodo invernale invece, quando le uscite sono forzatamente meno frequenti, alterno un po’ di calcetto e della piscina. Quando ero più giovane praticavo moltissimi sport, dato che mi piacciono quasi tutti, ma ormai il tempo a disposizione fuori dai vari impegni è pochissimo.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Cosa ti senti di dire ai neofiti?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Prima di tutto, prudenza! Mai da soli in acqua, ma sempre con un compagno fidato ed attento. Mai forzare le tappe. Scendendo più fondo non si impara mai a pescare.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Ci dici qualche tuo segreto nella pesca?</p>
<p><strong>R:</strong> L’unico vero segreto è l’esperienza, unita alla curiosità. Ho avuto la fortuna di passare in acqua tanto e tanto tempo, in posti bellissimi, quando i pesci c’erano davvero ed era facile incontrarne. Una volta a secco, chiudevo gli occhi e rivedevo passare mille volte le scene del giorno, il dentice sbagliato, la cernia presa, ed aggiungevo nuovi dettagli e particolari, o mi sforzavo di capire perché qualcosa aveva funzionato oppure no, cercando nuove strategie per prendere quel pesce che mi aveva lasciato a bocca asciutta. Oggi mi capita di vivere dei momenti in mare nei quali ho la sensazione di percepire esattamente e di comprendere ad un livello non razionale tutto quello che ho intorno, in assenza di emozioni. Li vivo come momenti di grazia. In quelle condizioni tutto mi sembra facile, ed i pesci non hanno segreti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-153" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri041.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="272" height="204" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Studio di montaggio dei video</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  E’ da un po’ di tempo a questa parte che nell’ambito della costruzione di fucili in legno,i costruttori stanno facendo molta attenzione al lato estetico, creando dei veri e propri gioielli,che a guardarli, c’è quasi il timore di portarli in mare per paura che si rovinino. Hai notato anche tu questa tendenza?</p>
<p><strong>R:</strong> Credo che nell’attrezzatura esista una componente feticista. Succede per la pesca in apnea come in quella con la canna, così come per il motociclismo o lo sci. E’ normale che chi acquista un oggetto di costo elevato, anche e soprattutto se non pensa di poterne sfruttare davvero a fondo le potenzialità tecniche, ne apprezzi anche l’aspetto estetico. Nelle mie produzioni curo molto i dettagli per motivi essenzialmente pratici, nel senso che una verniciatura perfetta funziona meglio di una approssimativa, ma non c’è nessuna concessione all’estetica fine a se stessa, come decorazioni o simili.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  I tuoi fucili si distinguono per essenzialità e funzionalità, intendi continuare su questa strada o hai in mente qualche modello con accortezze estetiche particolari?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Ripescando nelle reminiscenze dei tempi dell’Università, mi tornano in mente le parole di Adolf Loos, architetto austriaco, che sosteneva che un oggetto d’uso è bello quando la sua forma è la promessa della  funzione. Quando  affronto un progetto, l’unico scopo è di creare un oggetto perfettamente funzionale, al quale non si possa togliere o aggiungere nulla senza comprometterne l’efficacia. Incidentalmente, è vero che quasi sempre gli oggetti d’uso ben progettati e realizzati hanno una loro bellezza sobria e duratura.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Ho iniziato a costruirmi i fucili in legno guardando i tuoi video scoprendo poi che l&#8217;azienda costruttrice era la tua. La mia passione per questo tipo di fucile nasce dal fatto che è una mia creazione uno strumento che posso controllare in tutto dalla modalità di realizzazione all&#8217;assetto alla continua maniacale manutenzione. Nel tuo caso quale sono le motivazioni che ti portano ad utilizzare spesso questo tipo di fucile rispetto ad uno in lega di alluminio o al carbonio?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Non faccio del materiale una sorta di dogma. Non vedo in realtà contrapposizioni tra materiali, ma tra scelte progettuali. Non esiste un solo  modo di fare un buon fucile subacqueo. Ovviamente uso sempre i miei fucili  perché mi trovo benissimo con questo tipo di attrezzi. Non mi capita quindi di usarne altri nella pesca, anche se a volte eseguo dei test su prodotti diversi per mantenere la necessaria apertura mentale e tenermi aggiornato.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Per quanto se ne dica è indubbiamente peggiore il brandeggio di un arbalete in legno e richiede molta più manutenzione delle altre versioni?</p>
<p><strong><em>R:</em> </strong>Il brandeggio non dipende dal materiale. Se il fucile deve essere neutro in assetto di pesca, e se ho deciso di dotarlo di massa X, il volume è definito. Per quella configurazione, il fusto avrà lo stesso dimensionamento con qualsiasi materiale. Se il materiale è leggero, si dovrà aggiungere zavorra. A meno che io non decida di avere un fucile con meno massa in rapporto a quella dell’asta ed al carico delle gomme. Ma anche qui dipende non dal materiale, ma da una scelta progettuale. Se esistesse un materiale dotato di qualità meccaniche tali da consentire un fusto perfettamente rigido con una sezione di tre millimetri per tre, ed una massa ridottissima, il fucile sarebbe comunque inutilizzabile perché troppo negativo e con troppo rinculo. Si dovrebbe aggiungere quindi massa e volume, fino ad arrivare a dimensionamenti che renderebbero quel materiale in qualche modo sprecato. Se l’armamento è leggero, e quindi ho necessità di poco volume, posso realizzare sagome agili anche con il legno. Per quanto riguarda la manutenzione, basti pensare che un gozzo sta in acqua 365 giorni all’anno 24 ore al giorno, pur non essendo realizzato in mogano lamellare e non essendo stato trattato con resine epossidiche etc. e che un ponte in teak nemmeno trattato fa la sua vita dura tra acqua salata e sole. Figuriamoci se ci può essere un problema relativo a graffi e scalfitture su un fucile subacqueo. Ho realizzato le impugnature per una delle mie custodie subacquee con del mogano mai trattato con nulla, nemmeno olio, ed hanno decine e decine di immersioni senza mostrare il minimo segno di usura. Esistono dei punti deboli su un fucile, che se non trattati correttamente a livello progettuale possono dare problemi nel tempo, ma questa è una delle differenze tra un fucile in legno di ottima qualità ed uno soltanto mediocre.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-160" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/ricciola-F-rid.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="270" height="217" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Un fotogramma del nuovo Video</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Che lavoro facevi prima e come sei riuscito a trasformare una tua passione in un lavoro a tutti gli effetti?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Lavoravo nell’azienda di famiglia, occupandomi principalmente di preventivi e contabilità. Ho iniziato a costruire i fucili per me, poi per qualche amico, poi per qualche amico di amici, finché la situazione è diventata ingestibile. Ho quindi fatto la scelta di tentare questa avventura, e non me ne sono mai pentito, anche se non è sempre tutto rose e fiori come si potrebbe pensare.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Quali sono secondo te le zone più pescose d&#8217;Italia, o comunque che differenze riscontri nei pesci fra le varie regioni?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Il posto più pescoso è sempre quello che conosci meglio. Dalle mie parti, tra Ladispoli e S. Marinella, nel periodo buono riesco spesso a fare delle belle pescate ed a prendere dei bellissimi pesci in acqua sempre bassa. Purtroppo la situazione in Italia non è delle migliori. Il pesce è scarso e difficile dappertutto. Anche in posti una volta ottimi, come la Sardegna, la situazione è cambiata nettamente, a causa dell’eccessivo sfruttamento della pesca legale ed illegale, unita a qualche episodio di malcostume legato anche alla pesca sportiva, sia con canna che subacquea. Bisogna rendersi conto che le risorse non sono inesauribili, e che così non si può continuare. E’ sempre più difficile arrivare in un posto che non si conosce, buttarsi a naso a profondità media, e prendere qualcosa, anche per chi è molto bravo ed esperto.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ti ricordi, qual’e’ stata una delle prime grosse catture che ti ha dato più emozioni?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Tra i pesci presi nei primi dieci anni di attività, ricordo bene diverse cernie tra i quindici ed i venti chili, ma soprattutto uno splendido dentice di quasi dieci chili. Però i pesci che mi ricordo meglio sono alcuni che non ho preso, in particolare un paio di cernie enormi, una delle quali sfuggita in un modo incredibile, ed un dentice colossale che mi è passato sopra la testa  da dietro mentre ero all’aspetto, più un paio di grosse ricciole sfuggite per un soffio dopo un lungo combattimento.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Come hai iniziato la tua attività di documentarista..per esempio ho letto in qualche post sul sito che le tue custodie per le videocamere sono autocostruite.. le realizzi te personalmente? Se così fosse potresti darci qualche consiglio, anche se nei tuoi video ho visto che fai riferimento ad un artigiano?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em> </strong>Ho iniziato perché il mio modo di vivere ed intendere la pesca in apnea non si rispecchiava in quello della maggior parte dei bravi pescatori che avevano visibilità. Mi sembrava importante far passare qualche messaggio diverso soprattutto ai giovani, al di là dei discorsi fatti di “pezzi” e di “chili”, di come prendere più pesci dalla stessa tana etc. All’inizio ho provato con una videocamera fatta venire apposta dagli USA, con occhio remoto montato sulla testa e macchina sulla schiena. Pessima esperienza. Poi mi sono fatto costruire delle custodie da un bravo artigiano. Dopo qualche anno ho iniziato a costruirmi le custodie da solo, avendo le necessarie attrezzature e le capacità necessarie. Non si tratta di un lavoro semplice o eseguibile in casa con attrezzi di base. Cambio molto spesso le videocamere, seguendo l’evoluzione della tecnologia, e riesco a costruire un vestitino aderente per qualsiasi macchina in tempi relativamente brevi, adattando il tutto alle necessità specifiche del nostro tipo di utilizzo, diverso da quello del “bombolaro”.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Ti occupavi già di video &#8220;terrestri&#8221; o la passione è nata con l&#8217;intento di documentare le tue (fantastiche) pescate? Aggiungerei i complimenti per le tue ottime capacità (in entrambi i campi, pesca e video, ovviamente) e anche per le tue idee, esposte nei post di cui sopra.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em> </strong>No, non mi sono mai occupato di video prima. In questi dieci anni ho avuto una dedizione quasi completa per questo settore, e sono riuscito a raggiungere i livelli attuali attraverso un enorme impegno di tempo e risorse, studiando molto e praticando con continuità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-163" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri05-300x225.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="329" height="210" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L’attrezzatura usata per i video subacquei</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Come ti prepari prima dell&#8217;immersione, rilassamento, esercizi, concentrazione e&#8230;.. attrezzatura ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em> </strong>Andando in acqua con grande frequenza, non ho bisogno di fare molto. Anzi, sono normalmente abbastanza frenetico fino al momento di entrare in acqua. In automatico, sono immediatamente concentrato, non ho bisogno di rompere il fiato, ed il primo tuffo è uguale a tutti gli altri. Aggiungi che facendolo per lavoro si devono contemporaneamente gestire altre cose oltre la pesca, come la posizione dell’operatore, e non è quindi possibile isolarsi. Per l’attrezzatura, controllo in modo maniacale la sagola, le gomme e la punta dell’asta, ed il motore fuoribordo. Per il resto, andando in acqua in continuazione, non ho quasi mai sorprese, e mi limito a sostituire gli attrezzi quando sono usurati.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Hai mai pensato di fare un’ attività che possa coltivare la passione che ci accomuna nei giovani, al di là dell&#8217;attività video che comunque rimane una attività a carattere commerciale? Ad esempio una sorta di stage per dimostrare dal vivo le tecniche e il modo di intendere la pesca in apnea in totale sicurezza?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em> </strong>L’attività video non è esclusivamente commerciale. Con lo stesso impegno, le stesse capacità e le stesse risorse si potrebbe guadagnare molto di più in altri campi. Ho moltissime richieste riguardo stage o corsi, ma non ritengo che siano fattibili per motivi pratici. Per mostrare l’efficacia delle tecniche si dovrebbero far vedere catture, ma dal vivo con uno o più allievi a fianco è praticamente impossibile. Il video funziona molto meglio, ha potenzialità enormemente superiori, ed è uno strumento che a livello comunicativo non può essere superato. Ho tra l’altro l’impressione che molti pescatori poco esperti attribuiscano un valore eccessivo ai posti. Mi chiedono spesso “ma dove stanno tutti questi pesci”, commentando magari una cattura fatta su un ciglio della strabattuta secca di Ladispoli, e credo che vorrebbero uscire con me anche e soprattutto per essere portati su uno di questi posti. Che però non esistono, nel senso che sono gli stessi dove vanno tutti.</p>
<p style="text-align: center;"> <img class="alignnone size-medium wp-image-166" title="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/09/fabri06-300x225.jpg" alt="pescasub apnea:fabrizio d'agnano" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Custodia per le riprese video</strong></p>
<p style="text-align: left;">Voglio farti ora io qualche domanda più personale visto che ti conosco meglio:</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Mi hai raccontato che prima pescavi più profondo e poi per alcuni problemi di salute non puoi più farlo, ci puoi dire cosa è successo ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em> </strong>Ad oggi motivazioni e dinamiche non sono ben chiare. Quello che mi è capitato è la comparsa di vertigini alternobariche. All’inizio, tanti anni fa, le avevo a quote da bombole, sotto i quaranta metri, tanto che pensavo di essere particolarmente predisposto alla narcosi da azoto. Poi ho cominciato ad averle alle quote che raggiungevo normalmente in apnea, tra i 30 ed i 35 metri, e poi sempre in meno acqua. Non è che mi capitino sempre, ma chiaramente la cosa non mi fa stare tranquillo quando scendo fondo, e se non si è tranquilli in primis si rischia, e poi non si pesca. Mi sono quindi reinventato, da profondista che ero, come pescatore di basso fondale, e devo dire che comunque le soddisfazioni non mi mancano. Anzi, ho sicuramente imparato a pescare molto meglio da quando devo vedermela con i pesci smaliziati del sottocosta.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Cosa ne pensi della sicurezza nella pesca subacquea e se hai avuto delle brutte esperienze durante questi anni che peschi?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Per me è una sorta di fissazione. Negli anni sono mancati tanti pescatori in apnea che conoscevo, quasi tutti molto giovani, bravi ed appassionati. Io stesso sono quasi miracolato, essendo uscito vivo per puro caso da un paio di episodi terribili, legati ad un periodo nel quale credevo, come molti ragazzi, di essere praticamente immortale ed onnipotente. Da molti anni ormai sono prudentissimo, non pesco mai da solo, sfrutto l’esperienza non per fare qualcosa in più ma per rischiare qualcosa in meno, e cerco in ogni modo di fare la mia parte perché il tema sia diffuso e tenuto nella debita considerazione. Pescando in due con controllo diretto in ogni tuffo, meglio se con un solo fucile, le probabilità di incidenti, che nel nostro sport hanno un esito quasi sempre drammatico, sono assolutamente minime. In tutti i miei documentari dal 2005 in poi si può vedere che ho il pallone sempre addosso, e l’operatore sempre dietro. I posti sono quelli dove pescano tutti, e la possibilità di pescare in modo proficuo in due e con il pallone a profondità ragionevoli mi pare ben documentata. Non ci sono scuse.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Da buon amministratore di un forum non potevo farti questa domanda, una risposta non condizionata e sincera, cosa ne pensi del forum Pesca Sub &amp; Apnea (libero da sponsor dove ogni utente può dire la sua) e di come è strutturato??</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Mi piace. E’ sempre frequentato e vivace, ma tranquillo e senza problemi. Mi sembra anche equilibrato nella composizione. In realtà, anche se può sembrare strano, non riesco a seguire moltissimo la parte web della nostra passione, visto che mi trovo spesso fuori o impegnato nelle varie cose, ma quando mi connetto faccio sempre una visita al forum, in particolare alla sezione “pesca subacquea”.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Claudio Basili</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pescasub : Intervista a Piero Scelfo</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Piero per prima cosa voglio ringraziare anche te a nome del Forum &#8220;Pesca Sub &#38; Apnea&#8221; per la tua disponibilità e per aver accettato l’intervista.
Ci siamo conosciuti di persona quest’anno all’ Eudi Show 2009 e mi ha fatto molto piacere. Spero con questa intervista di approfondire la tua conoscienza sia come pescatore e sia come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-539" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/scelfo-300x224.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="270" height="202" />Piero per prima cosa voglio ringraziare anche te a nome del Forum &#8220;<strong><a href="http://pescasubapnea.forumfree.it" target="_blank">Pesca Sub &amp; Apnea</a></strong>&#8221; per la tua disponibilità e per aver accettato l’intervista.<br />
Ci siamo conosciuti di persona quest’anno all’ Eudi Show 2009 e mi ha fatto molto piacere. Spero con questa intervista di approfondire la tua conoscienza sia come pescatore e sia come produttore di mute.</p>
<p><strong>Passiamo subito alle domande:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Per chi non ti conosce, chi è Piero Scelfo ? Parlaci di te.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong> Sono nato a Genova, città dove vivo, il 27-02-1971 è ho sempre avuto una grandissima passione per le immersioni e la pesca subacquea.<span id="more-514"></span><br />
La mia esperienza di pescatore inizia con costanza nel 1991 quando, dopo aver finito il servizio di leva, faccio la conoscenza di Silvano Agostini, mi iscrivo al Circolo Nautico Sturla e stringo amicizia con altri appassionati che come me si affacciavano a questo magnifico mondo.<br />
Nel 2004 inizia la mia avventura con la TECNOBLU.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> Quando hai iniziato a pescare e poi a fare le gare?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>R:</strong> A pescare per diletto ho iniziato in tenera età diciamo intorno hai 12-13 anni quando durante le vacanze con i miei genitori cercavo di catturare le mie prime prede nel mare della Calabria. Ricordo ancora con piacere quando mi regalarono il mio primo fucile un Medi Reef della Mares, avevo appena compiuto 16 anni e dopo un’ asfissiante pressing mio Padre capitolò. Per quanto riguarda le gare ho iniziato nel 1994 con quelle che si facevano nel  circolo, qualche anno dopo ho intrapreso il circuito delle selettive e ancora non mi sono ancora stancato. Cerco con entusiasmo di fare quante più gare posso sia singole che a squadre, pensa che da 5 anni insieme alla mia società  la D.P. MARINETTA partecipiamo anche hai campionati italiani in acque interne, da provare!!!!.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-571" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/clip_image0021.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="306" height="408" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero Scelfo con due stupendi Lucci</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Che tipo di pesca preferisci e quale è il fucile che utilizzi di più ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Più che un tipo di pesca cerco di adattare la tecnica alle caratteristiche del fondale, a Genova dopo la nascita del Parco di Portofino e delle 5 Terre le zone interessanti di pesca si sono molto ridotte e generalmente il fondale che trovo è composto da grotto e poseidonia. In questo fondale molto battuto preferisco pescare a segnale che, anche se non molto appagante, è l&#8217;unico modo per catturare qualche preda. Quando invece pesco sulla DIGA FORANEA di Genova  fondale caratterizzato da una bellissima franata, utilizzo una tecnica composta da lunghe planate di ricerca cerco di sorprendere le prede presenti, solitamente saraghi e corvine, ma anche spigole e orate. La mia azione sul fondo si sviluppa in un misto tra  agguato, aspetto ma non di rado si concretizza con la cattura in tana. Il fucile che uso di più è il 100  sia in estate che in inverno a meno che le condizioni di visibilità non  sia peggiore allora scendo al 90 ma mai più corto.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D: </span></em></strong>Fai delle modifiche alla tua attrezzatura ? Ci puoi dare qualche consiglio ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Faccio pochissime modifiche alla mia attrezzatura, visto i livelli qualitativi raggiunti dalle varie aziende del settore, cerco però di mimetizzare il più possibile ogni parte,  muta, fucile ,pinne etc. Al contrario dei mie compagni di pesca credo molto nel mimetismo sopratutto pescando in poca acqua. I miei fucili sono rimasti quelli di 15 anni fa con qualche piccolo accorgimento ,uso arbalete tradizionali fusto in carbonio tondo testata tradizionale asta mono aletta da 6,25 e ogiva articolata. Pur provando varie volte non ho mai trovato feeling con l&#8217;elastico circolare e la testata aperta. Per le gare uso sempre 3 fucili un ministen con asta da 8 mm e fiocina a 5  un arbalete 55 cm e un 70 cm equipaggiati con asta filetta da 6,5 mm e fiocina a 4 denti.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Quali sono secondo le tue esperienze le condizioni meteo più idonee per l&#8217;incontro della spigola ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  In Liguria le condizioni ideali per incontrare questo predone sono le entrate di Scirocco e le scadute di mare quando la visibilità lo permette. Anche maree e fasi lunari ricoprono un importanza determinante. Spesso la si incontra alle foci dei fiumi o dove l&#8217;acqua dolce si mischia a quella salata condizione molto gradita dalla Spigola per adottare le sue strategie di caccia in cerca di piccoli cefali presenti in buon numero.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Con quale frequenza mensile e per quante ore al giorno in media peschi ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong>  Nei mesi freddi vado in mare 4-6 volte al mese partendo da terra e le pescate durano dalle 3 alle 5 ore così da raggiungere un buon livello di preparazione in vista delle gare selettive, in quelli caldi cerco di aumentare il numero delle uscite e preferisco usare il gommone, la durata varia a seconda del tempo e agli impegni di lavoro. Se dipendesse da me entrerei all&#8217;alba e uscirei al tramonto, e mi accorgo a volte che e il tempo a disposizione non basta mai.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-582" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/clip_image0022.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="300" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero (seduto) dopo una gara</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Qual’e’ stata la cattura più importante e come è avvenuta?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R:</em></strong><strong> </strong>Frequentando prevalentemente i fondali della Liguria non ho mai avuto incontri eccezionali ma qualche bella preda sono riuscito a catturarla comunque. Quella che ricordo con più gioia, viste le circostanze in cui è accaduta e la rarità di questo pesce dalle  nostre parti, è la cattura di una di cernia  8 kg avvenuta sulla Diga Foranea di Genova. Ero uscito con gli allievi del mio primo corso di pesca per fare lezione, terminata decisi di fare alcuni tuffi sulla franata intanto che loro si cambiavano  in gommone. Il mio intento era quello di catturare un sarago o una corvina da mostrare agli allievi, quando al termine  di un agguato alla base della franata,  mi girai e notai il pesce staccato dal fondo di circa 1 metro nella classica posizione in candela. Ruotando lentamente di 180 gradi appena prima che si intanasse con il 100 armato con asta da 6 mm lo colpii a centro corpo riuscendo a recuperarlo nello stesso tuffo tra lo stupore degli allievi.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Mi sembrerebbe più logico, da un punto di vista evolutivo, che un pescatore si &#8220;autocostruisse&#8221; un fucile. Cosa ti ha spinto a fare le mute?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>R: </em></strong>Le motivazioni sono molte ma forse la più importante è che in quel periodo ne io ne i miei amici disponevamo di grandi risorse economiche andando ancora a scuola, e l&#8217;unica parte   dell&#8217;attrezzatura che si deteriorava velocemente era la muta. Pertanto ci trovavamo ogni stagione a fare i conti con questo problema. In quel periodo io lavoravo già nel settore come incollatore così ci procuravamo il materiale e, dopo aver smontato le nostre mute e realizzato le seste, ne realizzavamo di nuove. Il seguito è stato un continuo passaparola che mi ha portato nel 2004 a fondare la TECNOBLU.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-586 aligncenter" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/clip_image0023.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="401" height="301" /></p>
<p align="center"><strong>Piero con una bellissima pescata</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong> La tua azienda produce mute indirizzate ad una clientela particolarmente esigente, quali sono le caratteristiche peculiari dei tuoi prodotti e quali aspetti nella complessa realizzazione di un capo su misura, a tuo avviso, determinano o incidono maggiormente nell&#8217;ottenimento di una qualità molto elevata?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>L&#8217;unica componente che credo influenzi  positivamente la realizzazione dei miei capi, oltre alla scelta accurata delle materie prime che compongono la muta, credo sia la passione che ci metto per  creare il prodotto e sviluppare ogni singolo progetto che incomincio. Pensa che ogni volta che inizio a confezionare una nuova muta non vedo l&#8217;ora di terminarla per vedere il risultato finale. Anche i tempi di lavorazione sono molto importanti sopratutto per collanti e adesivi che necessitano di un trattamento particolare per farli rendere al meglio.</p>
<p> </p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">D:</span></strong>  </em>Nel settore del neoprene ci sono delle novità? Puoi anticiparci qualcosa ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Le novità più accattivanti che ho riscontrato sono nelle fodere di recente concezione. Quest&#8217;anno abbiamo testato e poi inserito in catalogo diversi foderati-spaccati sia monocromatici che mimetici con la fodera ULTRA STRECH in Lycra. Al vantaggio della morbidezza si aggiunge il fatto che la Lycra si asciuga molto più velocemente della fodera standard e sembra di indossare una muta Liscio-Spaccata tanta è la morbidezza. Gli spessori disponibili sono molteplici dal 3 mm al 7,5 mm con diverse personalizzazioni per rendere unico ogni capo.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:  </span></em></strong>Puoi dirci quanto incidono in percentuale costo dei materiali, manodopera e altri costi nel prezzo finale di una muta su misura?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Il mio parere è che a parità di materiali la differenza la faccia ancora l&#8217;uomo con la sua manualità e che questo aggiunga valore e qualità al prodotto finale. Anche la scelta dei materiali riveste però una notevole importanza e decidere tra la disponibilità che offrono oggi le vari case produttrici non è semplice. Purtroppo il costo di quest&#8217;ultimi è notevolmente aumentato  così come sono aumentati i prezzi di gestione delle attività commerciali e tutto ciò ha un impatto notevole sul prezzo finale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-591 aligncenter" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/clip_image0024.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="361" height="270" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero Scelfo con una bella corvina</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Se devi dare un consiglio a chi inizia a fare le gare, cosa ti senti di dire ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Agli appassionati che si stanno affacciando al mondo delle gare mi sento di dire che questa esperienza non potrà che aumentare il loro bagaglio sia tecnico che umano, con il passare del tempo si accorgeranno di trarre vantaggio da questo anche durante le loro  abituali battute di pesca. Dico questo per esperienza personale, mi sono accorto dopo anni di riuscire a gestire meglio le mie battuta di pesca e credo che questo sia grazie al fatto che durante una gara devo prendere decisioni e svolgere la performance sotto pressione e in un determinato lasso di tempo, questo fa si che in situazioni di relax riesca ad essere più lucido e riflessivo. Oltretutto è un momento unico di aggregazione che si ripete nel tempo.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Molti ragazzi pensano che per imparare a pescare bisogna fare dei corsi di pesca sub, tu cosa puoi consigliare ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Credo che la maturità di un pescatore dipenda da diverse componenti, quella che per me ha valore primario è l&#8217;esperienza personale fatta in mare, meglio è se  condividiamo queste esperienze con altri. I corsi di pesca subacquea rivestono un passaggio importante in questo, quindi consiglio a tutti quelli che ne hanno la possibilità e il tempo frequentarli. Per farti un esempio calzante io sono istruttore FIPSAS di pesca in apnea  e ogni volta che faccio un corso i partecipanti oltre ad apprendere le nozioni didattiche creano amicizie che alcune volte resistono negli anni, questo fa si che tra loro ci sia un interazione che accelera notevolmente il loro apprendimento e la loro crescita.</p>
<p> </p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong>  Parlaci del tuo pesce preferito e con quale tecnica riesci ad avere la meglio ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Non ho un pesce preferito o forse per me lo sono tutti, trovo molto soddisfacente sia catturare una bella spigola dopo un fruttuoso aspetto,  sorprendere un volo di corvine nei presso della loro tana o semplicemente prendere un sarago nella schiuma. Oltretutto in Liguria non ci possiamo prendere il lusso di avere anche delle preferenze visto la  difficoltà per fare carniere. Però c&#8217;è un pesce la cui cattura mi da grande soddisfazione è il Marvizzo sopratutto di grosse dimensioni vi sembrerà strano ma è così, doppia soddisfazione  se fatta durante una gara. Vi assicuro che in Liguria è più difficile l&#8217;incontro con questa preda che con una Corvina.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-594 aligncenter" title="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" src="http://www.pescasubapnea.com/pescasub/wp-content/uploads/2009/10/clip_image0025.jpg" alt="pescasubapnea:tecnoblu piero scelfo" width="358" height="268" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero con un grosso Barracuda ed uno splendido dentice</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">D:</span></em></strong> Anche se non frequenti forum ed il web, cosa pensi di queste comunità virtuali? In particolare cosa ti senti di dire agli utenti di PescaSub &amp; Apnea ?</p>
<p><strong><em>R: </em></strong>Il motivo principale per cui non frequento molto i forum è legato ad una questione di tempo e non per un giudizio negativo nei loro confronti, anzi facendone un giusto utilizzo credo siano molto interessanti e istruttivi. Anni fa era molto difficile reperire informazioni e solo chi frequentava i club o simili riusciva da avere uno scambio di idee e un confronto con pescatore più esperti. Adesso invece con le comunità virtuali esiste una buona opportunità per condividere con altri la passione e la magia di questo sport. Oltretutto rispetto ad una volta si riesce in tempo reale ad avere informazioni e a seguire eventi che accadono in giro per l&#8217;Italia e per il mondo vedi campionati nazionali mondiali etc per cui il mio giudizio è più che positivo.</p>
<p>A presto</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: right;"><span id="_marker"><em>Piero Scelfo.</em> </span></p>
<p style="text-align: right;"><span><em>Claudio Basili</em></span></p>
]]></content:encoded>
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