Pubblicato il 21/02/2011. Categoria:
Pillole di Tecnica |
6 Commenti
La strada è finita siete dei subacquei (Gherardo Zei)
Sulla terraferma il rapporto tra il corpo e la mente è estremamente immediato e diretto. Se giochiamo a calcio in un prato proviamo sensazioni di semplice naturalezza. Corriamo sull’erba e la nostra muscolatura ed il nostro apparato cardiovascolare operano spontaneamente tutto ciò che è necessario per correre con rapidità ed equilibrio. Desideriamo calciare il pallone e – altrettanto automaticamente e inconsapevolmente – i nostri sensi calcolano in una frazione di secondo la distanza, la dimensione, la velocità e la direzione della sfera. Su un prato in una giornata di sole il nostro corpo lavora in condizioni di perfetta Leggi…
Pubblicato il 22/12/2010. Categoria:
Pillole di Tecnica |
5 Commenti
Pesca Sub : Prendere le mire per ritrovare una zona (Claudio Basili)

Molto spesso mi capita di parlare con ragazzi che pescano da poco, convinti che per prendere pesce e fare bei carnieri, bisogna avere tanta apnea e scendere profondi. Cosa più che sbagliata, per essere un buon pescatore per prima cosa bisogna avere tecnica, capire le abitudini del pesce e studiare il fondale per poi applicare la tecnica giusta sul posto che stiamo battendo. Chiaramente tutto questo si ottiene man mano che peschiamo (nelle stesse zone) acquistando sempre piu’ esperienza. Quando troviamo, una zona buona, una tana abitata da pesce è molto importante ricordare i punti per poi tornarci in seguito. Questo fa parte del bagaglio tecnico che un bravo pescasub deve avere. Leggi…
Pubblicato il 01/12/2010. Categoria:
Pillole di Tecnica |
2 Commenti
Sicurezza in Mare evitiamo gli incidenti (Mariano Satta)

L’IMMERSIONE IN APNEA
Nell’immersione in apnea il subacqueo può contare soltanto sull’ossigeno presente nel suo organismo (nei polmoni, nel sangue, nei tessuti) all’inizio dell’ “APNEA” (interruzione volontaria della respirazione). Durante l’immersione, l’ossigeno gradualmente diminuisce e parallelamente aumenta l’anidride carbonica prodotta dall’attività metabolica dei vari tessuti del corpo umano.
Sarà proprio il graduale accumularsi di CO2 a stimolare i centri bulbari cerebrali preposti alla respirazione, che a loro volta stimoleranno nel subacqueo la ripresa della respirazione attraverso le contrazioni diaframmatiche. Leggi…
Pubblicato il 22/02/2010. Categoria:
Pillole di Tecnica |
Nessun commento
Manovra globale di risalita – Gabriele Delbene

PREMESSA:
In relazione alla ripresa della respirazione dopo una lunga apnea attualmente le didattiche propongono due tipi di soluzione. La prima e la piu’ classica prevede di tenere lo snorkel in bocca e di svuotarlo tramite un’espirazione forzata che ha lo scopo di spingere fuori da esso la colonnina d’acqua accumulatavisi. Questa ha il grande svantaggio di dover effettuare un vero e proprio sforzo muscolare esattamente nel momento in cui la tensione della pressione parziale dell’ossigeno è arrivata al suo minimo. Se da una parte lo sforzo può fare la differenza in negativo tra cadere o meno in sincope una volta arrivati alla superficie,dall’altra presenterà il vantaggio che quando avremo perso la coscienza affronteremo la fase del black out che precederà quella della ripresa involontaria dello stimolo respiratorio,in posizione supina ma con lo snorkel svuotato in una piena comunicazione dei polmoni con l’esterno. Leggi…
Pubblicato il 01/12/2009. Categoria:
Pillole di Tecnica |
16 Commenti
Tecniche di Pesca in apnea – La Tana (Marco Mancarella)

Considerando le “discussioni” che ogni tanto ci sono nel forum “Pesca Sub & Apnea“, come promesso pubblico un mio “articolo” sulla Pesca in Tana.
Prima di partire voglio sottolineare che ciò che seguirà non vuole assolutamente essere una “guida definitiva” o qualcosa di simile, ma soltanto delle mie personalissime riflessioni ed intuizioni che mi portano a pescare con buona costanza, ma che sono naturalmente sconfessabili, opinabili e discutibili. La trattazione della materia merita comunque una premessa, a tutto tondo, sul mio concetto di pescatore subacqueo che, per definirsi tale, oltre ad essere “armato” di una buona attrezzatura e di una ottima preparazione psicofisica deve essere accompagnato in mare da alcune virtù che, quasi sempre, fanno la differenza, e che a mio avviso sono: Leggi…