pescasub : Nuove Pinne C4 Indian

L’azienda risponde – Pinne Carbonio C4 Indian – Claudio Basili

pescasubapnea : Pinne Indian C4 2017Per questa estate mi è stata data la possibilità di testare alcuni nuovi prodotti dell’azienda C4 carbon, nello specifico le pinne Indian e l’arbalete MrDark, per esprimere le mie personali impressioni. Ringrazio anticipatamente tutta l’azienda, nello specifico Marco Bonfanti, per questa opportunità e per la fiducia che mi riserva.
Appena ho aperto il pacco (le pinne non sono assemblate), ho preso subito in mano le scarpette per sentire il peso ed ammirare la bellezza, un nero lucido veramente elegante. Le pale anche loro leggere e ben fatte presentano un adesivo con la scritta INDIAN con colori opachi (grigio/arancio ocra).

Le pinne Indian fanno parte di una serie di tre nuovi modelli in carbonio 100% (VOLARE, INDIAN e REDFOX) presentate dall’azienda C4 carbon, all’ultimo EUDI SHOW 2017 di Bologna Fiere. La principale novità, che ha suscitato molto interesse ai presenti, è la scarpetta “300” realizzata esclusivamente per queste pale e non adattabile su altri modelli in commercio.
La 300 si pone tra le piu’ leggere sul mercato e prende il nome dal suo peso.

pescasubapnea : Pinne C4 fiera Bologna 2017

Pinne C4 presentate in fiera con scarpetta 300

Andiamo ora a descrivere nel particolare le nuove pinne Indian.

Pinne c4 Indian
Misure e Pesi

* Lunghezza fuori tutto della pinna cm. 91

* Larghezza della pala cm. 19

* Peso della pala 273 gr.

* Peso della scarpetta “300” misura 42/43 325 gr.

* Peso della pinna completa di scarpetta 615 gr.

* Water Rails costanti profilo H10 (10 mm.)

* Angolo pala 29°

* Angolo scarpetta 3°

* Angolo pinna montata 32°

* Durezza pala 25

* Carbonio T700

Ho realizzato un video per far vedere nel particolare la pinna Indian C4 fuori e in mare.

Pinne c4 Indian
Il Progetto

Le Indian nascono da un’idea di Marco Bonfanti; realizzare una pinna che possa soddisfare il pescatore in tutte le situazioni. Normalmente in acqua bassa si utilizzano pale medio/corte, mentre in profondità pale medio/lunghe. Per chi fa una pesca completa, anche in pochi centimetri d’acqua, spesso è costretto a cambiare pinne, poiché quelle lunghe sono ingombranti, meno fluide e piu’ rumorose.
Con le pinne Indian la C4 ha risolto il problema realizzando una pala della giusta lunghezza con water rail di 10 mm, abbinata a una scarpetta leggera e di dimensioni ridotte.

pescasubapnea : Pinne Indian C4  pescasubapnea : Scarpetta 300 C4

La Pala

La pala è una sottile lama in Carbonio T700, ormai collaudato in altri modelli, con una lavorazione a quadrati. L’angolatura, come per i modelli precedenti, è di 29 gradi che, sommati ai 3 di angolo della scarpetta, formano un totale di 32 gradi. Il tutto per rendere piu’ fluida e performante la pinneggiata. I water rail sono a sezione costante con un’altezza di 10 mm. sufficienti a rendere potente la spinta senza perdere energia lateralmente. La parte estrema della pala è concava per concentrare i filetti fluidi verso il centro della pala, rendendola piu’ scattante. L’estremità posteriore è due centimetri piu’ lunga rispetto alle altre, (arriva meglio sotto la pianta) per sfruttare maggiore energia ed avere una spinta corretta.
Sulla pala sono presenti dei sistemi meccanici di incastro laterali e un solo foro di fissaggio con una particolare vite che la rendono non adattabile con altre scarpette.
La durezza delle pale:

  • 25 SOFT
  • 30 MEDIUM
  • 40 HARD

Il peso della sola pala è di circa 273 gr.

pescasubapnea : Pala Indian C4 retro  pescasubapnea : Pinne Indian C4 smontate

Particolare vite e attacchi meccanici

La Scarpetta “300”

La scarpetta 300 è stata progettata e disegnata al computer, non ha una calzata differenziata (dx-sx) come le Mustang e presenta dei longheroni molto ridotti. Il materiale utilizzato è una novita’ nel campo della gomma utilizzata per fare scarpette da sub. Un rivoluzionario elastomero molto resistente (7 volte maggiore) e leggero. Questo materiale, meno elastico, consente di ridurre gli spessori e il volume complessivo della scarpetta, mantenendo una robustezza unica.
La rigidità della scarpetta, la struttura anatomica preformata (3 gradi) è calibrata per questo tipo di pale, quindi non possono essere utilizzate su altri modelli in commercio.
Per il montaggio con la pala si utilizza una sola vite.
Peso della scarpa: 42/43 circa 325 gr.
Le misure sono: 36/37 – 38/39 – 40/41 – 42/43 – 44/45 – 46/47 – 48/49

pescasubapnea : Scarpetta 300 C4 montata  pescasubapnea : Scarpetta 300 C4 montate

Scarpetta 300 montata

Montaggio Pinna e Scarpetta

Il montaggio tra scarpetta e pala, con il nuovo sistema utilizzato dalla C4, è molto preciso e senza zone di aria, un’ottima cosa perché si avrà maggiore silenziosità durante la pinneggiata e massima resa.
Ho realizzato un video per far vedere il montaggio.

Prova in Mare

Ho provato le Indian per tutta l’estate in Sardegna e poi in seguito nel Lazio in diverse situazioni (pesca da terra, in gommone e snorkeling) e differenti condizioni di mare ; posso effettivamente dire di averle testate nel migliore dei modi.
La cosa che mi ha colpito e fatto felice è proprio la leggerezza; per me che spesso e volentieri pesco da terra e faccio lunghi spostamenti con il borsone e l’attrezzatura, avere meno peso sulla schiena è stato un vero piacere.

pescasubapnea : Indian C4 in mare gommone  pescasubapnea : Indian C4 in mare

Le prime volte che ho messo le pinne al piede, (la scarpetta è aderente e più rigida rispetto alle classiche) ho utilizzato il calzante in dotazione aiutandomi con un punto di appoggio sotto la pianta. Poi ho provato con le sole mani (procedura classica) e sinceramente con un po’ di pratica, si riesce tranquillamente a fare la stessa cosa. Basta bagnare il calzare e la scarpetta e poi spingere bene fino in fondo, subito dopo si inseriscono due dita e si fa scivolare la parte posteriore sul tallone.
In acqua sono veramente una piuma, sembra di non avere nulla ai piedi, la scarpetta è molto comoda e non crea fastidi alla caviglia. Stiamo parlando di poco piu’ di 600 gr. per piede, veramente una stupidaggine.
La prima uscita con le Indian è stata subito impegnativa, ho trovato mare mosso, ma soprattutto forte corrente che in Sardegna non manca mai. In questa situazione non sono sceso molto profondo, ma sono riuscito ad apprezzare l’ottima spinta con uno sforzo minimo. In superficie le ho trovate ottime, vanno veramente bene, la durezza che ho scelto, è stata azzeccata. La pala, in base al mio peso/altezza lavora molto bene, morbida ma nello stesso tempo potente. Durante i lunghi spostamenti non ho riscontrato fastidi, ma soprattutto dolori/affaticamenti alle gambe sono totalmente assenti, nonostante le condizioni avverse.

Non ho pescato molto profondo poiché sono due anni che non mi alleno e arrivo alle ferie un po’ spompato, nonostante ciò ho dedicato una giornata tra i 18 e i 22 metri di profondità. Lo stacco dal fondo è molto buono, ho visto mentre risalivo, una curva di flessione ampia e potente che mette molta tranquillità durante tutto il percorso poiché restituiscono una spinta eccellente. In poche parole, ho pescato per quattro ore con la consapevolezza di poterlo fare in tutta sicurezza. Quello stesso giorno le ho anche confrontate con le Mustang HT (le avevo portate in gommone) e devo dire che spingono meno, ma non c’è molta differenza almeno alle profondità che ho pescato io.

Mi hanno veramente stupito quando ho pescato in acqua molto bassa all’agguato, sono effettivamente perfette. Praticamente silenziose e facili da gestire anche nella risacca, basta un piccolo movimento della caviglia e si spostano immediatamente. Durante i percorsi sott’acqua non mi sono neanche preoccupato piu’ di tanto, (forse per merito mio) non le ho mai sentite sbattere tra gli scogli. Sono riuscito a catturare pesci, grossi saraghi, molto smaliziati.
I water rail bassi non si impigliano su sagole galleggianti e sul filo di nylon (che normalmente utilizzo) e sono resistenti agli sfregamenti sulla roccia.

Conclusioni finali

Da questo mio test si puo’ capire, tra le righe, che sono rimasto molto soddisfatto e che le Indian siano pinne adatte a tutte le situazioni. Sono ben fatte e curate nei colori, esteticamente molto belle nel complesso. Mi hanno veramente convinto e per come pesco io di solito, sono perfette.
Lunghezza non eccessiva (entrano bene nel borsone), molto leggere nel trasporto a piedi ed eccellenti prestazioni sono le cose che ho apprezzato maggiormente.

A mio modesto parere, qualcosina va rivista.
La scarpetta è splendida se calza alla perfezione, ma se uno ha un piede che non si adatta, puo’ rimanere o troppo stretta oppure larga, poiché l’elastomero/gomma non cede essendo rigida (chiaramente con un calzare).
L’utilizzo della pinna senza calzare è in sostanza impossibile, la conformazione della scarpa e la rigidità del materiale creano ferite/tagli sulla parte alta del tallone. Consiglio di indossare almeno con un calzino in cotone anche per chi fa solo snorkeling in superficie.

Ci tengo a precisare che le annotazioni ricavate da questi test sono strettamente personali e possono essere anche non condivisibili, il mio scopo è quello di condividere con tutti le mie impressioni sul prodotto.

La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM pescasubapnea.forumfree.it, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E’ vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito pescasubapnea.com senza preventiva autorizzazione scritta.”

Claudio Basili

8 Comments »

  • Stefano ha detto:

    Bella presentazione, secondo te, per uno che pesca molto tra scogli e frangiflutti, una pinna di questo tipo è adatta?
    Questo è il motivo che mi trattiene dal cambiare pinne.
    Ciao
    Stefano

  • admin ha detto:

    Grazie Stefano per aver letto l’articolo, mi fa molto piacere.
    Mi sento di dirti, assolutamente si, la leggerezza e l’ingombro minore (rispetto ad altri modelli) aiuta tantissimo. Chiaramente non vanno incastrate sotto uno scoglio, la corrente puo’ provocare spostamenti del corpo e torsioni alla pinna con possibile rottura.
    Io le ho provate sono una favola!
    Mi raccomando, prima di comprarle prova le scarpette in negozio
    Ciao
    Claudio

  • Niccolo ha detto:

    A parer tuo, uno che pesa 65kg scarsi e alto 1.75 quanto deve essere rigida la pinna? 25 pensavo io. E poi, porto il 40/41 di scarpe normali cosa consigli di prendere considerando che uso sempre un calzare da 3mm

  • admin ha detto:

    Ciao Niccolo, a parer mio la durezza 25 dovrebbe andar bene, puoi chiedere anche all’azienda C4 mandando una email oppure seguendo il mio forum e scrivere nel post http://pescasubapnea.forumfree.it/?t=74896816 dove c’è Marco Bonfanti.
    Per quanto riguarda la scarpetta, come ho scritto nell’articolo, ti consiglio vivamente di provarle perchè i piedi non sono tutti uguali e magari a me vanno bene e a te no. Io porto 42 di scarpa
    Ciao
    Claudio

  • Diego ha detto:

    Ho comprato le pinne e devo dire che una volta indossate sono veramente ottim, sembra di non averle. Però indossarle è veramente un trauma. Un giorno mi sono dimenticato il calzare a casa….no comment mi sono stancato più per indossarle che durante tutta la pescata a discapito del rilassamento… Con il calzare non è che si migliora tanto ma un pochino ti agevola.
    Certo è che se devi togliere le pinne durante la pescata ti passa la voglia. Secondo me la C4 dovrebbe rivedere la scarpetta magari facendola, nella parte della calzata, con un materiale più elastico.

  • admin ha detto:

    Ciao Diego un po’ hai ragione, sono troppo precise e la gomma troppo rigida. Se non sbaglio ed ho capito bene quelle nuove sono leggermente piu’ elastiche e quindi piu’ facili da calzare. Io ho riscontrato che con acqua fredda in inverno la gomma si irrigidisce ed ho bisogno del calzante, mentre in estate ci riesco con le sole mani.

    Ciao

    Claudio

  • Diego ha detto:

    Ciao Claudio, nel mio precedente messaggio ho scritto calzare ma intendevo calzante.. scusa.
    Mi informerò con la C4 per sapere se le scarpette nuove sono leggermente più elastiche come dici, se così fosse sarei tentato di acquistarle. In estate non le ho ancora provate e spero che migliori un poco. Devo anche dire che ho riscontrato poco tempo fa un altro problema, durante una pescata ad un certo punto mi sono accorto che un lato di una scarpetta si era staccata dalla pala e non c’era modo di riagganciarla. Arrivato a casa e guardando bene mi sono accorto che la parte in plastica che dovrebbe essere attaccata alla pala e che poi si incastra sulla parte della scarpetta è rimasta dentro alla gomma della stessa e ovviamente rimane staccata.
    Ho contattato poi il rivenditore che mi ha prontamente spedito il ricambio il ricambio in plastica da incollare sulla pala con l’attack. Tutto risolto. Colgo l’occasione anche per ringraziare Lorenzo di apneastore di Palermo per la sua disponibilità. Certo un pò male ci son rimasto visto che considero la C4 un’azienda molto seria. Può capitare dai mettiamola così.
    C4…. fate le scarpette un pò più morbide dai, non saranno quei pochi grammi che fanno la differenza, più importante riuscire a rilassarsi come di deve.
    Un saluto a tutti.
    Diego

  • admin ha detto:

    Sei stato sfortunato per il pezzo scollato, puo’ pero’ succedere su tanti numeri, importante aver risolto. Conosco molto bene Lorenzo è una persona molto seria e preparata, quindi sei in buone mani 😉
    Per la scarpetta speriamo bene, io l’ho sentito dire ma nn sono sicurissimo.
    Ciao
    Claudio


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