pescasub : Pinne Salvimar Turn 151°

Salvimar Turn 151 °, Recensione e Test – Claudio Basili

Per questo test voglio ringraziare la Salvimar, in particolare Massimo Quattrone, per avermi chiesto e dato la possibilità di provare queste nuove pinne Turn 151°, che avevo ammirato lo scorso anno in fiera. Quando ho ricevuto il pacco dalla Salvimar, inizialmente ho pensato si trattasse di un errore, un nuovo fucile, invece, aperto lo scatolo, mi sono trovato davanti alle pinne Turn 151°. Dal video di presentazione che ho realizzato prima di testarle, si vede la mia manifestazione di sorpresa, perché, in effetti, le pinne hanno dimensioni notevoli per essere in plastica. Le pinne sono arrivate montate con la scarpetta di gomma K-REINFORCED, la stessa che utilizzano anche su altri modelli Salvimar. Le pale, lunghe novantadue centimetri, sono realizzate in materiale plastico (Polipropilene) flessibile e molto resistente ai colpi e agli agenti atmosferici.
Azzeccato il logo del pesce stilizzato e la scritta gialla Salvimar posta su entrambi i lati della pala.

Video presentazione Turn 151° Salvimar

Andiamo ora a descrivere nel particolare le nuove pinne Turn 151°

Misure e Pesi

* Lunghezza della pala cm. 92
* Larghezza della pala cm. 21
* Lunghezza della pinna completa cm. 100
* Peso della pinna completa di scarpetta gr. 1085
* Peso della scarpetta “K-REINFORCED” 43/44 gr. 682
* Angolo Pinna con scarpetta montata 29°
* Pala in Polipropilene spessore differenziato
* Scarpetta in gomma naturale durezza differenziata

Il progetto

Le Turn 151° nascono da un’idea di Massimo Quattrone; realizzare una pinna in materiale diverso dal carbonio che possa avere alte prestazioni e soddisfare una grande fascia di pescatori, con un occhio vigile sui prezzi. Per la Turn 151° è stato utilizzato un polimero elastico molto resistente, il Polipropilene. Il polipropilene (PP, anche: polipropene) è un polimero termoplastico che può mostrare diversa tatticità. Il prodotto più interessante dal punto di vista commerciale è quello isotattico: è un polimero semicristallino caratterizzato da un elevato carico di rottura, una bassa densità, una buona resistenza termica e all’abrasione. Questo materiale è molto versatile e si puo’ utilizzare in numerosi campi industriali, compreso quello alimentare.

La Pala

 

La pala è una sottile lama di Polipropilene con spessore variabile (sotto le viti 4 mm. fino a 1,5 mm. nella parte terminale) e rispetto ai precedenti modelli è stata progettata diversamente. La pala è piu’ lunga e presenta nella parte terminale una sporgenza arrotondata “unghia” molto pronunciata. Quest’ultima è stata realizzata per far lavorare al meglio tutta la struttura. La pala è assicurata alla scarpetta, mediante un bordino a incastro e poi fissata definitivamente con una placca e due viti inox nella parte posteriore. L’angolatura, come per il modello Carbon, è di 29 gradi per rendere piu’ fluida e performante la pinneggiata. La Turn 151° non ha i water rail, ma solo dei piccoli bordini di pochi millimetri.

La Scarpetta

Scarpetta K-REINFORCED montata

La scarpetta K-REINFORCED è stata progettata e disegnata al computer per calcolare le zone con spessore differenziato per avere il massimo del confort. La K-REINFORCED è completamente in gomma naturale, solo il collo del piede è stato rinforzato con una striscia inglobata di Kevlar.
La scarpetta è assicurata alla pala con il sistema classico, utilizzando i due longheroni laterali e poi bloccata mediante una placca di plastica e due viti di acciaio inox.

La K-REINFORCED si puo’ adattare alla maggior parte delle pale in commercio.

Peso della scarpa: 43/44 circa 682 gr.

Le misure sono: 38/40 – 41/42 – 43/44 – 45/46 – 47/49

Prova in mare

Ho provato le Turn 151° nel periodo invernale e nel Lazio, purtroppo non sono riuscito a utilizzarle a profondità elevate, ma soltanto nel bassofondo con qualche pescata intorno ai 15 metri; posso pero’ dire di averle testate bene con molta corrente e nella risacca. La cosa che mi ha colpito di piu’, nonostante l’ingombro maggiore rispetto ad altri modelli provati, è la leggerezza in acqua e la sensazione di non sentirle ai piedi per come sono comode. Per quanto riguarda il trasporto in superficie invece, per me che spesso e volentieri pesco da terra, le ho trovate un po’ scomode da riporre nel borsone per via della loro lunghezza.

La prima volta che ho messo le pinne ai piedi, con calzari da 3 mm, ho subito notato la comodità e la facilità di indossare la scarpetta, la gomma ha un’ottima elasticità nei punti, dove effettivamente serve. Il piede rimane ben fasciato e non ho riscontrato giochi e sacche d’aria almeno per la mia misura.
In acqua, nonostante un peso non da piuma, sono veramente leggere e durante gli spostamenti e le capovolte, sembra di non avere nulla ai piedi, merito anche della scarpetta che non crea fastidi alla caviglia.

La prima uscita con le Turn 151° è stata nel basso fondo, dove ho pescato con forte corrente e risacca in tre metri d’acqua e sebbene le condizioni non proprio favorevoli, le pale hanno risposto ottimamente. In superficie la spinta delle pale è piu’ che ottima, con il minimo sforzo riuscivo a spostarmi velocemente nonostante le onde e la corrente contraria. Anche sul fondo, pescando all’agguato, mi sono trovato bene, le pinne si riescono a spostare senza sforzi eccessivi a tutto vantaggio per l’apnea.

Durante i lunghi spostamenti non ho riscontrato fastidi, ma soprattutto affaticamenti alle gambe sono totalmente assenti, anche dopo tante ore di pesca.
La pescata piu’ profonda, quindici metri, l’ho fatta con l’attrezzatura invernale (Giacca 7 mm. – Pantaloni 5 mm) con schienalino (4 kg.), quindi con una piombatura generosa poiché avevo impostato l’uscita intorno ai cinque metri. Purtroppo per mancanza di pinnuti, non girava nulla, ho così deciso di spostarmi a quote maggiori. Lo stacco dal fondo è molto buono, bastano poche pinneggiate per ritornare in superficie calcolando che l’equipaggiamento era pesante.

Non mi sono messo a fare misure o controlli particolari su queste pinne, ho cercato soltanto di concentrarmi nella pratica in mare per capire effettivamente i pregi ed eventuali difetti. Ho apprezzato molto la morbidezza e la flessione della pala, si sente benissimo che ha una lavorazione a spessore differenziato tipo il carbonio.

Conclusioni Finali

Sono rimasto veramente meravigliato da queste pinne, abituato alle pale in tecnopolimero classiche, non c’è paragone. Normalmente le pale di plastica hanno uno spessore unico e con un’accentuata rigidezza generale che affatica le gambe, le Turn 151° sono effettivamente l’opposto. Il merito è del materiale utilizzato e dal tipo di lavorazione. Rispetto alle pinne classiche, le pale sono qualche centimetro piu’ lunghe, io mi sono abituato subito apprezzando i pregi di questa scelta. La scarpetta è molto comoda e si puo’utilizzare tranquillamente anche senza calzari per fare snorkeling.

Ho riscontrato un leggero derapamento laterale della pala, a mio avviso trascurabile, che non inficia sulle prestazioni generali, per il resto le consiglio anche perché hanno un prezzo veramente interessante.

Ci tengo a precisare che le annotazioni ricavate da questi test sono strettamente personali e possono essere anche non condivisibili, il mio scopo è quello di condividere con tutti le mie impressioni sul prodotto.

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Claudio Basili

2 Comments »

  • Bruno Cantarero ha detto:

    Ciao Claudio complimenti per le tue recensioni le trovo sempre molto utili e dettagliate, ti volevo fare una domanda su queste pinne che mi sembrano ottime e che probabilmente acquisterò, ho comprato tempo fa le flap 25 e 30 della C4 ma a causa della conformazione del mio piede non sono mai riuscito a sopportare per più di 2 o 3 ore la pressione esercitata dalla scarpetta sul dorso e sulle dita (uscivo dall’acqua con le dita ferite) volendo usare quelle pale in carbonio sai se sono compatibili con queste scarpette o si possono rendere compatibili con qualche piccola modifica? Ti ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    Ciao Bruno

  • admin ha detto:

    Bruno per prima cosa grazie per i complimenti mi fa piacere che i miei lavori vengano apprezzati.
    per quanto riguarda le scarpette queste Salvimar sono molto comode e per il montaggio non dovresti avere problemi, cambia solo l’angolo di inclinazione della pala, ma la gomma si adatta tranquillamente.
    Ciao
    Claudio


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