Sigalsub : Arbalete Nemesis Carbon 116 Pro

Arbalete SigalSub Nemesis Carbon 116 Pro – Recensione e Test – Claudio Basili

Dopo aver provato con molta soddisfazione il Nemesis 92 Pro, sono stato nuovamente contattato da Simone Gallini, che, oltre a farmi i complimenti per l’articolo, mi ha chiesto di provare il nuovo modello di Nemesis Carbon per fare un nuovo articolo. Questa volta, visto che doveva venire a Roma per lavoro, ci siamo incontrati nel negozio storico Emporio del Pescatore e mi ha consegnato un nuovo fucile pronto pesca, il Nemesis Carbon 116 per portarlo in vacanza ad agosto in Sardegna. Chiaramente ho approfittato della sua presenza per chiedere maggiori informazioni tecniche sul prodotto e ringraziarlo per la fiducia che mi riserva ogni volta dandomi queste opportunità. Prima di salutarci, poiché la misura 116 è impegnativa per il Lazio, mi ha detto che potevo riconsegnarlo dopo le ferie, per poi provare anche il 104 piu’ adatto per il tipo di pesca che pratico a Santa Marinella.

Come mia abitudine ho realizzato un video unboxing e di presentazione per far vedere nel dettaglio il fucile e gli accessori.

Video presentazione Nemesis Carbon Pro 116

Andiamo ora a descrivere nel particolare il nuovo arbalete Sigalsub Nemesis Carbon Pro 116, anche se in alcuni accessori è praticamente uguale al classico in alluminio 92 Pro e saranno descritti come nell’altro modello.

Misure e Pesi

* Lunghezza fuori tutto (testata – appoggio sternale) del fucile 131 cm.

* Lunghezza del fucile (punta asta – appoggio sternale) con asta 155 cm.

* Lunghezza del fusto nudo 107 cm.

* Fusto in fibra di carbonio

* Fusto cilindrico con guida asta estruso ( Ø 30 mm. – c/guida asta 31,5 mm.)

* Impugnatura in nylon caricato con fibra di vetro

* Regolazione distanza del grilletto mediante spessori

* Meccanismo di sgancio inox arretrato

* Sgancia sagola

* Appoggio sternale minimale

* Mulinello Edy 80 Carbon

* Testata aperta doppio elastico

* Asta HRC con 4 pinnette (150 x 7 mm.) 455 gr.

* Distanza testata 2° Tacca 117 cm.

* Distanza testata 1° Tacca 115 cm.

* 2 elastici Extreme Ø 16 mm. (73 cm. – 76 cm. nodo/nodo)

* Peso solo fucile con mulinello 1145 gr.

* Peso fucile allestito 1600 gr.

* Ogiva in dynema da 3 mm.

Arbalete Nemesis
Il Progetto

Dopo l’uscita positiva del Nemesis alluminio, la Sigalsub ha deciso di migliorare il progetto mettendo in campo lo stesso fucile ma con un fusto di fibra di carbonio. Lo scopo principale è di ottenere sempre un fucile di semplice utilizzo, ma con la possibilità di montare un equipaggiamento (asta ed elastici) piu’ potente. Per questo arbalete è stato realizzato un fusto cilindrico con diametro maggiore e con un guida-asta integrale estruso dal tubo di carbonio. In questo modo sono aumentate la rigidità e la galleggiabilità del fucile, ora è possibile montare aste notevolmente piu’ pesanti ed elastici con diametro maggiore. Il resto è rimasto lo stesso, con la possibilità di cambiare le varie configurazioni.

Ogni fucile viene montato e controllato in Sigalsub per ottenere un prodotto finale di alto livello.

Il Nemesis è prodotto completamente in Italia in due modelli Pro e Plus, solo cambiano gli allestimenti. Le misure del Pro 76-82-92-104-116-126-136

arbalete nemesis

La Testata

  

Testata Nemesis Carbon Pro

La testata è realizzata in unico stampo in nylon caricato a vetro. Nella parte anteriore presenta due asole, dove si inseriscono gli elastici circolari, (in dotazione due da 16 mm.) la parte superiore, dove poggia l’asta, è aperta ed ha due piccole asperità (ganci) per permettere il bloccaggio della stessa con la sagola. Nella parte bassa arretrata è presente un robusto occhiello inox ripiegato che, oltre a fermare le volute dal mulinello, ha la funzione di passa sagola. La parte terminale, quella che entra nel fusto, ha una forma circolare ed è fornita di due guarnizioni O’Ring per rendere l’accoppiamento con il fusto, perfettamente stagno. Il tutto è bloccato con una spina orizzontale.

La testata del Nemesis Carbon Plus è la stessa, cambiano solo gli elastici in dotazione da 17,5 mm.

arbalete nemesis

Il Fusto

 

Particolare Fusto e Guida Asta

Il fusto del Nemesis Carbon, come scritto in precedenza, è un tubo circolare di Ø 30 mm. con il guida-asta integrale (non incollato) dove poggia l’asta. Al contrario del modello in alluminio, non ha smussature nella parte bassa ed è completamente tondo. Il diametro di 30 mm., le fibre di carbonio e il guida-asta, rendono il fusto molto rigido e leggero impedendo flessioni sotto il carico degli elastici a beneficio della precisione.

Nelle due estremità sono stati inseriti due tappi a pressione per renderlo stagno e presenta due fori passanti, dove si inserisce la spina di bloccaggio per l’impugnatura e per la testata.

arbalete nemesis

Impugnatura e Sistema di Sgancio

 

Particolare dell’impugnatura sistema di sgancio Nemesis

L’impugnatura del Nemesis è realizzata in nylon caricato in fibra di vetro al 30% ed è stata completamente ridisegnata e brevettata dalla Sigalsub. E’ disponibile, nel modello in carbonio, solo nera, mentre nel modello classico in due colorazioni, verde militare e nera

La parte in gomma (manopola) è amovibile ed è realizzata in Santoprene TPV, materiale morbido al tatto e nello stesso tempo molto robusto agli agenti atmosferici e meccanici. E’ prodotta in tre colori diversi: bianco, arancio e verde fluo.

Nella parte bassa oltre ad integrarsi il mulinello EDY, presenta un gancio di pretensionamento per l’utilizzo di elastici in demoltiplica o con sistema roller, sostituendo solo la testata.

Nei due fianchi presenta due piccole alette per spostare in basso il tragitto della sagola ed evitare intralci sulle tacche quando si caricano gli elastici.

L’appoggio sternale, per agevolare il caricamento, è rigido e molto minimale, per non influenzare la linea di mira e rendere piu’ armoniosa la silhouette.

La parte terminale di accoppiamento è circolare e si bloccata con lo stesso sistema di fissaggio della testata.

Particolare del sistema di sgancio

Il sistema di sgancio e tutti i suoi interni (inox) sono stati progettati e lavorati in maniera perfetta per avere una maggiore morbidezza del grilletto anche con carichi elevati. Nei punti di sfregamento, sono stati utilizzati acciai inox di diversa durezza, per avere il massimo scorrimento tra le parti, evitando così inceppamenti nel tempo dovuti all’usura dei materiali. Rispetto agli altri meccanismi di sgancio è molto arretrato e permette di avere maggior potenza a parità di misura con altri fucili.

Lo sgancia sagola laterale (reversibile) è svincolato dai leveraggi del sistema di sgancio ed entra in azione solo dopo lo sparo e la fuoriuscita dell’asta.

La distanza del grilletto è regolabile mediante alcuni spessori (mezze lune) in nylon, dello stesso colore dell’impugnatura, assicurate tramite una vite a brugola.

Particolari degli spessori del grilletto

Tutte le parti (leveraggi, molle, spine, grilletto e sgancia sagola) sono in acciaio inox.

nemesis Carbon Sigalsub

Il Mulinello

Particolare del mulinello Edy 80 Carbon

Il Mulinello Edy Carbon ha il telaio, accessori e viterie di acciaio inox aisi316, mentre la bobina è formata da due dischi traforati in carbonio. La manopola frizione e il pomello sono in tecnopolimero.

Il telaio inox del mulinello è formato da una staffa di montaggio a “U” di spessore 2 mm, al centro è saldato l’alberino principale, dove è inserito e poi fermato il rocchetto.

Nella parte anteriore è saldato il tondino inox a forma di ponticello, dove al suo interno scorre la sagola, mentre nella parte posteriore un perno inox dove alloggia un rocchetto in tecnopolimero anti imparruccamento.

Questo mulinello ha un sistema di recupero molto ingegnoso, un braccetto inox, dove è montato nella parte finale un pomello zigrinato rotante. Questo braccetto scivola sulla bobina senza creare nessun intralcio alla frizione e offre la possibilità di allungare la leva del pomello al momento del recupero, per poi farlo tornare a filo quando abbiamo riposizionato il tutto.
Con questa idea il mulinello non ha intralci e nello stesso tempo ha una maggiore comodita’ al momento di riavvolgere la sagola anche con i guanti pesanti.

La misura “Edy 80” è data dal diametro della bobina ø 80 e puo’ stipare circa 50 mt. di sagola da 1,5 mm.

La frizione lavora su una guarnizione di gomma ed è regolabile mediante una manopola in tecnopolimero nero. Il tutto è fissato sull’alberino filettato centrale mediante un bullone inox.

nemesis Carbon Sigalsub

Asta e Elastici

 

Particolare asta HRC Sigalsub

Il Nemesis 116 Pro Carbon monta di serie la nuova asta Tahitiana HRC di acciaio armonico Sandvik da 150 cm. di lunghezza con diametro di 7 mm. mono aletta, con 4 pinnette (forate) saldate a laser e finemente lavorate a mano. Sono stati realizzati anche due fori passanti per assicurare l’asta alla sagola: il primo tra le ultime due pinnette e il secondo nella parte terminale del codolo.

La HRC si differenzia dalle altre aste perché non ha le pinnette a squalo forate dove è possibile montare la sagola e utilizzarla anche sui fucili roller dove necessita la pinnetta centrale.

Asta Tahitiana HRC Sigalsub

Gli elastici di serie sono due circolari Extreme Ø16 della Sigalsub; gomme molto reattive, dove il fattore di allungamento non deve essere troppo alto, poiché sono meno morbidi rispetto ai Reactive. Le ogive di caricamento sono in dyneema da 3 mm. come negli altri modelli.

nemesis Carbon Sigalsub

Prova in Mare

Prima di iniziare voglio evidenziare anche in questo articolo una cosa importante. Il materiale che testo lo utilizzo per molto tempo prima di dare un giudizio e scrivere un articolo, provo a utilizzarlo in condizioni diverse e in numerose uscite per capire come si comporta nelle diverse situazioni di pesca. In questo modo il test è completo e, a mio avviso, piu’ interessante per chi vuole avere informazioni per un eventuale acquisto.

Le prove in acqua sono state eseguite in estate nel mare della Sardegna e nel Lazio, (Santa Marinella – Civitavecchia) dove abitualmente pesco tutto l’anno.

Come si puo’ vedere nell’articolo, ho testato un arbalete in configurazione pesante, con asta da 7 mm. e doppio elastico tosto da Ø 16 e l’ho provato, nonostante la sua lunghezza, con tecniche e situazioni di mare diverse.

Nella prima uscita ho cercato di capire il suo assetto in acqua, ma soprattutto il caricamento del doppio elastico poiché sul fucile c’era montata la cam con la staffa che creava intralcio.

Anche in questo fucile è importante rispettare la sequenza di armamento degli elastici, per avere una posizione allineata e non sovrapposta, in modo da avere minor attrito nell’acqua ed evitare rischi di parrucche della sagola.

Certamente l’elastico Entreme, con mescola reattiva, è un pochino piu’ duro da caricare, pero’ con l’aiuto della pinnetta avanzata, sono riuscito senza grandi sforzi a disporre le ogive sulle ultime tacche dell’asta.

Devo dire, che una volta memorizzato i vari passaggi, ho caricato molte volte il fucile senza riscontrare dolori alle braccia e al petto, importante è usare la giusta tecnica.

In acqua il Nemesis Carbon è una piuma, leggermente negativo in punta e l’ho trovato perfetto per come sono abituato a pescare. Personalmente preferisco questo tipo di equilibratura che mi consente di sentire con il polso il fucile. Ho provato anche a montare dei piombi adesivi da 15 gr. in testata per vedere come reagiva il fucile e devo dire che mi è piaciuto molto anche così.

Il brandeggio orizzontale, nonostante la sua lunghezza, è veramente buono e per allineare la testata basta ruotare il polso per guidarlo nella direzione voluta. Gli elastici si dispongono sul fusto perfettamente e non creano vibrazioni durante lo spostamento.

Nel brandeggio verticale ho trovato lo spostamento meno lineare con una leggera oscillazione dovuta probabilmente al flusso d’acqua che s’insinua tra i due elastici, ma questo non crea nessun problema.

Come il fratello minore (Nemesis 92), che ho provato in precedenza, è molto istintivo ed ha una facilità di mira incredibile, tutti i pesci che ho portato a tiro sono stati colpiti perfettamente.

Il colpo, nonostante la pesante configurazione, è abbastanza silenzioso e veloce, i due elastici circolari da 16 mm. spingono l’asta da 7 mm decisamente distante, anche in questo fucile la doppia passata di sagola viene completamente stesa e da anche un colpo di fine corsa al mulinello. Il rinculo è veramente contenuto.

Come ho scritto sopra, ho provato a mettere 15 gr. in testata per vedere come si comportava il fucile e devo dire che il fusto non si è appesantito e mi ha dato la sensazione di essere ancora piu’ stabile durante lo sparo.

Ho realizzato catture di pesci pescando principalmente all’aspetto e all’agguato con tiri anche lunghi e condizioni diverse di mare, spesso con corrente che spostava il fucile. Anche in questo arbalete ho trovato, fin dal primo tiro, un feeling perfetto e se ho sbagliato qualche tiro è stata colpa mia e non dell’arma.

Lo reputo ottimo, vista la sua lunghezza e configurazione, per la pesca all’aspetto in acqua limpida, soprattutto nei tiri lunghi. Nella pesca all’agguato è meno adatto, ma si puo’ sempre utilizzare facendo chiaramente attenzione a dove si spara evitando i tiri diretti sulle pietre.

L’impugnatura è come il modello precedente, quindi non posso che confermare le stesse impressioni nonostante il carico maggiore degli elastici e dell’asta piu’ pesante.

Il sistema di sgancio è veramente fluido, l’asta s’innesta senza inceppamenti e il meccanismo resta sempre morbido durante lo sparo, anche con un doppio elastico da 16 mm. Comodo il grilletto regolabile con gli spessori, personalmente li ho tolti perché ho la mano molto piccola.

Il mulinello Edy va veramente bene, la frizione si regola in modo preciso, la rotazione della bobina è fluida e non ha inceppamenti. Molto comodo il braccetto regolabile che agevola il recupero della sagola. I materiali utilizzati sono di qualità elevata e la struttura è molto solida e puo’ resistere a carichi notevoli.

Ho realizzato un video dimostrativo in mare per farvi vedere come si comporta durante la pesca.

nemesis Carbon Sigalsub

Conclusioni Finali

Il Nemesis Carbon 116 mi ha veramente sorpreso, l’asta da 7 mm. pesa quasi mezzo chilo e solo un fusto così puo’ veramente sostenerla senza essere negativo. In acqua è leggero, quasi neutro, portarlo in mano è un piacere perchè non affatica il polso durante la pescata.

I materiali in generale sono di ottima qualità e molto robusti, chiaramente il fusto in carbonio è soggetto a graffi, in particolare se lo poggiamo sugli scogli, ma non succede nulla perché è la resina superficiale che si riga.

Per quanto riguarda l’impugnatura devo ripetermi ancora; è veramente ottima e il sistema di sgancio è una goduria e quando si tira il grilletto, l’asta parte fluida e silenziosa.
La precisione non cambia assolutamente, sono passato dal modello classico in alluminio a questo carbon e i tiri sono sempre uguali, sempre, dove ho mirato.

La nuova asta HRC è perfetta, curata nei minimi particolari e le quattro pinnette sono veramente comode, specialmente con elastici duri da caricare.
Anche questo modello si puo’ personalizzare in base alle proprie esigenze di pesca, cambiando elastici da Ø 17.5 oppure montando soltanto alcuni accessori (carrucole) per farlo diventate un roller o demoltiplicato senza acquistare un altro fucile.

Buono il rapporto qualità prezzo che cambia in base alla configurazione che si sceglie; rispetto al modello classico in alluminio costa circa 100 euro in piu’.
Se devo trovare delle migliorie da fare, a mio modesto parere, anche in questo modello l’appoggio sternale è rigido e troppo minimale.

Volevo infine ringraziare Riccardo Iacovacci e Simone Gallini per i consigli e le informazioni tecniche sul prodotto e chiaramente per l’opportunità di averlo provato appena uscito.

Ci tengo a precisare che le annotazioni ricavate da questi test sono strettamente personali e possono essere anche non condivisibili, il mio scopo è quello di condividere con tutti le mie impressioni sul prodotto.

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Claudio Basili

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