Pesca in apnea : Pinne AERO Carbon GFT

Test Pinne AERO Carbon 100% GFT (Claudio Basili)

Pinne AERO Carbon 100 % GFT L’azienda GFT, nota per i prodotti in carbonio Prepreg, ha iniziato una nuova avventura mettendo sul mercato un nuovo modello di pale in composito di carbonio 100%. Sto parlando delle nuove AERO Carbon GFT.
Sono stato contattato da Tony, uno dei titolari dell’azienda GFT, per effettuare un test.  Mi ha dato la possibilità di provarle spedendomi una coppia di pale universali da assemblare sulle mie scarpette. Appena aperto il pacco noto subito a colpo d’occhio alcune differenze rispetto agli altri modelli in prepreg da me provati; sono piu’ grandi ed hanno un’ estetica diversa, le trame di carbonio 100 % conferiscono al prodotto finale una certa eleganza. Bella l’ idea dei waterails rossi.

pescasubapnea : Pinne AERO Carbon GFT 100% pescasubapnea : Pinne AERO Carbon GFT 100%

Pinne AERO Carbon 100% GFT

Prima di passare al montaggio sono andato a confrontarle con il modello “Agguato” per vedere effettivamente la differenza. La lunghezza è la stessa, 68 cm. dalla curvatura, mentre la larghezza è maggiore di 1 cm. ( 20 cm. compresi waterails ).
Poi successivamente ho fatto delle prove di curvatura e torsione della pala sapendo che non avrebbero sfigurato.

pescasubapnea : Pinne AERO Carbon 100% GFT pescasubapnea : Pinne AERO Carbon 100 %

Prova di curvatura e torsione della pala

Ho voluto fare un’altra prova dopo aver visto e sentito gente che mette le pale in carbonio davanti ad una fonte di luce per vedere se ci sono infiltrazioni tra le trame.
Anche in questo test controluce non ho notato nulla di tutto questo ed ho fatto un video per far vedere a tutti come ho fatto la prova.
Dimenticavo, questo modello che Tony mi ha spedito è di durezza soft; le preferisco così in quanto  in acqua riesco a gestirle meglio senza affaticare la gamba.

Successivamente ho chiesto alcuni chiarimenti tecnici all’azienda per capire come mai questa scelta di passare anche al carbonio 100% e per farmi dare qualche informazione maggiore sul prodotto AERO.

La GFT mi ha risposto senza nessun problema con quanto segue:

La nostra politica è osare, progredire, sfidare le consuetudini per trovare modi nuovi per migliorare i prodotti già esistenti a vantaggio di una performance superiore.
Abbiamo voluto un prodotto con caratteristiche superiori, quali resistenza meccanica, resistenza a fatica, resistenza al danno, elasticità, cura dei dettagli.

pescasubapnea : carboniogft Aero 8

Abbiamo considerato congiuntamente ai requisiti di prestazione, le richieste degli utenti, per determinare la configurazione finale del prodotto. Questi sono stati i criteri analizzati per realizzare le ‘AERO’

L’esperienza acquisita nel settore della lavorazione dei materiali compositi, fusa alla passione per le attività acquatiche ci ha spinto ad utilizzare tecnologie avanzate nella produzione di pale in carbonio 100% prepreg.
Lo studio applicato al processo di produzione tiene conto di parametri settoriali quali: Studio sull’orientamento delle fibre, viscosità e percentuale della resina con certificazione rilasciata dal fornitore, flusso termico, cinetica del processo di cura.
L’introduzione di tecnologie innovative, quali H.F. TECNOLOGY (processo di cura con vuoto in hot forming, per sopperire il pretensionamento del filato), lo studio della stratificazione delle fibre 100% carbonio prepreg, e l’orientamento delle tele essendo materiali anisotropi, ha permesso la realizzazione di un prodotto avente caratteristiche di resistenza a fatica e danno con un eccezionale ritorno elastico, e concentrazione delle sollecitazioni nel baricentro contenere al massimo i momenti torcenti il tutto con un peso inferiore a 250 grammi per una pala AERO soft.
Molta cura è stata dedicata all’aspetto estetico, senza sovrapporre successivamente film o vernici che potrebbero attenuare le proprietà meccaniche.
Aero nasce dall’esigenza di avere il prodotto di massima evoluzione delle pinne subacquee, garantito sino 4 anni!
Le pale carbonioGFT AERO
possono essere realizzate con profili specifici per assemblarle con tutte le scarpette in commercio.
In un modello di scarpette siamo intervenuti con modifiche strutturali in accordo con la casa costruttrice per sfruttare AERO al 100%
Ulteriori modifiche anche nei waterails per diminuire tutte le turbolenze in fase di piega, si faranno riconoscere anche dal colore, rossi per delimitare la zona del loro impiego con batimetriche oltre i 10 metri che renderà neutro il colore e preservare l’utilizzo delle AERO solo per i più esigenti che vorranno volare con loro nel blu.
carbonioGFT

Torniamo alle pale; per il montaggio ho utilizzato delle scarpette vecchio tipo della Omer Sub ed ho trovato un po’ di difficolta’ perchè la pala essendo più larga ho dovuto forzare un pochino il tutto con l’aiuto di acqua e sapone. A lavoro finito la pinna è praticamente perfetta e pronta per andare a mare.

pescasubapnea : GFT AERO Carbon

Prova in Mare

Ho fatto la prima pescata con queste pinne in pochi metri d’acqua nella risacca, entrando dalla barca.
A primo impatto la sensazione è buona e durate lo spostamento in superficie mi sono concentrato proprio per capire la spinta della pala.
Già in pochi metri riesco a sentire la pala che lavora molto bene, sto entrando nella risacca senza nessun problema e la corrente è anche forte.
Unico fastidio iniziale è la larghezza maggiore, non essendo abituato durante la pinneggiata in superficie le pale si toccano. Dopo qualche minuto e con un po’ di attenzione mi sono abituato ed il problema è scomparso definitivamente. E’ un po’ come quando si cambia macchina e si guida una piu’ grande, basta fare l’occhio e tutto diventa automatico. In profondità, se vogliamo chiamarla così, l’ho provate fino a 8 metri con qualche tuffo nella parte finale della scogliera. Nonostante il mio assetto negativo la risalita è stata veloce e sicura. La pescata è terminata dopo circa quattro ore nel mare montante e devo dire che alla fine mi ero dimenticato di avere ai piedi le nuove pale. Molto probabilmente è stata anche opera non solo del prodotto ma anche della bella pescata che ho fatto quel giorno.

pescasubapnea : pescata con GFT AERO Carbon

La successiva pescata l’ho fatta dopo qualche giorno trovando un mare purtroppo poco favorevole alla pesca in apnea, acqua torbida e fredda.
Questa volta sono partito da terra ed ho ispezionato una zona tra i 2 e gli 8 metri per cercare qualche spigola. Ho praticato pesca all’agguato con aspetti finali ma l’esito è stato negativo. Le pinne si sono comportate molto bene sul fondo, con mare calmo, riuscivo a guidarle senza problemi senza sbattere sulle asperità, cosa molto importante per questo tipo di pesca.
Dopo un paio d’ore ho deciso di spostarmi piu’ a largo, su un ciglio, per vedere una zona con tane di corvine intorno ai 18 metri. L’acqua sul fondo migliora come visibilità, ma purtroppo è ancora piu’ fredda ed il pesce è praticamente assente. A questo punto decido di fare qualche tuffo sulla base per provare le pinne, ormai ci sono, chissà quando mi ricapita il mare così calmo.
Ho una giacca da 7 mm. ed una piombatura non adatta, dovrei togliere almeno 1 kg, pero’ alla fine si tratta di discese e di risalite senza rimanere sul fondo, quindi con un margine di sicurezza sufficiente.
Dopo i 5 metri divento neutro, un piccolo colpo di pinne e parto fino ad arrivare a toccare il fondo; il tempo di guardare l’orologio che segna 19 mt. e subito parto per la superficie. Lo stacco dal fondo è ottimo, le pale prendono acqua, sento una generosa spinta senza forzare le gambe. La cosa mi da molta tranquillità, con poche falcate sono in superficie. Provo ancora altri due tuffi, poi decido di rientrare, il sole sta calando e già immagino il freddo durante la svestizione sulla riva.

Conclusioni finali
Nel periodo invernale sono abituato a pescare con pale in tecnopolimero poichè non scendo mai oltre i 10 mt. ed ho sempre il timore di rompere il carbonio durante gli appostamenti con risacca e corrente.
Provando queste pale con la prima condizione, mare mosso e con corrente sostenuta non ho badato piu’ di tanto alla loro incolumità (sbattendo a destra e manca sugli scogli) ed ha fine pescata ho riscontrato solo qualche graffio ma niente piu’.
Provandole poi su un fondale piu’ profondo ho veramente visto la qualità del prodotto, le pinne sono molto reattive, a mio avviso piu’ del Prepreg, riscontrando una spinta maggiore. In superficie poi non si sentono affatto, i lunghi spostamenti che ho effettuato per andare a visitare zone piu’ lontane, li ho percorsi senza affaticare le gambe perche’ poi in questo periodo non sono molto allenate.
Che dire, un prodotto ben riuscito e secondo me si pone tra i migliori sul mercato.

Ringrazio la GFT per la fiducia che mi riserva e per darmi l’occasione di effettuare questi test per il forum.

Ci tengo a precisare che le impressioni ricavate da questi test sono strettamente personali e possono essere anche non condivisibili, il mio scopo è quello di condividere con tutti le mie impressioni sul prodotto.

La proprietà del materiale pubblicato nel FORUM pescasubapnea.forumfree.it, salvo diversa indicazione, è dei rispettivi autori. E’ vietata la ripubblicazione, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato nel sito pescasubapnea.com senza preventiva autorizzazione scritta.”

Claudio Basili

2 commenti »

  • carboniogft scrive:

    ciao Claudio,grazie del tempo dedicato e delle belle parole spese verso carbonioGFT.
    Tengo a precisare un solo concetto forse ancora non molto chiaro.
    DEFINIZIONE DI PREPREG:
    prepreg deriva dalla parola preimpregnato,
    carbonioGFT adopera solo ed esclusivamente materiali compositi (fibra di vetro,aramidico kevlar,alutex,titantex,carbonio etc….) prepreg.
    ciascuno di questi tessuti per lavorarli hanno bisogno di un legame(resina),alcuni adoperano l’impregnazione della resina manualmente tramite pennelli,altri tramite pompe di vuoto,altri per inniezione,alcuni come NOI preferiscono adoperare tutti questi tessuti preimpregnati di resina direttamente da una casa costruttrice che ne certifica la giusta quantità e omogeneità di resina inserita rilasciando certificato igrometrico per ogni rotolo acquistato,in questo caso specifico delle AERO 100% tessuto di carbonio 2×2 twill 3k IMP
    per qualsiasi chiarimento o dubbio carboniogft rimane a disposizione nella mail info@carboniogft.com
    grazie CarbonioGFT

  • Renzo Baldan scrive:

    Ringrazio innanzitutto della possibilità di un commento che purtroppo grazie ad un infortunio ho il tempo di fare .
    Premetto che sono un’ istruttore d’ apnea e un appassionato pescasub dell’ alto Adriatico e che grazie ai miei studi di tecnico, un pò di fisica riesco a digerirla .
    A suo tempo volendo provare il salto dal tecnopolimero ( e parlo soprattutto di Cressi ) al carbonio , sono riuscito per modica spesa a fare da Tester alle pale Effesub per le quali esordii con una relazione poco lusinghiera e alcuni accorgimenti secondo me da provare, ovviamente il tutto in forma strettamente privata .
    Nonostante nulla possa togliere alla gentilezza dell’ Effesub e del suo Patron , da quel momento non ne seppi più nulla ( e a buon intenditor )… .
    Poi tentai un contatto in C4 allora emergente e la risposta alle mie richieste fu…picche, salvo poi inventarsi quel tour di prove in piscina per dar la possibilità a tutti di fare una prova dei suoi prodotti che secondo me considerato il materiale, aveva valenza assai bassa se non per qualche assatanato di dinamica . Poi lusingato dagli studi proggettuali di Bonfanti & C fisicamente ineccepibili , nonchè dalle lodi del suo Tester Emanuele Zara aquistavo il tecnopolimero della C4 e scarpette a parte, che però nessuno ha avuto il coraggio di
    definire ( esteticamente orribili ) ; secondo me le pale erano un vero flop . Ora mi chiedo : Dato che ancora di recensioni prettamente critiche , perlomeno nei vari parametri d’uso ( vedi profondità, corrente , agilità , rendimento e spesa energetica ) non ne ho ancora viste , o quelli che le redigono sono assoggettati alle varie ditte che producono, oppure da ciò che emerge i criteri di scelta sono talmente tanti e così strettamente individuali che almeno in un ambito di spesa che definirei importante le varie case produttrici per onestà, dovrebbero predisporne la possibilità di prova in una realtà confacente il mezzo tecnico.


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