Pesca in apnea : Un caldo pomeriggio di Maggio

Un caldo pomeriggio di Maggio – ( Erasmo 81 )

pescasubapnea : Leccia di Maggio Suona la sveglia è ora di alzarsi ma non per andare a pescare…ma bensì per andare a lavorare…
Esco di casa per portare come ogni mattina mia figlia a scuola,saliamo in macchina giro la chiave ma niente!!Non da segni di vita,mi giro verso il mio gioiello più prezioso e gli dico…questa mattina si và a scuola in motorino!!Prendo lo scooter e l’accompagno poi tornando verso casa mi fermo da un mio amico elettrauto,che vedendomi arrivare mi inizia a prendere in giro dicendomi… Prendo i cavetti e la batteria e andiamo a rianimare il tuo carro funebre!! E cosi, è stato dicendomi che la batteria era a zero e ci sarebbe voluta una intera giornata per ricaricarla.
Nel frattempo vado a lavoro con la macchina di mia madre la quale mi si è raccomandata che nel pomeriggio gli sarebbe servita, quindi lascio lo scooter a mia moglie e vado..
Nel tragitto per arrivare a lavoro scorgo che il mare era uno spettacolo,e l’idea di stare a piedi e quindi di non poter andare a pescare mi stava già mandando ai pazzi.
ORE 16:00 Dopo due giorni di lavoro intenso,finisco prima e mentre mi appresto a tornare verso casa quel chiodo fisso di andare a pesca che mi ha accompagnato tutto il giorno,mi fa scattare un briciolo di follia;chiamo il mio amico elettrauto e gli dico che tra dieci minuti sarei andato a prendermi la macchina,e lui mi dice: Sei pazzo la batteria non è ancora del tutto carica, mentre io con tono scherzoso ma deciso gli rispondo che a me serviva la macchina perchè io dovevo andare a pescare!! Non curante che la carica della batteria non era al cento per cento, ho preso l’auto e il tempo di prendere l’attrezzatura e avvisare mia moglie carico tutto e vado.
ORE 16:45 Arrivo sul posto di pesca e inizio la vestizione, avvito la cam sul fucile e entro in acqua.. Sono le 17:00 in punto e finalmente riesco a mettere la testa a mollo!!
Subito nella prima apnea che faccio per svuotare la muta,mi accorgo che l’acqua si è scaldata di qualche grado e che nonostante in superficie la visibilità risultava velata,dopo un paio di metri sotto la visibilità era quella giusta!! Quella dove ti aspetti la sorpresa che magari il più delle volte non arriva. Inizio la pescata e già dalle prime apnee inizio a vedere un bel movimento di cefali ai quali però decido di non tirare, ed infatti questa scelta si è rivelatà subito un successo perchè nella terza o quarta apnea, adesso non ricordo bene scendo, arrivo sul fondo e dopo un piccolo agguato mi fermo per un aspetto in mezzo a un pò di mangianza che risultava tranquilla non sembrando essere infastidita dalla mia presenza.. fino a quando noto che improvvisamente i pescetti iniziano a schizzare all’impazzata ed è proprio in quella frazione di secondo che realizzo che potesse arrivare qualche bel predone, il tempo di questo pensiero che da dietro la mia testa con andatura allegra perchè sicuramente in caccia, ecco che si materializzano tre bei barracuda!!
Il tempo di alliniare e buummmm!!! Ho dovuto ripiegare sul terzo pesce che era quello più a tiro, nel frattempo il mulinello inizia il suo lavoro ma la corsa del pesce dura poco,sparato a centro corpo lo recupero dopo qualche minuto senza grossi problemi. Soddisfatto della cattura e dell’azione di pesca mi dirigo sotto il pallone ponendo fine alle sue sofferenze lo passo nel cavetto, ricarico il fucile e mentre mi rilasso guardando il pesce preparo l’apnea successiva.
La pescata continua con il continuo avvistamento di cefali che a un certo punto data la loro taglia decido di iniziare a tirare portandone tre esemplari a cavetto.
ORE 18:45 mi sposto su una zona un pò più fonda e scendendo mi accorgo che al di sotto del taglio d’acqua fredda la quantità di pesce è diminuita notevolmente,ma non mi scoraggio consapevole del carniere che già mi appagava…
Risalgo dall’ennesima apnea senza alcun successo venatorio; mi fermo a galla e mi rilasso per prepararne una successiva,quando con la coda dell’occhio sulla mia sinistra scorgo una bella sagoma che si materializza all’improvviso per un manciata di secodi,è una bella Lecciaaa!!! Il tempo di realizzare che già istintivamente era partito il brandeggio; il pesce stà per andare via di coda nel torbido,sto per scoccare il tiro di coda quando all’improvviso si gira di nuovo su un fianco forse incuriosità da quella cosa galleggiante e proprio in quel momento lascio partire il colpo… subito noto la partenza decisa del pesce ma non sapendo come l’avessi colpito ho cercato di assecondarla dandogli il sagolino che voleva per non rischiare di perderla… e senza forzare il recupero nell’ intento di stancarla,è iniziato così il tira e molla,ad un certo punto mentre continuavo nel recupero e il nailon non arrivava mai le sue continue ripartenze si riprendevano i metri di sagolino da me guadagnati…ma dopo una lotta sul filo del fuorigioco ecco che arrivo finalmente al nailon.. e qui si materializza finalmente lei,stremata dalla lotta contro la vita.. in quel momento mi accorgo che il tiro era andato a segno a centro corpo,ecco allora che lascio il fucile e recupero il pesce,la guardo e penso..Oggi è toccata a me…
Ritorno verso il pallone dopo aver dato fine alle sue sofferenze e metto a cavetto l’ultima cattura di QUEL CALDO POMERIGGIO DI MAGGIO!!…e torno verso riva appagato e soddisfatto guardando quei pescioni mentre nella mia mente si ripete di continuo la stessa frase… GRAZIE ANCORA UNA VOLTA MARE .. DI QUESTE GRANDI EMOZIONI.

Video della Leccia

Video del Barracuda

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